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Odio, speriamo sia solo un modo di dire

Di questi tempi che di odio ce ne stanno iniettando dosi massicce ogni giorno, una manifestazione sportiva che prende il nome di «Trofeo dell'Odio» provoca qualche apprensione. Oggi ci suggeriscono di odiare tutto e tutti: quelli che ci sorpassano in auto, o ci suonano per qualche motivo, bisogna odiare l'Europa dell'austerity, il Fondo monetario ci suggerisce attenzione ai conti di casa, i partiti avversari, i giornali, quelli poi, ha detto una statuetta ingessata nella sua bella cravattina modello Vaffa di qualche secolo fa, quelli devono morire. Dobbiamo odiare chi ha la pelle di un colorino diverso dal nostro, non rendendoci conto che non sono loro diversi da noi, ma noi diversi da loro. Oppure chi è alla disperata ricerca di una vita appena appena un po' migliore. E nello sport? Che dire di quel mentecatto che va a tirare, in corsa, i freni della moto del suo avversario? Va squalificato per sempre, mai più in una pista, mai più. Ben che vada lo penalizzeranno, dirigenti senza fegato né morale, lo show deve andare avanti, e anche il business. Ormai sembra quasi la parola d'ordine, l'importante è avere qualcuno o qualcosa da odiare.

L'odio di cui parliamo noi oggi ha radici antiche. Mammamia, che spavento! Allora è una faida? No, tranquilli, solo di una regata si tratta, e senza cattiveria, si spera, niente speronamenti, niente arrembaggi all'arma bianca inalberando il Jolly Roger, la bandiera nera della Filibusta. Le acque gardesane accolgono in questo fine settimana la «Regata dell'Odio», edizione numero 66. E, garantiscono i carabinieri della Stazione di Gargnano, che in tanti anni non risulta essere scorso sangue a tingere di rosso il Benaco. Che sollievo!

Lo scorso anno la regata prese la direzione da Salò a Gargnano. Stavolta si tornerà sulla rotta Nord: Bogliaco di Gargnano-Campione-Bogliaco. Nel 2017 vinse lo «Star Fighter-Docktrime», il veloce Flying Star condotto da Simone Dondelli (Canottieri Garda) con Mattia e Giorgio Noleppi nell'equipaggio. Secondo , sempre in tempo reale, fu il Melges 32  «O & Y» (Old & Young) con Luca, Pietro, Damiano e Benedetta Nassini, più Leopoldo Larcher, Marsiglio Nenci, Giovanni Nulli e Stefano Ribola.

Domenica si ricomincia alla 9.30 dalla Marina di Bogliaco, in gara monotipi e Orc per i vari Campionati Zonali dell'area del lago di Garda. Non sarà l'ultima gara di stagione per Gargnano che, a fine mese, presenterà il Campionato di distretto della classe Star.


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