Martedì, 10 23rd

Last updateLun, 22 Ott 2018 6pm

Centomiglia solo da guardare, anzi ammirare

Visite: 30

 

Le due belle immagini che potete ammirare sono state scattate dal mio amico Marco Peiano alla «Centomiglia» numero 68, sabato scorso su un Garda luminoso. Se aprite qui trovate un piccolo album, selezione degli scatti di Marco. Nei prossimi giorni darò spazio a quelli di Chantal e Pietro, e alle loro diverse sensibilità nel guardare dentro ad un obiettivo. Marco, Chantal e Pietro si sono alternati sulle barche messe a disposizione dal Circolo Vela Gargnano, grazie all'impegno personale di Renzo Domini, che alla fine ha trovato la quadratura di una operazione che non è stata per nulla facile. Per fortuna che era appena rientrato da un soggiorno in Tibet dove, grazie ai monaci di lassù, aveva fatto un corso di pazientologia. A lui e agli altri amici del CVG un sentito ringraziamento mio e dei miei compagni fotografi.

Palio della Quercia, quando la serietà paga

Visite: 25

Non voglio ripetere il titolo, un esigente caporedattore mi tirerebbe le orecchie: un buon titolo di giornale non deve essere la banale ripetizione di una riga del testo. Or dunque, quello che volevo esprimere sta nel titolo: la serietà del gruppo organizzatore del meeting internazionale di atletica «Palio della Quercia» che ha celebrato il suo rito muscolare un paio di settimane fa, circa. Ma, per me, ancor di più vale la continuità nel tempo, 54 edizioni in fila, una dopo l'altra, senza sgarrare, un metronomo. E anche quando non c'era trippa per gatti, o scarseggiava. Nella durata temporale si misura la compattezza, la tenacia, la solidità. Il tutto condito con la consapevolezza di non organizzare i Giochi Olimpici o i Campionati del mondo, ma di offrire uno spettacolo atletico degno, talvolta con qualche «punta», talvolta con una qualità media, comunque tendente all'alto più che al basso. Il tutto, sappiatelo, con poca «moneta», senza scialare, attenti al borsellino. Si fa con quel che c'è, come nelle famiglie di una volta. Una lezione che purtroppo non ha mai imparato la nostra classe politico - amministrativa, il Bel Paese è pieno di debiti, e quando sei insolvente nessuno ti fa credito. Invece a Rovereto, nella sede della Quercia, tutto il an et quantum debeatur viene sollecitamente onorato. Lezioni organizzative e amministrative ereditate da Edo Benedetti, da Armando Gramegna, da Renzo Azzolini, con un diligente scolaro come Carlo Giordani, uno dei davvero pochi grandi uomini dell'atletica nazionale, un Cincinnato che ha rifiutato onori fatui per dedicarsi anima e corpo alla creatura che altri avevano generato. Bravi, querciaioli, resistere, resistere, resistere. L'atletica ha bisogno di voi, più che mai.

Adesso pappatevi il comunicato emesso dal club roveretano, da cui capirete il senso delle righe precedenti.

Il «Palio Città della Quercia» è il secondo meeting di atletica in Italia, preceduto soltanto dal «Golden Gala» di Roma. La IAAF, la Federazione internazionale, ha diffuso il ranking mondiale, che viene stilato sulla base di una serie di parametri: i risultati tecnici ottenuti nel corso del meeting, la presenza di campioni olimpici, mondiali ed europei, il numero di Nazioni partecipanti ed altri ancora. Rovereto si colloca al 31esimo posto assoluto nel mondo, precedendo grandi città come Mosca, Barcellona, Varsavia, Sydney, Praga, Marsiglia. Ai primi posti Montecarlo, Eugene, Zurigo, Bruxelles, Parigi, Losanna, Rabat, con il «Golden Gala» al nono posto. Per quanto riguarda gli altri meeting italiani Padova si colloca al 34esimo posto, mentre Lignano Sabbiadoro all’86esimo.

Quindi un traguardo prestigioso per il “Palio”, che nel corso degli anni ha saputo scalare la gerarchia mondiale degli eventi di atletica, grazie al lavoro della Quercia Trentingrana, cui fa capo il Comitato Organizzatore. Rovereto è sicuramente la città più piccola fra quelle presenti nei primi 50 posti del ranking mondiale. E molti si stupiscono, all’estero, ma soprattutto in Italia, che ha visto sparire eventi importanti come Milano, Torino, Firenze, Rieti, Viareggio, Formia. Rovereto cerca di resistere in mezzo a tante difficoltà ed è già proiettata sull’edizione 2019 (data probabile giovedì 27 agosto), lavorando anche con Comune e Provincia per il rifacimento della pista dello stadio Quercia, ormai usurata dall’intenso utilizzo e dal tempo.

P.S. - Agganciandomi all'ultima frase: proprio per inaugurare la nuova pista di atletica, nel 1964, nacque a Rovereto una riunione nazionale: quell'anno vennero organizzati i Campionati nazionali del Centro sportivo italiano, il conosciuto C.S.I., ente di promozione sportiva di matrice cattolica. Magari uno dei prossimi giorni di parlerò di quei tempi.


Centomiglia, acqua, vento e tanto Garda

Visite: 24

Ma chi se lo ricorda? Forse Sandro Pellegrini, il Pico della Mirandola della vela gardesana, e limitiamoci oggi al Benaco. Io che non so neppure cosa sia una vela mi sono accorto del dettaglio perchè cerco di applicare la lezione che mi impartì, duramente, un burbero professore al Liceo Scientifico Lorenzo Respighi (astronomo) di Piacenza. Mi apostrofò dopo una interrogazione:" Poichè non sarai mai un genio, cerca almeno di essere diligente". Ne ho fatto una regola nei vari mestrieri che la vita mi ha obbligato a fare. Avendo deciso di scrivere una «roba» sulla «Centomiglia» che nel cuore sta ad alcuni amici miei del Circolo Vela Gargnano, ho rimosso dallo scaffale «Sport Vari» della mia non piccola collezione di libri sportivi il volume, meglio volumone, «Centomiglia, sessant'anni di vela», che mi regalò qualche anno fa il mio amico Franco Scarpetta, all'epoca pirotecnico sindaco di Gargnano. Pubblicazione edita dal Circolo Vela Gargnano, coordinata da Pico in prima persona, fior di libro.

Visto che domani spenderò la mia giornata al Circolo in piacevoli conversari, ascoltando le notizie della lunga regata attorno a questo affascinante specchio di acque che bagna tre Regioni, noi stando ben aggrappati a quella lombarda, ma par di essere, specie in tempo di solleone, in un Land teutonico, mi ha punto curiosità di sfogliare il librone. Non che abbia imparato molto, però mi sono accorto di un dettaglio insignificante. Sessantasette anni fa, nel 1951, quando la «Centomiglia» venne alla luce, meglio alle acque, il calendario scandiva la stessa data: 8 e 9 settembre. Non ditemelo, lo so da solo: chissenefrega. E per sentirmi dire la stessa cosa per la seconda volta, vi informerò anche che la regina (qualcuno dice un po' invecchiatella, ma qualcosa gli rode...) delle regate veliche in acque interne, a dire lacustri, ha usato le stesse date del calendario anche nel 1979, nel 1984, nel 2007 e nel 2012. Per l'amor di Dio, basta così, altrimenti non mi fanno più entrare al porticciolo della Marina di Bogliaco.

Mi son messo a leggere invece quanto scrisse il primo vincitore, Umberto Peretti Colò , socio della Compagnia della Vela di Venezia, il quale portò al successo il sei metri «Airone». Non credo che tutti abbiano (io sono un privilegiato) il librone del CVG, e allora ricopio diligentemente quanto scrisse el sior Umberto. Forse noterete che c'è scritto «Cento Miglia», son curioso di sapere la storia del nome, me la può chiarire solamente Pico. Un ringraziamento agli amici circolovelini per il saccheggio che sto per fare.

"Una regata che si svolgesse facendo il giro del lago era una vecchia aspirazione di noi tutti velisti del Garda, ma le difficoltà di organizzare una simile regata avevano sempre fermato agli inizi ogni iniziativa.  Finalmente, per merito di un nuovo Club formato da giovani animati da vivo entusiasmo, venivano rotti gli indugi e, affrontando difficoltà e responsabilità non certo piccole, veniva organizzata la prima Cento Miglia del Garda.

Ebbi la fortuna di parteciparvi e anche quella di vincerla. Fu una gara estenuante per la sua lunghezza, ma entusiasmante per il suo svolgimento e soprattutto per il sapore di avventura che quella prima edizione comportava. L'organizzazione, lo dico subito, si dimostrò ottima sotto tutti gli aspetti e superiore ad ogni attesa. E di ciò va dato lode incondizionata ai pionieri che con tanto coraggio avevano assunto l'impresa.

Il tempo fu propizio allo svolgersi della regata e per quanto il vento a volte sia mancato, ma per fortuna solo per brevi periodi, si è avuto dopo il primo passaggio a Gargnano, avvenuto dopo le ore 17, la parte più difficile della regata, essendo calata la notte prima del passaggio a Gardone.

Sul far dell'alba, ci siamo trovati scaglionati nel tratto Sirmione - San Vigilio; durante la notte avevamo perso due o tre posizioni, probabilmente per non aver tenuto la rotta sotto costa dove sempre c'era stato un po' di vento, essendo stato in bonaccia al largo. 

Col levar del sole, venne quello che per me era il vento ideale, cioè la tramontana, il cosiddetto Péler, e naturalmente, disponendo di una barca più boliniera, raggiunsi rapidamente la testa e dopo la traversata da Torri a Gargnano, con tutto a riva e il bordo in acqua, tagliai il traguardo con la soddisfazione che ognuno può immaginare. Regata interessantissima con 24 ore di vela appassionanti.

Partecipai ad altre tre «Centomiglia» con minor fortuna che nella prima edizione, ma ebbi il piacere di misurarmi con fortissimi avversari che meritarono pienamente il successo ottenuto, ma ogni regata è stata un godimento e una magnifica esperienza sia col bello che col cattivo tempo. Chi ha partecipato anche una sola volta alla 100 Miglia del Garda, credo che ben difficilmente non rimpianga di non poter partecipare a qualche edizione successiva".

Umberto Peretti Colò, sempre con «Airone», fu quinto nel 1952 e settimo nel 1953, e con «Forse» fu dodicesimo nel 1953, con i colori dello Yachting Club Torri. Dopo 67 anni il ricordo di quell' «Airone» vola ancora sulle acque del Garda, insieme alla «Centomiglia» o «Cento Miglia del Garda» o «100 Miglia del Garda», scrivetelo come vi pare. E, ammettetelo, festeggiare il 68esimo compleanno è pur sempre una bella età. Innalziamo il Gran Pavese, lunga vita alla «Centomiglia».

Il Garda offre le sue acque alla «Centomiglia»

Visite: 34
GARGNANO - La «Centomiglia» velica del lago di Garda scatterà sabato mattina, alle 8.30, dai porticcioli di Bogliaco e della Marina di Bogliaco, riva lombarda del Garda. Con le sue 68 edizioni è la regata italiana più longeva. E' gemellata con il circuito del territorio benacense multisport di "Sognando Olympia" e il "Garda Sailing Challenge" (Clubs di Portese-Limone e Gargnano).
Come importante anteprima due regate: la tappa europea della Cetilar European Series dei catamarani M 32 e la 52esima edizione del Trofeo Riccardo Gorla, vinto la scorsa settimana dal catamarano X 40 «Sicurplanet-Ac&e 1»  di Pilati-Modena in assoluto, dal «Clandesteam» condotto da Luca Dubbini nei monocarena, dall'«Sb 20 Eavle» di Luca Cattozzi nei tempi compensati dell'Orc. Tra gli Orc Hight Tec affermazione per «Lb 10-Eclisse» dei Bovolato, nel Dolphin del «Twister» di Flavio Bocchio, nei Protagonist del «Nexis» di Luca Brighenti e negli Ufetti 22 dai giovanissimi Cestari-Carbonelli. L'Asso 99 classico monotipo lacustre ha visto primo sul traguardo «Idefix» di Marco Cavallini, nella complessiva dell'«Orc + Hight Tec Lb-Eclisse 10», tra l'Orc tradizionale, sempre in tempo reale, del «Black Arrow, One Off» di Walter Caldonazzi, barca della serie Ice 33 di Umberto Felci. Questi i principali traguardi, con il «Cool Runnings», l'Etf danese di Torkil Juncker tra i multiscafi più piccoli. 
La «Centomiglia» sta ravvivando in questa settimana la riviera gardesana. Dopo gli M 32 e il Trofeo Riccardo Gorla-50 Miglia, si correrà venerdì con una prova spettacolo ad inviti di fronte al vecchio lungolago di Gargnano, la scenografia delle prime edizioni della regata. Sempre venerdì iniziativa benefica con il classico spiedo bresciano per una raccolta fondi in favore dell'Asilo Feltrinelli di Gargnano. 
La «Cento» vivrà partenza e arrivo nel week end. La settimana successiva si correrà il Campionato italiano Ufo 22, una delle classi più agguerrite del panorama nazionale. Poi, nell'ultimo week end di settembre, sarà la volta della 12esima ChildrenWindCup, regata con i piccoli dell'Ospedale dei Bambini di Brescia, una vera festa corale con volontari, famiglie, medici, campioni della vela e di altri sport. Un'attenzione per l'aspetto sociale che vede coinvolto il Circolo Vela Gargnano, il Club organizzatore di Centomiglia, in altre importanti attività legate al territorio di tutta l'area del Garda e delle sue province. Iniziative che vedono coinvolte la Fondazione Internazionale Terzo Pilastro, la Fondazione Asm, lo Yacht Club Cortina, la Ori Martin Brescia.
Tra le manifestazioni gemellate con la «Cento 2018» ci sarà lo Shooting World Parasport Championships di Lonato, il Campionato mondiale paralimpico di tiro al piattello del mese di ottobre. La FITAV ha come vicepresidente Manuela Croce Bonomi, figlia e sorella di Beppe e Carlo Croce, i due italiani che sono stati presidenti della Federvela mondiale, nonchè vincitori della «Centomiglia» nel 1964 con una barca che portava proprio il nome di Manuela.  


Boa a Limone-Capo Reamol e Garda Sailing Challenge

Tra le novità c'è il nuovo circuito «Garda Sailing Challenge». E' la  gran combinata per le flotte Orc e del monotipo più numeroso che metterà insieme i singoli risultati della Trans Benaco 2018 e delle due classiche «Gorla» e «Centomiglia».  Dopo due prove in testa ai tre gruppi ci sono il Dolphin Twister-Sterilgarda di Flavio Bocchio, della Fraglia Desenzano (Monotipi), Lb 10-Eclisse di Bovolato del Circolo Vela Gargnano nel tempo reale, Eavle, Sb 20 del velaio Luca Cattozzi di Bardolino in tempo compensato. 
La 68esima «Centomiglia», dopo la partenza da Bogliaco di Gargnano, seguirà il percorso a nord con boe a Malcesine, a Limone-Capo Reamol, poi il ritorno a Castelletto di Brenzone, Gargnano (Bogliaco), Desenzano, infine il volatone finale nuovamente verso Gargnano. 
Le regata andrà in diretta Tv sulle Televisioni Regionali del Garda (Teletutto e TT2) e sul Web. Il track in tempo reale di tutte le barche sarà sul sito di Kwindoo.com, visibile anche su dispositivi mobili. 

 

Da Navazzo a Nazaré, insieme a Elio Forti

Visite: 37

"Oggi giornata di relax con visita di tanti paesi sul litorale". Hai capito? Tu pensi che lui stia sudando e soffrendo, magari pregando, e invece va a spasso a visitare i paesi...e si rilassa! Il «pellegrino» Elio Forti ha raggiunto la Liguria, anzi sta a metà della terra dei Liguri, e tira il fiato, rallentando il passo al sesto giorno della camminata che lo porterà da Navazzo a Nazaré, in Portogallo, sulla costa dell'Oceano Atlantico, passando per Lourdes, Santiago de Compostela e Fatima, per citare solamente le tappe religiose che si addicono al pellegrino. Sfottò a parte, siamo alla sesta tappa Savona - Noli. Credo che ormai lo sappiamo tutti ma lo ripeto nel caso che...: chi, punto da curiosità, volesse ricalcare le orme di Elio e sapere dove si trova adesso, cosa ha fatto nei giorni scorsi, cosa farà nei prossimi, non ha altro che da andare sul sito http://www.diecimigliadelgarda.net/, aprire «Entra», sulla destra troverà una foto di qualche anno fa con nove giocondi «pellegrini» con sulla sfondo la cittadona lusitana e marinara di Nazaré, entrare lì e poi...viaggiare con lui sul suo personalissimo cammino. Buon viaggio!

Sei qui: Home