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Last updateMer, 12 Dic 2018 4pm

Allegri italiani! Ci aspetta un grande futuro

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"Vi mangerei tutti solo per il gusto di vomitarvi". Questa mattina Beppe Grillo (il video è visibile su tutti i siti dei principali giornali) ai cronisti che lo aspettavano davanti all'Hotel Forum di Roma. Davvero di grande spessore politico e culturale, frase elegante, degna di...degna di che cosa? e di chi? Io una idea ce l'ho. Allegri italiani! Ci aspetta davvero un grande futuro politico con statisti di questa dimensione gastrointestinale, di questa educazione, di questo linguaggio forbito, tra uno che ha conati di vomito e gli altri che non sanno coniugare correttamente i verbi.

Porto di Bogliaco, sotto lo sguardo della Security

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Sicurezza. È il mantra dei giorni nostri. Ma io credo che lo è sempre stato, l'individuo non è mai stato completamente al sicuro o completamente in pericolo. E far attenzione può essere una buona regola sempre. Senza farsi prendere da paranoie, quelle che vorrebbero instillarci nell'animo e nella vita quotidiana i "venditori di paure", che su questo investono per sabotare la nostra vita e farsi i loro interessi. La paura è l'arma letale delle dittature, di qualsiasi colore. Leggere, o rileggere, "1984" di George Orwell.

Fare attenzione, dicevo. Ed è quello che ha fatto il Circolo Vela Gargnano in occasione della 67esima "Centomiglia", la più famosa regata velica in acque interne, quelle dei laghi, per essere chiari anche per chi non sa di sport velico. Il presidente Franco Capuccini e il pierre Sandro Pellegrini hanno contattato una nuova agenzia di sicurezza per garantire la tranquillità degli ospiti, dei partecipanti alla regata, dei giornalisti, dei fotografi, degli "atleti dello spritz" (che qui viene chiamato "pirlo", spumantino, Aperol o Campari, un bello spuzzo di self, e magari un cubetto di ghiaccio e una bella scorza di limone del Garda, una bontà locale) che affollano il bar. Agenzia di recente costituzione ma che offre le migliori garanzie.

Controllate perfino le cucine, le cantine, il self service, che hanno richiesto una particolare attenzione. Anche cibi e bevande sono stati sottoposti a rigorosi controlli e ripetuti - sorattutto per vini e liquori - assaggi. Gli addetti alla security si sono formati la loro cultura sui testi cinquecenteschi dei Borgia, che in tema di avvelenamenti hanno avuto, storicamente, pochi rivali. E prima di loro il più noto studioso fu Moshe ben Maimon, più noto nell'Europa medioevale col nome di Mosè Maimònide (in ebraico: משה בן מימוּן‎, Mōsheh ben Maymōn; in arabo: أبو عمران موسى بن ميمون بن عبيد الله القرطبي‎, Mūsā ibn Maymūn ibn ʿAbd Allāh al-Qurṭubī al-Isrāʾīlī; in greco antico: Μωησής ΜαϊμονίδηςMōēsēs Maimonidēs; Cordova, 30 marzo 1135 – Il Cairo, 12 dicembre 1204), che è stato un filosofo, rabbino, medico, talmudista, giurista spagnolo, una delle personalità di spicco dell'Andalusia sotto il dominio arabo, sicuramente notissimo per lo studio dei veleni. Scrisse Ha-Ma'amar ha-Nikbad o Ha-Ma'amar be-Teri'akh (Trattato sui Veleni e sui loro Antidoti), uno dei primi testi di tossicologia, tradotto da Moses ibn Tibbon e rimasto popolare per secoli. Un testo fondamentale per i corsi di preparazione dei componenti della Security S.A.

Tutto bene alla "Centomiglia", tanto che i massimi dirigenti del Circolo hanno deciso di ingaggiare la ditta Security S.A. anche per la "Childrenwindcup", due giornate con i bambini emopatici degli Spedali Civili di Brescia, con genitori, medici, ospiti. Tutto si è svolto nel massimo ordine, anche grazie alla presenza di carabinieri, polizia locale, fiamme gialle della Finanza, addetti al Servizio Civile Nazionale. Un grande esito, con piena soddisfazione dei dirigenti del Circolo.

Vedere l'album di foto a corredo di queste righe. Nella foto in alto, scattata da Encarnación Tamayo Nevado, un addetto controlla la partenza della regata dal pontile del porto di Bogliaco

a cura dell'Ufficio Promozione della Security S.A.

Childrenwindcup, la regata dei mille sorrisi

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GARGNANO - La Childrenwindcup ha voluto raccontare altre "Cento storie", quella della regata legata a doppio filo con la "Centomiglia" della scorsa settimana, l'equipaggio di "Aron-Confusione" primo sul traguardo con  Luca Stefanini, colui che era stato il tattico di Giulia Conti nella bellissima gara di sabato scorso, quando la 4 volte olimpica portò l'argentato "Clandesteam" primo tra i monoscafi, secondo assoluto, battuto solo nelle ultime 10 miglia, da un maxicatamarano.
Stefanini primo nel poco vento della Children, arie leggere, ma era la presenza dei piccoli dell'Ospedale dei Bambini di Brescia il motivo della festa, tra mille sorrisi, storie bellissime di guarigioni, forse miracoli, il dramma di qualche genitore che ha voluto, comunque, essere presente nel ricordo dei piccoli che non hanno vinto la battaglia, ma che per anni avevano partecipato a quella che possiamo definire la festa conclusiva della lunga estate del Garda, estate di sole, vacanze, qualche pioggia di troppo, soprattutto oltre 200 regate tra gare internazionali, nazionali, sociali e veleggiate senza presente di una classifica come avviene nella Children, come è avvenuto alla Cento People, la gara per i diportisti, che si è corsa lo stesso giorno della gara regina, il successo dell'imbarcazione del progetto Hyak, la velaterapia attuata con i reparti di Psichiatria della Asst del Garda di Desenzano e il Cps di Salò, inseguiti per tutta la gara dalla barca della polizia di Stato di Peschiera che aveva a bordo i ragazzi della comunità Exodus di Cavriana.
Al porticciolo di Bogliaco la festa della Children ha animato le due giornate del week end con stand, incontri, l'opportunità di ringraziare i tanti volontari dell'Abe di Brescia, l'associazione bambino emopatico, i giovani della scuola vela gargnanese che con gli Under 12 Andreoli e Scalmana hanno vinto il tricolore Rs Feva della loro categoria, i bellissimi regali ricevuti con le maglie della Juventus, del Campione del Mondo di ciclismo Peter Sagan, di una preziosa macchina per fare il gelato della Nemox di Brescia (grazie a Marina Guerra), che sarà collocata in reparto a Brescia.
Il Garda, la vela, lo sport, i diportisti hanno poi avuto l'occasione di ringraziare tutte le forze dell'ordine che lavorano sull'acqua, dalla Guardia Costiera alla Polizia, dai Carabinieri alla Guardia di finanza, al gruppo dei Volontari del Garda. E' stata la regata del sorriso, una festa per chi ama questo territorio, unico per chi vuol praticare gli sport della vela, del surf e del kite, tutte discipline che faranno parte del progetto interregionale "Green and Blue" attuato in quest'area da In-Lombardia e da Explora, in collaborazione con Garda Lombardia e il Circolo Vela Gargnano, con Abe, i grandi registi della Childrenwindcup con gli ideatori Mariateresa Isetti e Ferdinando Possi. La Childrewindcup è un Evento del circuito multisport gardesano "Sognando Olympia".
 
Ufficio Pr & Security
CV GARGNANO 2017

La regata dei sorrisi con i piccoli dell'Ospedale

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BOGLIACO DI GARGNANO - In questo fine settimana si correrà l’ 11° Childrenwidcup dell’Abe (Associazione Bambino Emopatico), ospiti i piccoli dei reparti di onco-ematologia pediatrica del Civili di Brescia. Qualcuno l’ha definito il Campionato Mondiale della solidarietà. Quasi 200 giovanissimi e le rispettive famiglia ospiti del consorzio Garda Lombardia (che offrirà il soggiorno) e degli scafi dei velici del Cv Gargnano e degli amici degli altri Sodalizi lacustri. La gara sarà gemellata con la squadra della Juventus. Tra le sorprese una macchina per fare il gelato che la società bresciana Nemox regalerà all’Ospedale dei Bambini. Sarà una  giornata di allegria, la pratica della terapia riabilitativa che sposa lo sport del navigare. Quella che guarì il baronetto e solitario inglese sir Francis Chichester. La sua storia che si lega alla valenza terapeutica e che può rappresentare il vento. La sua avventura è raccontata in vari film e in altrettanti libri. Nel 1958 a Chichester venne diagnosticato un carcinoma polmonare. Decise di fare il giro del Mondo in solitario. Al suo arrivo il tumore – si narra – fosse sparito. A fine settembre Bogliaco ha ospitato il Campionato Italiano della classe Protagonist, barca di 7 metri e mezzo, disegnata esattamente 20 anni fa da Luigi Badinelli. Le regate gargnanesi hanno tenuto a battesimo il progetto interregionale di “Green and Blue” di In-Lombardia in collaborazione con il marchio Garda Unico e di Lombardia, la grande promozione di tutti gli sport outdoor, sia dal punto di vista agonistico, sia quello amatoriale. Un grande lavoro che ha come base proprio Gargnano.

Partner Circolo Vela Gargnano 2017: Alpe del Garda, Banca del Territorio Lombardo, Argivit, Gaastra & Gaastra Shop Gargnano, Xeos.it, Aron-Team Dolphin, Dap Brescia, Univela Campione, Hotel Bogliaco, Marina di Bogliaco, Kalyos, My SportingCloud, Kwindoo, Centrale del latte di Brescia, Ubi Banca, Funivia Malcesine Monte Baldo, La Perla del Garda, Società Autostrade Centro Padane spa, Wd 40, In-Lombardia, Consorzio Garda Lombardia, Brescia Tourism, Pro Loco Gargnano.

Istitutional partner: Federvela, Comune Gargnano, Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Pro Loco Gargnano.

Progetti in sviluppo: Lab CVG (le idee portate dal vento) con i progetti Hyak Onlus, Abe Brescia-Childrenwindcup, Cus Brescia, Green and Blue, gemellaggi sportivi con lo Y.C. Cortina d’Ampezzo, Interlake con Bold d’Or Mirabaud Ginevra e Kèkszalag Balaton, circuito SOGNANDO OLYMPIA.

www.centomiglia.it

Speravo non fosse vero, e invece è proprio vero

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Qualche giorno fa ero rimasto sbalodito dalle dichiarazioni di un tale che dicono essere il Ministro degli Esteri della nostra sempre più sgangherata Repubblica. Il tema era Giulio Regeni, lo studente nostro connazionale torturato, ucciso e gettato a bordo strada come un sacco di rifiuti nel Paese che fu dei Faraoni e di Cleopatra che faceva girare la capa a tanti burbanzosi Consoli romani. A me invece gli eredi di Tutankamon e delle altre centinaia di suoi predecessori e successori mi fanno girare solo le balle. Ma quasi di più mi sono girate nel leggere le sconcertanti dichiarazioni del tal Ministro. Una vergogna.

Poco fa (mercoledì 13 settembre, ore 21) leggo il commento di Susanna Turco nel suo spazio "Voci dal Palazzo" sul settimanale "L'Espresso" del 10 settembre. Titolo:"Alfano, surreale o boicottato?". Riferisco alcuni brani:" ...certe surreali pieghe della audizione sui rapporti Italia-Egitto...Resta insondabile la ragione per la quale...abbia pattinato tra la gaffe e l'offesa, inanellando una fitta serie di pulviscolari promesse su come «Giulio non verrà dimenticato»...si è vantato per esempio di volergli intitolare la futura università italo-egiziana: qualcosa che nemmeno esiste, un progetto di cui si parla dal lontano 2007". Per dirne una.

Turco sostiene che le "voci di Palazzo" dicono che qualcuno ha voluto far fare brutta figura al desso, per via di beghe di feluche più interessate ai loro dorati paradisi, nella maggior parte inutili, che alla vita di un ragazzo italiano. Non sarebbe doveroso leggere prima di andare in Parlamento a sparar cazzate? Almeno una occhiata...

Per me, ribadisco, quell'intervento è un insulto a Giulio e alla sua famiglia.

 

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