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Last updateLun, 13 Ago 2018 5pm

Speravo non fosse vero, e invece è proprio vero

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Qualche giorno fa ero rimasto sbalodito dalle dichiarazioni di un tale che dicono essere il Ministro degli Esteri della nostra sempre più sgangherata Repubblica. Il tema era Giulio Regeni, lo studente nostro connazionale torturato, ucciso e gettato a bordo strada come un sacco di rifiuti nel Paese che fu dei Faraoni e di Cleopatra che faceva girare la capa a tanti burbanzosi Consoli romani. A me invece gli eredi di Tutankamon e delle altre centinaia di suoi predecessori e successori mi fanno girare solo le balle. Ma quasi di più mi sono girate nel leggere le sconcertanti dichiarazioni del tal Ministro. Una vergogna.

Poco fa (mercoledì 13 settembre, ore 21) leggo il commento di Susanna Turco nel suo spazio "Voci dal Palazzo" sul settimanale "L'Espresso" del 10 settembre. Titolo:"Alfano, surreale o boicottato?". Riferisco alcuni brani:" ...certe surreali pieghe della audizione sui rapporti Italia-Egitto...Resta insondabile la ragione per la quale...abbia pattinato tra la gaffe e l'offesa, inanellando una fitta serie di pulviscolari promesse su come «Giulio non verrà dimenticato»...si è vantato per esempio di volergli intitolare la futura università italo-egiziana: qualcosa che nemmeno esiste, un progetto di cui si parla dal lontano 2007". Per dirne una.

Turco sostiene che le "voci di Palazzo" dicono che qualcuno ha voluto far fare brutta figura al desso, per via di beghe di feluche più interessate ai loro dorati paradisi, nella maggior parte inutili, che alla vita di un ragazzo italiano. Non sarebbe doveroso leggere prima di andare in Parlamento a sparar cazzate? Almeno una occhiata...

Per me, ribadisco, quell'intervento è un insulto a Giulio e alla sua famiglia.

 

Le immagini fissano le emozioni nei nostri cuori

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Vi propongo l'album completo delle foto scattate da Pietro Delpero al campo sportivo di Castenedolo, venerdì 8 settembre, in occasione del Memorial Adolfo Consolini, che ha avuto due momenti: una esibizione di lancio del disco con atleti di ieri e di oggi, e successivamente una serata dedicata alla figura del grande campione, con la proiezione di un filmato, e il sentito commosso ricordo di persone che ebbero con lui relazioni sportive e umane.

Questo l'indirizzo che dovete aprire per vedere il servizio fotografico https://photos.app.goo.gl/ENRZiDiP4iy5EyLq1.

La Children Wind Cup sabato prossimo a Bogliaco

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Ricevo dal mio amico Sandro Pellegrini, uomo comunicazione del Circolo Vela Gargnano, la nota che pubblico molto volentieri, sperando di farne sentire la eco anche tra i miei zero lettori. Lo scorso anno partecipai alla mattinata al porticciolo, una bomboniera, di Bogliaco, e osservai l'entusiasmo, la felicità dei piccoli ospiti. Furono ore molto belle, vissute, in più fra amici, con i quali trascorro parte del mio tempo con una leggerezza sostenibilissima da far invidia a quella insostenibile di Milan Kundera. La parola a SPELL: 

L'Aula Nocivelli degli Spedali Civili di Brescia ha tenuto a battesimo la undicesima Children Wind Cup, in programma  il 16 e 17 settembre a Bogliaco di Gargnano. Sarà, come sempre, la regata dei sorrisi, ospiti d'eccezione degli equipaggi dei velisti del Garda, i piccoli dei Reparti di Onco-Ematologia pediatrica dell'ospedale bresciano. Saranno in più di 150 i ragazzi con volontari, genitori, fratelli, infermieri, medici ed amici. Qualcuno l'ha già definito il "Campionato Mondiale della vela solidale". L'evento sarà gemellato con la squadra della Juventus.
A presentare la manifestazioni sono stati la dottoressa Lucia Notarangelo del Reparto di Onco-Ematologia, il dottor Raffaele Spiazzi, direttore dell'Ospedale dei Bambini, gli ideatori della regata Maria Teresa Isetti e Ferdinando Possi, i rappresentati del Circolo Vela Gargnano. Marina Guerra regatante della classe velica dei Protagonist regalerà all'Abe una macchina per fare i gelati, mentre dalla riva veronese è atteso lo skipper Andrea Farina, fresco vincitore della Centomiglia con il cat "Sicurplanet". Sarà a bordo di un Asso 99 con il quale ha vinto due settimane fà il Campionato Tricolore. In gara ci saranno anche lo scafo "Rockford" del progetto Hyak Onlus del Cps di Salò, i ragazzi del CV Gargnano freschi Campioni d'Italia giovanili, l'equipaggio di "Spirito Libero" primo di classe alla Centomiglia.
Sabato i piccoli saranno ospiti d una grande struttura alberghiera del Consorzio di Garda Lombardia, domenica, alle 9.30, si raduneranno in piazzetta a Bogliaco. Verso le 13 si partirà per la regata velica. La Children ospiterà anche il progetto "Green & Blue" di In-Lombardia.


L'importanza del tweet e l'importanza di stare zitti

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Lunedì 11 settembre, ore 20,45. Ho appena letto, con fastidio, sul sito di un quotidiano nazionale la fondamentale dichiarazione "twittata" da una tale che a me fa sempre venire in mente l'addormentata nel bosco, bella o brutta che sia ma sempre imbambolata. Ecco il testo che verrà ritrovato fra un millenio o due in un computer calcificato nelle future rovine del Foro Romano, future? diciamo pure attuali. Ecco il raggiante pensiero:" Vicina alla ragazza finlandese aggredita nei pressi della stazione Termini. @Roma non accetta alcun tipo di violenza". Pensiero di una profondità...esilarante! Ma non le viene mai in mente che tacendo farebbe più bella figura? Invece di sparare tweet (= cazzate) vada a trovare in privato, senza scorta, senza auto blu, senza codazzo di prezzolati portaborse, la ragazza finlandese e ascolti, in silenzio, il suo dolore. E le racconti che stiamo assitendo, impotenti, lei per prima, al secondo, terzo, decimo, millesimo Sacco di Roma.

Fa il paio con la magniloquente dichiarazione del Generale Tullio Del Sette, comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, sul reato sessuale commesso (su questo non esistono più dubbi, dal momento che uno dei due, un ragazzino di quaranta anni, ha confessato) a Firenze contro due studentesse americane. Il gallonato, affranto, dixit:" È imperdonabile, anzitutto per noi, il grave danno che stanno facendo all'Arma. Questi fatti ci feriscono nel prestigio, gravemente". No, generale, no: qui non è in gioco il prestigio dell'Arma. Nessun italiano mimimamente intelligente ha messo in discussione la fedeltà e la correttezza delle decine di migliaia di carabinieri che ogni giorno si fanno un mazzo così per gli italiani. Io, personalmente, me ne stracatafotto del suo prestigio, mi sento umiliato come cittadino di questa Repubblica. Prima viene l'Italia, poi viene l'Arma. O no? 


Ci risiamo: Brasile, Africa connection e i soliti noti

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Il "Carnaval dei Giochi Olimpici Rio 2016" continua. Stamane ad aprire il sito di insidethegames una notizia che procurerà un nuovo infarto al povero cuore del Barone Pierre de Coubertin, che sperava di trovare un po' di pace nella stele appositamente eretta ad Olympia per mettere a perenne dimora il muscolo cardiaco del rinnovatore dei Giochi dell'Era Moderna.

In sintesi: la polizia brasiliana ha ribaltato la casa di Carlos Artur Guzman, presidente del Comitato organizzatore Rio 2016, non per togliere la polvere dai mobili ma per cercare documenti...impolverati, prove di un supposto "fondo nero" (robettina da 1 milione e mezzo di dollari) che, secondo l'accusa, sarebbe servito per comprare voti alla candidatura brasiliana poi vincente (Copenhagen 2009). Per chi non lo ricordasse, Guzman fu giocatore di pallavolo e fece parte della Nazionale carioca ai Giochi di Tokyo 1964: fu la prima volta del volleyball nel programma dei Giochi. Il Brasile fu settimo, l'oro fu assegnato alla Unione Sovietica per la miglior differenza punti fatti e subiti sulla Cecoslovacchia. Almeno un po' di sport in mezzo a tanto...sporco!

La vicenda olimpica di Rio 2016 è un tormentone che vede implicati, taluni anche già condannati, ministri, politici, alte cariche dello Stato, e adesso si arriva alla massima posizione sportiva, Guzman appunto. Tranquilli: il suo avvocato ha fatto sapere che non c'è stato nessun comportamento illecito e che si tratta solamente di  "a media spectacle". Chi vivrà, vedrà. Intanto però fischiano le orecchie quando si legge che l'inchiesta do Brazil è in relazione con una lunga indagine (novembre 2015) partita in Francia con tanto di giudici e uomini della Gendarmerie Nationale. E a quanto pare non mollano l'osso...Qualcuno non può lasciare il suo Paesello, altri sono spariti nel nulla, altri non possono salutare il paese di Marianna e andare a fare un viaggetto, altri devono giustificare dobloni messi in ombra in posti peraltro molto soleggiati, e altri ancora...beh, quelli dormivano.

Mah, speriamo bene, per loro, che dovranno pregare il loro dio, se ne hanno uno, per cavarsi fuori da un impiccio molto scivoloso. Altri, come me, continuano a sognare uno sport diverso. Ma, appunto, è un sogno.

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