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Italiani, alzate il...! Cosa dobbiamo alzare?

Mi ha appena scritto, da un Paese straniero, un carissimo amico, soprattutto un amico intelligente, attento osservatore di quanto accade in Italia. Scrive:«Stavo leggendo le news sul governo...guarda caso lo fanno cadere quando è ora di tirare le somme della loro incompetenza con la manovra finanziaria...un anno di nulla... sono stati capaci a prendersela solo con dei poveracci che scappano dalle guerre e con quello pensano di aver risolto tutti i problemi dell'Italia, sono mesi che si parla solo di quello...». Nascondendosi dietro il mantra della sicurezza. Il negro? È il cattivo, mangia i bambini, come una volta i comunisti, vi ricordate? A me piacerebbe sentire gli anticomunistoni di qualche tempo fa che davano retta solo alle fanfaluche del parroco sul pericolo rosso, che pensano oggi? È straprovata con documenti inoppugnabili la tresca politico-mafiosa fra esponenti russi e emissari di un partito di questo governo, da scrivere rigorosamente con la lettera minuscola, trattativa affaristica con gli indegni eredi di una ideologia che pur aveva dato speranza ai derelitti dell'umanità. E che purtroppo ha fallito nel passaggio dalla teoria etico-filosofica alla pratica. In pochi mesi questi maneggioni hanno svenduto il nostro Paese, via via, ai russi, ai cinesi, agli americani, per loro interessi di bottega, altro che prima gli italiani! Ma bisognava combattere l'Europa, distruggere le sue istituzioni, ma nel frattempo portare a casa quintalate di stipendi degli incapaci che hanno mandato a far nulla a Bruxelles.

Ha ragione il mio amico: adesso non sanno più che pesci prendere, tempo scaduto, come diceva una simpatica pubblicità, mollano la barca alla deriva, ora fanno finta di litigare tra loro, pura commedia tragicomica, che serve ad affossare ancor di più i cittadini, ho scritto cittadini, non quella farsa chiamata popolo, entità indistinta, inaffidabile, impastata di magma antidemocratico. L'Europa, a mio giudizio debole e guidata da omuncoli, aveva ancora graziato poco settimane fa l'incapacità di schiodare il Paese da una situazione totalmente deficitaria. Neppure questo è minimamente servito. 

Per usare una similitudine: adesso l'Italia sembra un barcone di curdi, siriani, libici, senegalesi, alla deriva, carico di derelitti...ma prima gli italiani. Noi. Vuoi dire che a distanza di sette - otto secoli torna di moda la legge che ci ha lasciato il grande padre Dante? Quella del contrappasso. In senso figurato.

P.S. - Cosa vi avevo detto qualche, pochi giorni fa? Linguaggio da suburra, turpiloquio, normale per certi figuri che occupano le ormai screditate istituzioni pubbliche. Non era la prima volta, non sarà l'ultima. Facile profeta. Oggi, dopo avere evocato allora la funzione vitale del defecare, siamo rimasti nella stessa zona anatomica. I grillini (poveretti, peggio di così, sono nati per merito di un clown, finiscono nel ridicolo, ultimo esempio tal Alberto Airola, si ascolti video) rivolgendosi a quello con la barba:«Alzi il culo e venga a spiegare Moscopoli». Quello con la barba:«Deputati e senatori alzino il culo». Non sono neppure originali, hanno studiato solamente una parte dell'atlante anatomico. E gli italiani (una grossa parte) ride, si diverte, sta al mare, machegliefrega dello spread, colpa dei poteri forti. Poi tutto va a posto, quando c'era lui caro lei...Occhio...

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