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Atl - etica, sempre meno atletica e meno etica

Cominciate a leggere:

"Con il dolore nel cuore Sandro Giovannelli, direttore da 46 anni del Meeting Internazionale di Atletica Leggera di Rieti, per rispetto degli atleti che già avevano confermato la loro presenza e di chi al suo fianco stava lavorando per regalare alla città un’altra giornata di grande sport, comunica di essere costretto ad annullare l’edizione numero 46 del Meeting in calendario allo Stadio “Raul Guidobaldi” per domenica 3 settembre.

La scelta dolorosa, sopraggiunta nella notte, arriva da una serie di problematiche logistiche e organizzative e dalla grande difficoltà nel trovare le risorse necessarie per assicurare la sopravvivenza a uno dei più prestigiosi e storici appuntamenti dello sport italiano".

Inserire alla voce "meno atletica". Con il dolore nel cuore? Conosco, e voglio bene a Sandro Giovannelli: quella frase potrebbere anche essere riscritta così, secondo me: con la morte nel cuore. Il "suo" meeting vale molto di più della sua vita. Ho lavorato con Sandro alla Federazione italiana, eravamo in due settori diversi ma ci univano sentimenti, modi di vedere e di pensare su individui, comportamenti e decisioni, avevamo, e sempre abbiamo avuto, modi diversi di lavorare, lui è sempre stato poco ordinato, restio a condividere il lavoro con gli altri, un individualista estremo. Poi, lui e Giorgio Reineri (una delle più belle "penne" che abbia cantato il nostro sport) mi hanno fatto approdare alla Federazione mondiale, al Principato di Monaco, con la benedizione di Primo Nebiolo. Era il 1996, tranne una breve, eccezionale parentesi, sono rimasto suddito provvisorio di SAS Ranieri e poi di Alberto per oltre 18 anni. Gran parte passati gomito a gomito con Joe Vanelli (così fu chiamato da qualche cowboy americano), nel Dipartimento competizioni. Ne ho viste tante, ne ho sentite tante (se le ho sentite io come mai che quelli che stavano in stanze con molti più bottoni non vedevano e non sentivano? Vi ricordate le tre scimmiette?), ma soprattutto ho visto Sandro consacrare la vita a questo sport chiamato atletica. Nessuno, avete capito bene, nessuno, ha fatto quello che ha fatto lui per la signora Atletica. E non deve essere stato facile.

E oggi? Eccolo lì il risultato riassunto in un comunicato di sette righe, scritto con il dolore nel cuore. Vengono gettati al vento milioni di dollari o di euro per Gala, Galini e Galoni, ma nessuno, dentro o fuori dalle nostre mura nazionali, ha il pudore di salvare questo importante lembo di atletica, sport che ormai sopravvive, sì, sopravvive in riserva di prognosi. Ieri, per caso, ho sfogliato il "Corrierone", sono andato alle pagine che recitano "sport", ebbene? Del più famoso meeting di atletica del mondo, il Weltklasse Zürich, non c'era una riga, dicesi una. 

Ho scritto tante stupidaggini, d'accordo, ma, soprattutto, una inesattezza: milioni di dollari o di euro gettati al vento. No, no, non gettati al vento...ma nei conti bancari, magari cifrati, nascosti nei paradisi offshore, Bahamas, Seychelles, Singapore, Panama, Cayman.... Non pensate che si tratti dello sport della motonautica, però ci sono molte affinità: offshore si dice di imbarcazioni d'acqua molto veloci, la stessa velocità con cui spariscono i dobloni. Adesso iscrivete alla voce "meno etica" e se volete andate a leggervi simpatiche notiziole a questi indirizzi, leggeteveli da soli, io mi sono già stomacato la mia parte:

http://www.insidethegames.biz/articles/1054373/cas-upholds-life-bans-imposed-by-iaaf-on-balakhnichev-melnikov-and-diack

Qui troverete il comunicato ufficiale del Tribunale dello Sport TAS / CAS

http://www.tas-cas.org/en/index.html

CAS upholds the life bans imposed by the IAAF on Valentin Balakhnichev, Alexei Melnikov and Papa Massata Diack

 

 

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