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Agosto 2020, con le pinne fucile e occhiali...


...quando il mare è una tavola blu...Edoardo Vianello ci accompagnava lungo la Via Emila direzione Rimini con queste strofe. Era il 1962. La canzone di Vianello si alternava alle melodie di Nico Fidenco, «Legata ad un granello di sabbia», e alla numero uno della mia personale Hit Parade: «Cuando calienta el sol», che tutti pensavamo spagnola e invece...e invece era stata composta da un nicaraguense, Rafael Gaston Perez, da un cubano, Mario Rigual, e da un argentino, Carlos Albert Martinoli, e fu portata a grande successo internazionale dal complesso cubano Los Hermanos Rigual. E poi venne (1963) Fred Bongusto con la sua «Una rotonda sul mare», melodia da cuori già infranti o pronti ad esserlo. Serate al tavolino riservato ai musici del Caffè Concerto Mocambo, a Rimini, su un angolo della grande Piazza Tripoli, dove cantava, con la sua voce melodica alla Claudio Villa, mio cugino Nuccio, che faceva innamorare tutte le tardone che affollavano i posti a sedere del vasto dehors dell'hotel adiacente. Io per guardagnarmi le mie due bibitine a serata, fra le nove e mezzanotte, tenevo il bordereau delle canzoni per il pagamento dei diritti d'autore Siae. A mezzanotte in punto non appariva Biancaneve ma inesorabile la sigla di chiusura con gli ultimi melodici gorgheggi di mio cugino, e poi, via: pizzeria nella pineta di Rimini, vicino all'aeroporto, che allora doveva essere solo militare, e, per finire, con il gruppone variopinto dei miei amici all Italians, tutti più grandi di me, a far notte fonda, spesso, all'Eden Rock Romantico di Gabicce Monte. Ho verificato che esiste ancora, ma come ristorante di gran tono.

Bei tempi, non c'erano i selfies, i telefonini, i whatsapp, i politici rompicoglioni (almeno il telefonino lo puoi spegnere, questi mai), Riccione e il suo  mitico Viale Ceccarini, poi reso immortale dalla canzone di Dino Sarti. C'erano favole metropolitane sui mariti cornuti in città, barzellette, lazzi e frizzi, signore disponibili (ebbene sì) signorine un po' meno, altro mito quello delle nordiche, che poi voleva dire da Rovereto in sù, tutto era Nord, con predilezione delle bianchissime, biondissime, slavatissime, svedesi: il top dei bagnini linguacciuti che si beavano a raccontare (e a inventare) storie di amori travolgenti e prestazioni sessuali da far impallidire il Kamasutra:«Te, patacca, non mi credi? Sì, se proprio lo vuoi sapere me l'ha data!». Mi fa venire in mente lo zio Lallo, il gagà nullafacente del capolavoro felliniano «Amarcord» nella scena del Grand Hotel di Rimini. Tutti amori, veri o presunti, finiti sul binario 2 della Stazione di Rimini...per Rivazzurra, Marebello, Miramare, Igea Marina, Bellaria, Viserba, Viserbella, Torre Pedrera, coincidenze sul piazzale delle corriere. Ma che bel mondo era! I delinquenti, i ladri c'erano anche allora, nei villini affittati per la famiglia in vacanza qualcuno entrava a sgranfignare quel che trovava; nelle pensioni la boccetta del profumo Pino Silvestre perdeva di intensità giorno dopo giorno, annacquato dalla cameriera che aveva ricevuto l'invito dal signor Giuliani, un cumenda milanes, quello tanto distinto, tutto solo del tavolo d'angolo, ad andare al «Mocambo» a bere una cosa e ad ascoltare quel Cattani che el par el Villa. E giovedì sera per cena il mitico piatto freddo, quattro fette di salume intirizzite dal sottozero del frigo dove erano state messe già al mattino. La domenica lasagne, tranquilli facciamo un secondo giro! E poi il giorno del fritto misto di pesce, gli spaghetti con le telline, il prosciutto e melone, che rinfresca. «Signora Luisa, el suo nipote, qua, el mangia trop, vuol sempre doppia razione. Alla fine dovremo un po' vedere, un' integrazione perchè sem fora del prezzo concordato per la pensione completa».

Adesso, COVID-19 Era, ci raccomandano i villaggi in campagna, lontani, poco frequentati, anzi meglio se deserti. Non è lontano il giorno che i nostri borghi di montagna saranno dimora solo di fantasmi. E allora teniamoci strette almeno le immagini. Come questa scattata dai miei amici Chantal, Pietro e Marco per il Calendario 2020: la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, a Costa, la frazione più lontana del Comune di Gargnano. E sempre meno abitata.

La nostra foto - Dove: Vallata di Costa, Chiesa di San Bartolomeo Apostolo - Apparecchio: NIKON D4S - Lunghezza focale: 70.0 mm - Ottica: 24.0 mm f/2.8 - Tempo esposizione: 1/500 - Diaframma: f/13.0

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