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Toscolano Maderno alzerà sabato il Gran Pavese

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Chiamarla "Capitale della vela" è, forse, troppo. Ma il borgo di Toscolano-Maderno, lungo la riva lombarda del lago di Garda, vanta un primato invidiabile. Nel 2017 alcuni dei suoi abitanti hanno, infatti, vinto Campioni Mondiali, Europei e Nazionali. Sabato prossimo,  tutti gli skipper saranno premiati dal primo cittadino Delia Castellini nel corso di una serata dedicata alle varie discipline sportive. I velisti sono Carlo Fracassoli e il suo tattico Enrico Fonda, capaci di vincere il Mondiale Melges 24 in Finlandia, oltre al titolo Nazionale della bella carena ideata da Buddy Melges e firmata Reichel & Pugh. Fonda si è poi imposto nel Tricolore della classe Protagonist 7.5, come tattico nel circuito amatoriale dei Melges 32. La premiata ditta Fracassoli & Fonda ha guadagnato  il quarto posto alla finale della Lega Italiana Vela di Crotone per i colori della Canottieri Garda, il  loro club di appartenenza. 
Il giovane Guido Gallinaro (nella foto), tesserato per la Fraglia Riva-Trento, si è confermato con il Laser in versione Radial. Si è imposto nell'Europeo ed è giunto buon sesto al Campionato mondiale giovanile. Inutile ricordare che per lui è arrivato anche il titolo italiano. Non finisce qui. Mara Trimeloni (Vela Club Campione) faceva parte del team di Giorgio Zorzi che a Chioggia ha vinto il Tricolore Ufetto 22. Davide Bianchini (Fraglia D'Annunzio) è stato il migliore timoniere del Campionato nazionale dei Dolphin.
A secco nel 2017 ma con altri titoli internazionali e nazionali altri residenti della piccola Toscolano-Maderno (poco meno di 8 mila abitanti), curiosamente la concentrazione dei velisti nelle frazioni montane di Gaino, Monte Maderno e Pulciano (all'ombra del monte Pizzocolo), dove ha casa (lacustre) la quattro volte olimpica Giulia Conti, quest'anno seconda assoluta alla "Centomiglia" con il monocarena "Clandesteam", battuta solo da un catamarano X 40, come Giulio Comboni,  coach della Nazionale Paralimpica a Londra 2012, l'equipaggio Giacomo Giambarda (compagno di banco al Liceo Fermi di Guido Gallinaro) e Daniele Minoni, negli anni passati due volte tricolori con il doppio giovanile dell'Rs Feva, Alberto Azzi, un paio di stagioni fa, campione nazionale con i Fun, Vittorio Gallinaro (fratello di Guido) già mondiale con la classe Topper. C'è poi il ricco vivaio del club locale con tanti piazzamenti meritati nelle categorie Junior e Cadetti. Quanto basta per mettere insieme un team di Coppa America con gente dello stesso paesello, frazioni comprese.

P.S. della redazione dell'"Eco del Pizzocolo": secondo noi, definire "paesello" Toscolano Madeno farà imbufalire il nostro amico Enzo Gallotta. La redazione dell'EdP non si assume nessuna responsabilità per la sua ira funesta.

Esiste un rapporto fra follia e stupidità ? (2)

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Grazie Vittorio Zucconi!

Non dovete fare neppure la fatica di leggere, solo ascoltare, cliccando sopra una delle tre parole qui sopra. Il commento è ripreso dal sito del quotidiano "la Repubblica".

Esiste un rapporto stretto fra follia e stupidità ?

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Il giorno prima.

Il giornalista Michael Wolff ha rivelato quella che è l'aria che si respira all'interno della Casa Bianca: "Il cento per cento delle persone che lo circondano mettono in discussione la sua capacità di governare e lo descrivono come un bambino che ha bisogno di gratificazione immediata. Tutto ruota intorno a lui. Dicono che è un cretino, un idiota".

Il giorndo dopo.

"....to President of the United States (on my first try). I think that would qualify as not smart, but genius....and a very stable genius at that!"

Sapete vero di chi sto parlando? Di chi è questa demenziale dichiarazione? Il famoso Karolinska Institute di Stoccolma ha studiato a lungo il rapporto fra genio e follia. Ancora nessuno ha studiato quello fra follia e stupidità. Propongo 'sto Twitter , che contribuisce a rimbambire la gente, come sponsor di un progetto di ricerca sul tema. La cavia disponibile ce l' hanno.

A me fa molto più paura della bomba atomica. E a voi?

Chiare, freschissime, imbronciate acque...

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Non è l'imponente Ponte Cavour, in onore del Conte Camillo Benso, che collega il centro di Roma, via di Ripetta, via Tomacelli, la bella Ara Pacis, alla ampia zona dei Tribunali e, più in là, a Piazza pure Cavour. Non ha la lunga tradizione capitolina (primo tuffo nel 1946, raccontano che il primo fu un belga), non ci sono spari di cannone dal Gianicolo, ma almeno le acque del Garda non sono quelle del...biondolimaccioso Tevere!

Primo giorno dell'anno all'insegna dell'umido sulla sponda del lago di Garda. Acqua sopra la capoccia e acqua dalla cintola in giù per i fedelissimi del tuffo, semituffo, piedetuffo, nel lago, anche da noi entrato nella consuetudine (dodicesimo anno). La giornataccia ha fatto dei danni sul numero dei partecipanti, che lo scorso anno furono quasi un centinaio. Stavolta qualcosa meno, alcune decine si sono dati appuntamento sulla spiaggetta di Villa di Bogliaco, ombrelli aperti dove d'estate ci sono gli ombrelloni, frettolosa immersione, e via di corsa all'interno del più accogliente bar che si affaccia sul lago, per mettere un po' di calorie e di calore nel motore bagnato. Primo incontro dell'anno, con tanto di scambio di auguri e di propositi sportivi, natatori, pedestri, velocopedistici, triatletici e trailatletici (attenti alle differenze) e poi a casa a celebrare come si conviene - a tavola, ça va sans dire, sport sempre diffusissimo - questo Capodanno 2018.

Con perfetta tempistica, invidiata perfino dalla BBC, i promotori hanno realizzato servizio fotografico e video, regista Elio Forti. Buona visione, i brividi per il freddo e l'umidità sono facoltativi.

Buon Anno 2018 da Sua Maestà il Pizzocolo

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Stamane, primo giorno di un nuovo anno della mia non corta vita, quando mi sono tirato fuori dal letto e ho guardato al di là dei vetri lui non c'era. Lui è il Monte Pizzocolo che sta davanti alla finestra della mia camera da letto, a Navazzo, e mi dà il buongiorno ogni mattina, da un anno a questa parte. Mi ci sono affezionato, lo guardo spesso, non vi dico che gli parlo (anche se lo faccio...) se no mi prendete per matto. È un compagno fisso delle mie giornate. Se pesassi meno, mi piacerebbe arrivare fino alla sua cima, 1581 metri. Chissà, forse perdendo una decina di chili...

Non era lì davanti a me, ma mi ha inviato la sua eco maestosa e rassicurante al tempo stesso. Il messaggio, solo per me, niente diavolerie informatiche, diceva:

"Non stare in pensiero per me, c'è un po' di neve, lì giù dove sta la tua casa, a 488 metri, piove oggi. Io non ho freddo, ho patito intemperie peggiori. Tranquillo, quando tornerai, sarò sempre qui, in buona salute, e ti dirò "Bentornato a casa". Oggi volevo solo farti arrivare i miei auguri per il Nuovo Anno. Tu girali alle persone che conosci, a quelli cui vuoi bene, a quelli che consideri tuoi amici, a quelli che ti danno tanto, a quelli che ti danno poco, a quelli che non ti danno niente, a quelli da cui ti aspettavi qualcosa e invece ti hanno deluso, a quelli a cui hai dato tanto, poco, qualcosa, e loro ti hanno dato due dita negli occhi, a quelli, tanti, che hai conosciuto in ogni angolo del mondo che hai avuto la fortuna di visitare, a quelli - tanti? pochi? - che non hai ancora incontrato ma incontrerai. a quelli che avevi incontrato ma ti sono sfuggiti come sabbia fra le dita. E, se dopo questa lunga operazione, ti resta un po' di tempo, ricordati di augurarti che anche i tuoi giorni futuri siano buoni. La vita è come la mia immagine prospettica. Se mi guardi dalla finestra della tua camera da letto mi vedi rotondo, smussato. Se mi guardi dal lungolago di Maderno ti appaio appuntito, pungente, per ciò gli abitanti di laggiù mi chiamano "el Gu", la punta, la guglia. Ma sono sempre io: il Pizzocolo. E anche la vita è una sola".

Lo farò, caro vecchio saggio Pizzocolo. Intanto, Buon Anno anche a te, e a tutti voi.

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