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Chiare, freschissime, imbronciate acque...

 

Non è l'imponente Ponte Cavour, in onore del Conte Camillo Benso, che collega il centro di Roma, via di Ripetta, via Tomacelli, la bella Ara Pacis, alla ampia zona dei Tribunali e, più in là, a Piazza pure Cavour. Non ha la lunga tradizione capitolina (primo tuffo nel 1946, raccontano che il primo fu un belga), non ci sono spari di cannone dal Gianicolo, ma almeno le acque del Garda non sono quelle del...biondolimaccioso Tevere!

Primo giorno dell'anno all'insegna dell'umido sulla sponda del lago di Garda. Acqua sopra la capoccia e acqua dalla cintola in giù per i fedelissimi del tuffo, semituffo, piedetuffo, nel lago, anche da noi entrato nella consuetudine (dodicesimo anno). La giornataccia ha fatto dei danni sul numero dei partecipanti, che lo scorso anno furono quasi un centinaio. Stavolta qualcosa meno, alcune decine si sono dati appuntamento sulla spiaggetta di Villa di Bogliaco, ombrelli aperti dove d'estate ci sono gli ombrelloni, frettolosa immersione, e via di corsa all'interno del più accogliente bar che si affaccia sul lago, per mettere un po' di calorie e di calore nel motore bagnato. Primo incontro dell'anno, con tanto di scambio di auguri e di propositi sportivi, natatori, pedestri, velocopedistici, triatletici e trailatletici (attenti alle differenze) e poi a casa a celebrare come si conviene - a tavola, ça va sans dire, sport sempre diffusissimo - questo Capodanno 2018.

Con perfetta tempistica, invidiata perfino dalla BBC, i promotori hanno realizzato servizio fotografico e video, regista Elio Forti. Buona visione, i brividi per il freddo e l'umidità sono facoltativi.

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