Mercoledì, 01 24th

Last updateMer, 17 Gen 2018 9am

Tegla Loroupe, corsa, pace, e un sorriso solare

Visite: 183

Hanno di che essere orgogliosi Elio Forti e i suoi collaboratori della "Diecimiglia del Garda", corsa podistica su strada che lo scorso 6 agosto ha archiviato, nel più feroce dei temporali estivi, la 44esima edizione consecutiva. Una gara che, negli anni, ha conosciuto momenti di autentica celebrità grazie ai nomi degli atleti, italiani e stranieri, che vi hanno preso parte arricchendone l'albo d'oro. Poche settimane fa vi ho riferito della nomina di Paul Tergat al vertice del Comitato Olimpico del Kenya. Adesso mi fa molto piacere rilanciare la notizia di un'altra nomina prestigiosa per una atleta che ha dato lustro alla corsa di Navazzo: Tegla Loroupe, anche lei del Kenya, è stata chiamata a far parte della Commissione atleti dell' A.N.O.C., sigla che decifrata in italiano identifica l'Associazione dei Comitati olimpici nazionali, insomma tutti i C.O.N.I. del mondo, per spiegare a chi non ha dimestichezza con queste strutture sportive.

Tegla è stata una grandissima atleta del fondo e soprattutto della maratona, di cui ha detenuto il primato mondiale vicino alle 2 ore e 20 minuti, siglando vittorie in alcune delle più celebri maratone del mondo, come New York, ad esempio, di cui siamo freschi di notizie, essendosi corsa domenica. Ha un curriculum eccezionale di vittorie, primati e medaglie. A Navazzo venne nel 2003 in occasione della 30esima edizione, che vinse. Fu un'ospite che è rimasta nel cuore a tutti, per la sua gentilezza, il suo sorriso, la sua disponibilità.

Conclusa la carriera di atleta, Tegla si è impegnata a fondo nell'opera politico-sociale, organizzando nella sua terra, a Kapenguria, nella regione del West Pokot, una corsa per la pace, pace fra le litigiosissime - e feroci, si massacrano per un capo di bestiame rubato - tribù di quell'area: la Tegla Loroupe Peace Race. Ha guidato anche le trattative internazionali di pace per il problema del Sud Sudan, guadagnandosi il rispetto e l'apprezzamento in seno alle Nazioni Unite. Ulteriore passo di questo straordinario impegno la nomina a Capo missione del Team olimpico dei rifugiati che, lo scorso anno ai Giochi di Rio, per la prima volta ha schierato ragazzi e ragazze privi di una nazionalità per le guerre che colpiscono i loro Paesi. 

Adesso questo ulteriore riconoscimento da parte della Associazione dei Comitati Olimpici Nazionali. Della Commissione atleti fanno parte altri esponenti che provengono dall'atletica, come il discobolo estone Gerd Kanter, l'ostacolista senegalese Amadou Dia Ba e il martellista giapponese Koji Murofushi, atleta ma soprattutto persona eccezionale, il quale ricopre ora l'incarico di Sports Director dei Giochi Olimpici Tokyo 2020.

Per chi ha dimestichezza con la lingua di Winston Churchill e di David Herbet Lawrence, frequentatori delle nostre sponde lacustri, suggerisco la lettura di questo articolo per saperne di più su Tegla Loroupe.

A Tegla gli affettuosi complimenti di tutti gli amici della "Diecimiglia del Garda". I miei compresi, ovviamente.

VLS: Elio, Marco e Pietro lo hanno visto così

Visite: 195

VLS sta per Virtus Lancio Story, trentacinque edizioni consecutive, un pomeriggio e una serata tra amici, prima di tutto per divertirsi sulle pedane dei lanci al campo sportivo di Castenedolo. Poi, nella tradizionale cena, la suspence per l'attesa della classifica finale, elaborata attraverso un meccanismo ingegneristico, di cui è depositario Francesco "Franz" Baiguera, primatista bresciano di salto in alto ai suoi tempi belli con un 2.14 che conserva intatto il suo valore.

È ormai consuetudine consolidata che le riunioni atletiche (e non) della Virtus Castenedolo siano immortalate da un "consorzio" di fotografi, ognuno con la sua sensibilità, abilità, interesse per il gesto o per i volti o per le situazioni. È stato così anche questa volta, con la presenza di Elio Forti, Pietro Delpero e Marco Peiano. Ho ricevuto i loro lavori che adesso propongo su questi indirizzi: Elio, Marco, Pietro. A disposizione degli amici dell'Atletica Virtus Castenedolo e di tutti coloro che ancora hanno interesse per il nostro sport.

Il Museo è di carta, l'uomo di preziosa pergamena

Visite: 468



Se volete fare una bella scoperta, fate un viaggetto sul Benaco, costa bresciana, arrivate e incantatevi nella ampia baia di Maderno, spingetevi ancora per poche centinaia di metri fino a Toscolano, dopo un ponticello svoltate a sinistra e inoltratevi, seguendo l'indicazione "Museo della Carta", nella stretta Valle delle cartiere, se avete dei bambini potete raccontar loro qualche favola a lieto fine ambientata in questo impressionante pertugio dove si potrebbe girare uno degli infiniti Harry Potter. Favola breve, raggiungerete quasi subito un bell'edificio sulla sinistra, siete arrivati. Lì entrerete in un mondo di carta, una avventura davvero affascinante, presentata in maniera attraente per i piccini ma anche per i grandi. Il Museo è costato qualche soldarello, ma ne è valsa davvero la pena. Quando i soldi vengono spesi così non sono mai da rimpiangere. Mi fermo, se vi siete incuriositi fate un utile uso del vostro picì, o tablet, o qualche altro aggeggio, e entrate su questo indirizzo

Ma gli edifici per quanto ben ristrutturati, i musei per quanto bene organizzati, hanno bisogno di un' "anima", quella di uomini appassionati, che credono in quello che fanno. Nella Valle delle cartiere ho conosciuto gente così, sono un gruppo cementato dalla stessa passione. Oggi, vi presento uno di loro, per un motivo particolare: ieri ha festeggiato con familiari e amici un genetliaco importante, tutti, invero, sono importanti. Ho chiesto a un amico di abbozzarmi un ritrattino di Gianni Marchetti, lui l'uomo, che ho incontrato casualmente in panetteria, da "Bertelli", via Roma a Gargnano, il pane migliore del lago. Sommessamente ma con gli occhi che ridevano, Gianni mi ha detto del suo compleanno. Ecco cosa mi ha inviato il mio...inviato a Toscolano, Enzo, un discendente di Marco Nonio Macrino, che qui teneva una grande dimora in epoca romana. Grazie Enzo, auguri Gianni, da Encarnita e da me. 

Gianni Marchetti, personaggio vero di Toscolano Maderno, viene da famiglia operaia e ha lavorato per tutta la vita, 37 anni, alla Cartiera di Toscolano, oggi stabilimento di Burgo Group. Sindacalista da sempre impegnato in prima fila in anni difficili per la sopravvivenza del polo produttivo di Toscolano, erede della tradizione secolare testimoniata dal Museo della Carta, ha ricoperto la carica di segretario provinciale del Sindacato Poligrafici e Cartai, oltre che di componente del Consiglio nazionale sindacale. Per anni consigliere comunale eletto nelle liste del Pci, è stato capogruppo di minoranza alla Comunità Montana dell'Alto Garda e nominato in altri enti pubblici.  Negli Anni Ottanta, con alcuni compagni d'avventura, ha fondato la Cooperativa che ha realizzato 150 abitazioni per famiglie del paese. Sempre vicino ai bisogni degli altri, attento ai fenomeni sociali, ha gestito per otto anni in qualità di presidente il Centro sociale di via Verdi, a Maderno, punto di riferimento per i pensionati e non solo. Presidente nell'Associazione dei Lavoratori Anziani della Cartiera di Toscolano, continua con altri amici l'impegno al Museo della Carta, in Valle delle Cartiere, dove ancora oggi i vecchi cartai realizzano fogli di carta come si faceva 600 anni fa. Continua, inoltre, a lavorare per lo Spi Cgil, sindacato dei pensionati. Famigliari e amici, molti, lo hanno festeggiato sabato in allegria, con un incontro e un giro di ballo di cui è maestro, al Centro sociale. Giovani e meno i presenti, tutti testimoni di una vita spesa nel segno dell'impegno personale e della concretezza del fare, non senza il piacere di un sorriso.

Le foto a corredo - scattate da Elio Forti - sono state prese durante una visita guidata da Gianni Marchetti al Museo della carta.

Dal libro dei sarcasmi di Ersilio Motta, giornalista

Visite: 116

Un mio amico che, come si usa dire oggi "è già andato avanti", soleva usare una frase emblematica per definire colleghi, "capetti", oppure qualcuno che genericamente non riscuoteva le sue simpatie. L'amico è stato anche mio caposervizio alla redazione sportiva del "Giornale di Brescia" dove ho finto di lavorare per qualche anno. Ersilio Motta, di lui dico, era un vivacissimo scrittore di articolesse, disperazione del meschinello redattore che doveva far quadrare gli spazi, laureato summa cum laude in rugby, per me, affascinato ma somaro, uno dei più competenti interpreti della palla bislunga. Etichettava così "Ermo" (era il suo nom de plume) chi non gli andava a genio:"ha la faccia foderata di pelle di culo", che si adattava ai bugiardi, ai voltagabbana, ai perfidi, agli ominicchi.

Me ne ricordo spesso, anche perchè la definizione mi è sempre piaciuta e calza alla perfezione a certi figuri in cui, purtroppo, sono inciampato lungo il cammin di mia vita. Ma non di me voglio discorrere. Poco fa leggevo alcune righe di una intervista raccolta su un foglio benedetto dall'acqua santa vescovile e l'intervistato sentenziava (argomento la candidatura al posto di Governatore della Banca d'Italia), copio e incollo:"Il vero problema sono le crisi bancarie, sono le decine di miliardi messi dallo Stato per salvarle. Io e il Pd non possiamo difendere l'attuale assetto di potere, non possiamo stare dalla parte dei presunti salotti buoni della finanza. Noi stiamo con i risparmiatori". Ersilione, mandi tu una e mail per chiedergli di lanciare una start up (si dice così oggi, ai tuoi tempi non si usava) di borse di lusso foderate di pelle di culo?

Quanto al citato PD ho la sensazione che, fra poco, altro che assetti di potere da difendere o non difendere, visto che non riesce a difendersi neppure da se stesso. PD, qualcuno mi sa dire cosa significa davvero quella D?

Porci senza le ali, vi consiglio questa lettura

Visite: 74

Se avete voglia e tempo leggete questo articolo di Vittorio Zucconi. Io ve lo consiglio, voi fate come volete. Questo è l'indirizzo.

Sei qui: Home