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Incantesimo, incantesimi, sul Montegargnano

  
 

Formato extra large, ma la imponente mole del Monte Pizzocolo lo richiedeva. La copertina, armonizzata da Roberto Scolari, produce il primo notevole impatto. Mi ero entusiasmato all'idea circa due anni fa: produrre un calendario tutto dedicato al fascino della zona di mezza montagna e montagna che sta sopra Gargnano, lago di Garda. Dal 2017 sono venuto ad abitare stabilmente a Navazzo, una delle frazioni. Il mio cortile sta a 488 metri, come indica il congegno della mia auto Peugeot 2008, la terrazza dove passo il tempo leggendo e prendendo il sole (due attività di cui avevo dimenticato la piacevolezza) è qualche metro più alto, ovviamente. Davanti, mi godo lo spettacolo del Monte Pizzocolo, 1.581 metri, come dicono le mappe.

La mia idea ha trovato interpreti sensibili, appassionati, convinti. Sono tre amici da lungo tempo: Chantal e Marco Peiano, figli di due preziosissime persone come Giuseppina e Luciano cui mi lega lungo affetto e riconoscenza, e Pietro Delpero, marito di Chantal. Esercitano tutti mestieri diversi, ma li accomuna identica passione per la fotografia,e insieme ad altri amici hanno una loro associazione, parecchio attiva (Rullini a vento, il nome originale). Dunque, Chantal, Marco e Pietro, gambe in spalla, si sono sciroppati un bel numero di chilometri, in tutti i borghi, i sentieri, gli angoli affascinanti. Una mole notevole di materiale da ammirare, selezionare, scartare (operazione non facile), impaginare. Per dare l'idea complessiva del lavoro fatto, hanno creato un filmato di una decina di minuti che ha riscosso un notevole successo.

Calendario e filmato presentati, nella sala dell'Hotel Tre Punte, a Navazzo,  ad amici ed amministratori locali. Sottofondo musicale del cecoclovacco Bedrich Smetana, dal primo dei suoi poemi sinfonici cui diede il titolo «Ma Vlast», la mia patria, che è poi il senso della mia idea: dopo tanto girovagare, sono approdato qui, e questa è adesso la mia terra. 

La prima copia del calendario è stata consegnata a un ospite speciale: il signor Angelo, abitante di Navazzo, che da lì a pochi giorni avrebbe festeggiato, in ottima salute, il 96esimo compleanno. Bianco e rosso (che poi sono i colori del Comune di Gargnano, ma anche di Piacenza e del Principato di Monaco, altre mie «patrie») della Azienda Agricola Peri Bigogno hanno consolato la commozione (non trattenuta, come invece si dovrebbe) di qualcuno; un bel risotto con i funghi, preparato dalla «Brigata Alimentare» del Ristorante Running Club, ha fatto il resto. Svanita tutta la commozione!

E il Pizzocolo, pur nascosto da capricciose nuvole basse, sbirciava soddisfatto, anche lui un po' commosso - e giù acqua - per questa gradita notorietà.

In aggiunta alle quattro foto che vedete qui, scattate durante la chiacchierata da Giovanni Romano ed Elena Belpietro, cliccando sui loro nomi potete trovare, per ciascuno, due ampi servizi fotografici. A loro il mio personale ringraziamento e quello dei loro amici Marco, Pietro a Chantal. Riprodotto anche l'articolo del «Giornale di Brescia», a firma di Franco Mondini. Nelle quattro foto, in senso rotatorio, da sinistra: Encarnita e Ottavio consegnano la prima copia del calendario ad Angelo Zanini; Pietro Delpero nel suo intervento si è detto affascinato dalla bellezza di questo territorio nell'entroterra gargnanese che merita di essere conosciuto meglio; nella penombra, sullo sfondo delle sue montagne, Franco Ghitti, sicuramente uno degli uomini che meglio conosce questa natura; e infine i quattro ideatori e realizzatori del calendario: Chantal, Pietro, Ottavio e Marco.

 

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