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Last updateLun, 17 Giu 2019 8am

Per favore, qualcuno mi dica che non è vero

Collegatevi con questo indirizzo e vomitate.

L'ho sentito e risentito almeno una decina di volte, e poi lo risentivo ancora perchè non potevo crederci. Ho pensato a una di quelle "bufale" che ormai sono il pane quotidiano di questa follia informatica gestita da un Grande Fratello che vuole farci credere, vedere, pensare, quello che vuole la Cupola, che, ne sono convinto, da qualche parte starà pure. Di "bufala" di tratta, ma drammaticamente vera e urticante. Non voglio neppure nominare l'individuo che ha prenunciato questa discorso, lui ministro di questa Repubblica fondata su una Costituzione granitica, davanti a quelli che - altra disgrazia che ci siamo voluta - sono i rappresentanti del Popolo Italiano (non tutti, a me è chiaro: galantuomini come Luigi Manconi e Pier Luigi Bersani, sardo il primo, piacentino il secondo, stanno in un tomo diverso della enciclopedia politica, sono i primi due che mi sono venuti in mente, ma non i soli, per me ci sono altri donne e uomini che meritano la nostra fiducia).

Io spero quanto segue: anzitutto che la famiglia di Giulio Regeni, incontrando questo tale, gli sputi almeno in faccia. Inoltre, che, nello sciagurato caso che questo ignobile progetto vada avanti, nessuno studente si iscriva mai, lasciando aule deserte, o magari frequentate dagli assassini di Giulio. Oppure dai gentlemen inglesi di Cambridge, una vergogna per il mondo accademico, come ha raccontato ai lettori Davide Lerner nel numero del 20 agosto de "L'Espresso", titolo "Hello Cambridge? Un silenzio assordante".

Aveva ragione il mio amico, collega e capo al "Giornale di Brescia", Ersilio Motta, il quale, tanti anni fa, talvolta usava dirmi: ci sono individui che hanno la faccia foderata di pelle di culo. E con quella faccia possono dire ciò che vogliono. Voi guardate il filmato e ditemi se non ha ragione Ermo, così si firmava.

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