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Nove persone per bene sulle orme del brigante

"Questa è la triste storia di Stefano Pelloni

in tutta la Romagna chiamato il Passatore,

odiato dai signori, amato dalle folle,

dei cuori femminili incontrastato re".

Cantava così una canzone popolare dell'immediato dopoguerra, scritta da Raul Casadei e suo zio Secondo. Chi non ricorda l'Orchestra Casadei e non ha ballato il "lissio", sibilo romagnolo per dire "liscio"? E chi non sa chi è il Passatore? Mo' ve', sempre romagnolo, mo' lo sanno tutti. Forse qualcuno sa che è stato il più famoso ed efferato brigante della Romagna, che allora apparteneva allo Stato Pontificio, quindi lo Stefano non era il solo brigante.... Un po' più difficile che qualcuno sappia che si chiamava Stefano Pelloni, dalla sua gente conosciuto come  "Stuvanèn d'ê Pasadôr", Stefano figlio del Passatore. Anche allora correvano, sicuramente per cercare di scappare da lui e dai suoi briganti che ne combinavano di orbe. Poi, nel 1973, a qualcuno è venuta l'idea di organizzare una corsa lunga, lunghissima, di 100 km, allora mi pare di ricordare erano 107. Erano antesignani allora per correre queste distanze, poi sono venuti gli "arrampicatori sportivi" che, non con i polpacci ma con i gomiti, si sono scavati le loro nicchie dorate autocreandosi organizzazioni che producono solo bei viaggi agratis e full board per loro e le loro gentili consorti (consorti? non sempre...talvolta ci sono le nipoti, ventenni o poco più). Vabbuò...

Voglio invece parlare dei miei "briganti", che sono gente per bene. Vestono i colori bianco e verde del GS Montegargnano. Oggi partono in nove, destinazione Faenza, e domani si trasferiranno a Piazza della Signoria (serve dire Firenze?) per la partenza. I loro nomi: Alessandra Banalotti, Cristina Bersanini, Christian Ceruti e la moglie Manuela Ferrari, Elio Forti e la figlia Stefania con il marito Antonio Callegari, Angelo Salerno e Davide Simpsi. Parliamone, uno per uno. Alessandra e Cristina sono alla loro seconda: l'anno scorso finirono abbracciate in 18 ore 25 minuti e 18 secondi. Anche Stefania parte per la seconda volta: la prima fu nel 2016, tempo 18:56:28.  Sempre fra le donne, Manuela debuttò un anno fa ma fu costretta a fermarsi all'ottantesimo chilometro. Adesso i masculi: Angelo è l'unico debuttante; Elio fece la sua prima esperienza nel 2002, il miglior tempo l'anno scorso, 13:17:10, altre volte ha fatto il ciclista-accompagnatore, una faticaccia doppia, meglio correre o camminare per tutti i 100 chilometri. Timbra il cartellino per la seconda volta Davide: dodici mesi fa, 11 ore 17 minuti 52 secondi, un fior di debutto.

I due migliori palmarès. Antonio, carabiniere alla Tenenza di Gargnano, appassionato di vigne, orto, alberi da frutto, ha un primato eccezionale: ha già fatto e finito dodici edizioni del "Passatore", la prima nel 2002; miglior tempo 10 ore 54 minuti e 16 secondi. E adesso il primatista del gruppo: Christian, partirà domani per la terza volta; nella prima, nel 2016, chiuse in 10:43:05, l'anno scorso l'impresa, sotto le dieci ore: 9 ore 35 minuti e 3 secondi. Un tempone.

Camminate, amici, camminate, e pregate di non incontrare i briganti, ce ne sono tanti in giro ai nostri tempi, ce n'erano meno all'epoca di Stefano Pelloni.

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