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XTERRA ha scoperto Toscolano Maderno

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Facendo le pulci al titolo, devo dire che prima di XTERRA c'era arrivato il console romano Marcus Nonius Macrinus, che godette della fiducia dell'imperatore Marco Aurelio, mica uno qualunque, che regalò al suo generale una bella villa fronte lago di Garda. Ricevo dagli amici di Toscolano Maderno, dove regna il sindaco Delia Castellini (nomen omen), queste righe che annunciano una bella iniziativa sportiva che vi segnalo, soprattutto a coloro che nuotano, corrono e vanno per scoscesi sentieri montani. Garantiti panorami mozzafiato. il pot-pourri di foto che pubblico qui sopra già da sole la dicono lunga. Sportivi ma anche sedentari parzialmente attivi possono scoprire l'entroterra toscomadernese senza farsi scoppiare il cuore. 

Ho trovato il posto perfetto per realizzare un grandioso XTERRA” queste le parole che Nico Lebrun, il direttore di Xterra Europe, ha affidato al messaggio recapitato agli organizzatori e all’Amministrazione comunale di Toscolano Maderno subito dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi per testare il percorso. Per Lebrun, atleta francese professionista di Triathlon e campione del mondo Xterra nel 2005, a Toscolano Maderno ci sono tutte le condizioni per proporre agli appassionati della disciplina un percorso molto tecnico e quindi particolarmente competitivo. In più la particolarità del Lago di Garda di trovarsi in “un punto strategico vicino all’Austria, Germania, Slovenia, Croazia e Francia” ha favorito un’ampia partecipazione di atleti stranieri. Al momento di scrivere sono circa 500 complessivamente gli iscritti.

L’XTERRA Lake Garda si terrà il prossimo 27 maggio nel territorio di Toscolano Maderno e prevede due tipologie di gara. La "Full" con 1,5 Km di nuoto, 34 km in bicicletta e 11 di corsa e la versione "Sprint" con percorso di  0,75 km di nuoto, 17 km bicicletta e 6 km di corsa.

L’edizione di Toscolano Maderno si inserisce nel nutrito programma europeo che conta 17 appuntamenti a partire dal 15 aprile con l’XTERRA Malta, e chiudere, il 16 settembre, con l’XTERRA Spain. Il 18 agosto a Zittau, l’XTERRA Germany sarà dedicato alla prova che assegnerà il titolo di European Championship. A differenza degli altri paesi in Italia vi saranno ben due prove a dimostrazione del notevole interesse che la disciplina sta riscuotendo qui da noi; quindi oltre alla prova del al 27 maggio l’XTERRA approderà anche il 22 luglio a Scanno, in Abruzzo.

 


I Rozzini Brothers e i loro gioielli a due ruote

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Erminio Rozzini e suo fratello Franco hanno da sempre, forse da quando sono nati, la passione per le motociclette antiche, antiche-antiche per davvero, alcuni pezzi sono dei primi anni del Novecento, o addirittura di qualche anno prima. In questa occasione non vi parlerò della loro collezione ma solamente vi mostro un video girato in occasione di una esposizione richiesta e allestita dal Museo della Mille Miglia, che ha prestigiosa dimora alle porte di Brescia, nel borgo di Sant'Eufemia. Credo che tanti? molti? pochi? - intendo fuori dai confini bresciani - sappiano cosa è stata questa corsa su e giù per l'Italia, nata nel 1927 per fantasia e volontà di alcuni blasonati e lungimiranti appassionati di motori. Dire 1000Miglia (altro modo di scriverne il nome) è come dire mito dei motori.

Mi fa dunque particolarmente piacere che Erminio e Franco abbiano avuto questa richiesta dal Museo e abbiano esposto i loro "gioielli" a due ruote. Godetevi il video qui sotto.

Il miglior commento alle elezioni è di Altan

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Altan? Chi è costui? Non ci sarebbe da meravigliarsi vista la ignoranza montante dominata dalle cazzate sparate a milionate dai "telefonini" e che la maggioranza trangugia come oro colato. Uomini e donne che leggono un giornale o una rivista o un libro sono merce sempre più rara . Eppure Altan è un superbo artista e scrittore. Mi perdonerà il "furto" e la riproduzione di una sua vignetta su questo sito miserello. Vignetta che, per me, è il miglior commento alle recenti elezioni politiche (politiche? ma esiste ancora la politica?). Ho letto molto dal 5 marzo a oggi, ma nessun politologo, giornalista, editorialista, filosofo della chiacchiera, ha sintetizzato in maniera così tagliente lo spettacolo miserando cui stiamo assistendo in questo disastrato Paese. Ho ripreso questa "perla" da un numero del settimanale "L'Espresso". Fate attenzione: l'artista non l'ha disegnata dopo il 4 marzo, ma ben nove mesi prima, il 21 maggio 2017. Avete letto bene. Dire profetico è dir poco. Per come la vedo io, condivido totalmente il senso politico di questa vignetta.

Piccolo codicillo. Se fosse per me presenterei la candidatura di ALTAN al Nobel Committee for Literature della Swedish Academy. Dopo i sei Nobel Laureates italici, nel 1906 il primo, Giosuè Carducci, quindi Grazia Deledda, Luigi Pirandello, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale, fino al 1997 Dario Fo, io ci vedrei bene un artista che riassume in tratti di disegno nitidi, essenziali, e poche parole, concetti, che non solo inducono al sorriso anche se amaro, ma sempre fanno riflettere. Interpretare la società malandata di oggi è un esercizio degno di un grande scrittore. Come lui, appunto.

A Campione del Garda la vela diventa un'arte

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Sabato 10 marzo a partire dalle ore 17.30 presso Univela Hostel a Campione del Garda, si terrà la rassegna artistica Velarte, giunta alla sua 5a edizione. Quest' anno la tematica sarà il film cult di John Landis "Animal House" e vedrà esposte le opere di 13 differenti artisti - Sonia Agosti, Fabrizio Azzali, Max Bi, Valentina Biasetti, Mauro Cappelletti, Elia Castellini, Maurizio Corradi, Mimmo Iacopino, Giovanni Lanzoni, Eleonora Mazza, Matteo Messori, Elena Pizzato – KETRA, Josef Rainer - dalle tematiche multiformi ed eterogenee. Durante l'esposizione si terrà una performance del poliedrico Philip Corner, fondatore del network artistico Fluxus.

Atletica poco leggera, much ado about nothing

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"Much ado about nothing" è il titolo di una opera teatrale di William Shakespeare, da lui scritta - dicono - fra il 1598 e il 1599. Il titolo, letto nella nostra bella lingua italiana, suona "Molto rumore per nulla". Lo stesso rumore che provoca oggi il comunicato stampa - press release, please - emesso e pubblicato sul sito della I.A.A.F., la Federazione che ha sede ancora nel Principato di Monaco. Un rumore sordo, opaco, direi un tonfo. Quelle righe suonano false come tutti i comunicati di questo tipo, frutto di compromessi e di finti "lasciamoci senza rancore, restiamo amici". Dopo diciassette mesi (avete letto bene, 17, da ottobre 2016 a febbraio 2018) se ne va il signor Olivier Gers, il CEO, eh ragazzi, chiamarlo General Secretary non fa fine, volete mettere un bel Chief Executive Officer, tutt'altra cantilena, e, magari, tutt'altro emolumento. Bene, il signor Gers se ne va (se ne andrà) e pur tra le piroette lessicali si capisce il motivo: parlassimo di boxe direi che ha gettato la spugna, parlando di atletica si è reso conto della immane opera cui era stato chiamato, non puoi saltare 2.45 se vali 2.20. Signor Gers, lasci perdere le commercial strategy precedenti, quando lei ha messo piede in quai Antoine 1er sembrava che dovesse spaccare il culo ai passeri, oh, sorry for that...Lei sicuramente è bravo e sa fare il suo mestiere, chi non lo sa fare è l'atletica tutta, un cavallo bolso cui vogliamo tanto bene (alcuni di noi, non tutti, forse pochi) ma che non galoppa più. Lei non aveva nessun obbligo di voler bene all'atletica, e lo ha dimostrato. Non conti balle, signor Gers, ma quali strategic plan e amenicoli vari. Lei se ne va perchè non è stato capace di cavare un ragno dal buco. Sia onesto: mi dia, per esempio, i dati veritieri dell'audience degli appena conclusi Campionati mondiali in pista coperta sul sito I.A.A.F. Roba da ridere. Ma lei è un professionista (in senso americano, che a me non piace neanche un po') ma soprattutto dimostra acume, fiuto diremmo noi italioti: lei se ne va dopo soli 17 mesi, prima di essere stritolato da questo ingranaggio arrugginito che è l'atletica. O, magari, prima che qualcuno le dica di farsi da parte. Oppure, glielo hanno già detto? Oppure...lasciamo perdere.  Del suo futuro mi interessa relativamente, senza cattiveria, mi interessano molto di più le sorti dell'atletica, che ha riempito una grande parte della mia vita. Vederla così a parlare solo di piscio, di provette, di vendette trasversali, di mazzette e di paradisi fiscali, di ridicole commissioni pseudo-etiche, mi riempie di infinita tristezza. Take care, Mr Gers!

Ecco la commediola scritta e recitata dalla I.A.A.F..

The IAAF today announces the resignation of Chief Executive Officer, Olivier Gers.

Commenting on his resignation, Gers, who joined the IAAF in October 2016 said: Whilst I am sorry to be leaving, the pre-existing commercial framework makes it difficult for me to apply my talents and fully leverage the assets of the IAAF in the way I would like. Given my stance, I have resigned so the IAAF can pursue a different commercial strategy for the sport.

“We have accomplished a lot in the last 18 months: outlining a new strategic plan for growth, bringing a new leadership team in place to achieve this plan, securing broadcast and digital rights to expand audiences for the sport, innovating audiovisual coverage of the sport with the creation of IAAF Productions as evidenced by the recent World Indoor Tour, changing processes at the Monaco Headquarters to better serve the sport. With the team now in place I am confident the organisation is in the best possible hands to drive growth.”

IAAF President, Sebastian Coe said: I would like to thank Olivier for the work he has done particularly around putting a strong team in place at the IAAF, developing a strategic plan and securing broadcast and digital rights to expand audiences for Athletics globally.   Coming off the best world championships we have ever had, having established a set of reforms that solidly underpins the governance of the sport and having established a solid foundation for growth, we will move forward with the innovation that will bring in new fans and new partners.”

Gers will continue in his role for the following three months and the IAAF will be recruiting a new CEO in due course.

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