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Bassa è la via, alto l'entusiasmo e lo spettacolo


Fascino. Ne ha da vendere, il Garda. L’acqua del lago in cui si specchiano i monti. La neve del Baldo, il profilo aguzzo del Pizzocolo con i suoi monti. La costa e le forre, gli uliveti e i ghiaioni. Salite dure e discese spezzagambe. Richiamo irresistibile per gli atleti che, sabato, si presenteranno ai nastri di partenza della BVG TRAIL, nel suo tris di percorsi. Evento che gli organizzatori hanno preparato per tempo con cura, passione e competenza. Forti dell’esperienza delle quattro edizioni precedenti che hanno imposto la corsa gardesana tra le più apprezzate nel panorama del trail. Scommessa vincente per il Comitato organizzatore, presieduto dal gargnanese Franco Ghitti. E composto da Trail Running Brescia, GS Montegargnano e Gruppo escursionistico “La Variante” di Gargnano.

Le bandiere al via. Sono sedici in tutto i Paesi rappresentati dagli oltre 700 atleti (680 alla chiusura iscrizioni più altre in arrivo all’ultim’ora) che percorreranno la Bassa Via del Garda, a spiegare l’acronimo che dà nome alla corsa. Sentierone intitolato alla memoria di Roberto Montagnoli, fondatore ed editore della casa editrice Grafo. I gruppi più numerosi sono arrivati dalla Germania, dal Regno Unito e dall’Ungheria. Quest’ultima presente sul campo di gara al completo con il Team CompressorSport Hungary. Ma c’è anche chi ha affrontato trasferte più lunghe: da Stati Uniti e Canada, Sud Africa e Venezuela. Poi tanta Europa con Francia, Svizzera, Austria,  Norvegia, Estonia e Lettonia, Malta, Olanda e Romania. In larga maggioranza, a prescindere, ragazzi e ragazze di casa nostra.

Partita a tre. Sono in tutto circa 250 gli ultramaratoneti che partiranno alle 7 da Salò, di fronte al Palazzo dei Provveditori, sede del Municipio, per coprire circa 75 chilometri di duro su e giù fino al campo sportivo di Limone. Dislivello positivo di 4850 metri: non poco. A rendere il percorso duro e impegnativo quanto basta e avanza. Alle 8, sempre a Salò, via allo sprint per la Bvg Run, circa 25 chilometri  (D+950) tutti d’un fiato fino alla piazzetta di Bogliaco. Sono circa 200 i runner iscritti alla “breve”, si fa per dire. Più nutrita la truppa dei partenti alla Marathon+. Sono più di 250 gli iscritti, per loro 50 chilometri con dislivello positivo di circa 4mila metri fino a Limone. Bandierina del via alle 12.30 da Bogliaco. “La Marathon+ – anticipa il direttore di gara Gianpaolo Guindani, che sarà affiancato dalla vice Federica Mini – sarà un campionato nazionale in piena regola. Con i migliori specialisti al via. E il numero delle iscrizioni, in presenza di altre manifestazioni, è davvero importante”.

In pole position. Nella Marathon Plus sono della partita due protagoniste del “lungo” del 2017. Fra loro, la bergamasca Cinzia Bertasa, che ha vinto lo scorso anno la BVG Trail, prima nei mesi scorsi alle 12 Ore del Monte Prealba Up&Down e alla Grande Corsa Bianca, 80 km tra i Parchi dello Stelvio e dell’Adamello. Ancora, Marta Poretti, cinque vittorie ultra trail nel 2017. Sul lungo della BVG occhi puntati su Lisa Borzani, padovana, nel suo palmares due volte il Tor des Géants, che ci riprova dopo la corsa di testa dello scorso anno conclusa dal ritiro a traguardo non lontano. Atteso sul “lungo” pure Jimmi Pellegrini,  da Laghetti di Egna, che si presenta con le credenziali della vittoria all’Adamello Ultra Trail.

Primi arrivi. Per gli atleti della Run  traguardo previsto intorno alle 10 per i primi a Bogliaco, in piazzetta; per la Marathon+ poco dopo le 17 a Limone (campo sportivo), dove i battistrada della Trail sono attesi verso le 15.

Sul percorso. Sono 26 le Associazioni e i Gruppi di volontariato impegnati nella macchina organizzativa. Tutti gardesani dei sette Comuni che “ospitano” l’evento: Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone. Amministrazioni che hanno assicurato collaborazione. Saranno 360 i volontari impegnati per la segnalazione dei percorsi, la gestione dei ristori, l’organizzazione, il servizio radio, l’assistenza sanitaria e logistica. Con loro le forze dell’ordine. “Un piccolo esercito – sottolinea Franco Ghitti - che si muove con grande motivazione e disponibilità per la riuscita della competizione. E’ una gratificante dimostrazione di dialogo e collaborazione, con l’orgoglio di rappresentare il nostro territorio e far conoscere le bellezze e gli angoli più nascosti".

Questo l’obbiettivo. Oltre a quello sportivo. Si corre nel piccolo paradiso dell’Alto Garda. Occhio al cronometro e allo spettacolo della natura. Tutto quanto fa spettacolo.


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