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Last updateLun, 17 Giu 2019 8am

Visioni del Benaco in pieno sole invernale

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Quattro occhi, due obbiettivi. Sono quelli dei miei amici Ornella e Enzo, da Toscolano, riva bresciana del lago di Garda. E proprio affacciandosi su questa sponda hanno esercitato la loro sensibilità visiva. Poi, gentilissimi, mi hanno fatto partecipe dei loro risultati, conoscendo quanto mi piace questo paesaggio e questa terra dove ho deciso di venir a svernare l'inverno della vita. Sono quindici immagini (guardatele qui) colte proprio in queste settimane, ricche del sole che il buon Dio ci ha finora regalato. Non è sempre così, anzi...c'è anche di meglio! Metereologicamente, intendo. Grazie a Ornella e Enzo.

Le classi olimpiche a settembre sul Garda

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Riceviamo da Ufficio stampa Garda Grandi Eventi 2019:

La Federazione Italia Vela ha disegnato il calendario per il 2019 e il 2020: quest' anno il Campionato Italiano Classi Olimpiche è stato assegnato al Circolo Vela Gargnano, Società Canottieri Garda Salò, Univela Sailing e Circolo Velico Toscolano Maderno. La base principale sarà ad Univela Campione nell'alto lago lombardo. Si correrà dall' 11 al 14 settembre. Le regate anticiperanno di un anno le Olimpiadi di Tokio 2020. In acqua scenderà anche il Kite Surf, che sempre a Campione correrà, nel prossimo mese di maggio, il suo Mondiale 2019. Grande entusiasmo è stato espresso dai responsabili di Federvela dell'area del Garda a cominciare dal Consigliere nazionale Domenico Foschini, dal presidente di Zona Rodolfo Bergamaschi. ai singoli presidenti di Club con Lorenzo Tonini (Gargnano), Marco Maroni (Canottieri Garda), Arianna Mazzon (Univela), Alcide Morani (Cv Toscolano-Maderno). Da tempo un comitato è al lavoro per studiare e risolvere tutte le varie problematiche che una manifestazione del genere comporta. Dal punto di vista agonistico molti skipper olimpici di Austria, Germania e Inghilterra, grazie anche alla presenza della Andrew Simpson Foundation e la sua base europea di Univela, hanno confermato l'intenzione di essere presenti al Campionato 2019 che, ovviamente, prevede la formula Open  con partecipazione straniera. Varie le iniziative che coinvolgeranno buona parte delle realtà gardesane, di Brescia e di tutta la Lombardia.

Auguri, con la benedizione di San Valentino

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Festa grande ieri mattina per la 47esima edizione della Villa - San Valentino, gli organizzatori dicono 46esima ma Elio Forti che è memoria storica di tutto quanto sta relazionato con podistismo e organizzazioni locali ha sempre sostenuto che questa camminata ha una edizione in più. E io credo a Elio, conoscendone la puntigliosa precisione. Stavolta San Valentino - cui è dedicato un isolato eremo abbarbicato sulle coste della montagna che guarda il Benaco - ha guardato giù e ha fatto grazia agli organizzatori della pioggia prevista, che invece ha fatto la sua comparsa solamente a giochi chiusi. Ha avuto il suo daffare il Santo stavolta. Oltre ad occuparsi delle condizioni metereologiche, ha dovuto anche sovrintendere alla prima festa pappatoria del 2019 dei soci del GS Montegargnano, loro lo chiamano raduno, ed in effetti si radunano tutti attorno al tavolo imbandito, pizza, crostate, panini, birra e prosecco. A Villa i biancoversi (colori sociali codificati nello Statuto) erano ben 72, in un contesto non esaltante di partecipazione della classica camminata gargnanese. C'erano anche alcuni compleanni da celebrare degnamente fra i soci. Tutti i compleanni sono...compleanni ma uno in particolare merita una sottilineatura: quello di Andrea Pini, che sabato ha tagliato il traguardo degli otto decenni. Andrea, originario di Orzinuovi, una vita di lavoro in acciaieria e poi in vetreria. una passione per la corsa podistica che non lo ha mai lasciato. Lo ricordo al seguito degli atleti che a metà degli anni '70 indossavano la tuta color vinaccia della Caratti Sport, parlo di Volpi, Poli, Buttà, Tognoli, e tanti altri quando la corsa era davvero corsa. Insieme ad Andrea coinvolto adesso anche suo figlio Eugenio, sempre disponibile ad aiutare il Gruppo, anche con il suo lavoro. La famiglia è completata da altre due sorelle. La quaterna dei festeggiati nella piccola bomboniera del porticciolo di Villa è completata da Angelo Salerno, Daniele Politi e Luca Pelizzari. Auguri a tutti.

Vedo...Cosa avete in mano? Per adesso un tris

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Colpita e affondata. Per la terza volta consecutiva. Sbaragliata la concorrenza, sempre più agguerrita, il Gruppo Sportivo Montegargnano ha ricevuto domenica scorsa il trofeo quale prima classificata tra le settanta società iscritte nel 2018 all’Hinterland Gardesano. Occasione per la consegna, il tradizionale quanto partecipato pranzo sociale dell’Hinterland al ristorante "Al Monastero" di Soiano del Lago.

Ovazione al momento della consegna del trofeo alla nutrita delegazione di atleti del GS del Monte, presieduto da Marco Forti. Nel cui cognome sta – nomen omen, come scrissero i Padri latini – la componente prima del DNA di ragazze e ragazze che vestono i colori del Gs nostro, che ha sede all’ombra del Pizzocolo. Nella piccola patria di Navazzo. Sono stati i migliori, con vittorie e piazzamenti di tutto rilievio, nelle 93 corse in cui sono stati impegnati lo scorso anno. Con costanza, passione, continuità. Impegno encomiabile, frutto di autentica passione per lo sport. Un confronto in cui hanno avuto come principali antagonisti gli amici-nemici dell’Atletica Gavardo ’90. In conclusione sono stati 27.836 i punti messi insieme nel 2018. Ampio il  margine sulla società gavardese (20.227). In terza piazza l’Atletica Falegnameria Guerrini (19.599).

Il trofeo consegnato alla segretaria del GS, Clementina Bodei, ha preso ancora una volta la strada del Monte. Terzo tornante superato. E già qualcuno lancia segnali di poker in vista. Sarà dura, ma non ci si tira indietro. L’anno appena iniziato vede una volta ancora il duello tra le prime due del 2018. Per ora, guida l’Atletica Gavardo ’90. Ma c’è tempo. Ai runners del Monte non fanno difetto cuore e gambe. Volontà di ferro. Sarà battaglia dura fino all’ultima corsa. Già da domenica prossima 10 gennaio, quando si giocherà in  casa. A Villa di Gargnano, per la classica Villa-San Valentino. Occasione anche per la consegna dei premi del circuito «Sognando Olympia-Tokyo 2020». Saranno nove e dispari i chilometri sui quali confrontarsi. Su e giù per le prime pendici della montagna che tiene i piedi a mollo, nell’acqua del lago. Tutti di corsa. Senza un attimo di tregua. Sportivamente.

written by Enzo Gallotta, runner, gost writer, speaker, public relation man of Montegargnano Sport Club; photo by Giuseppe Cherubini: al centro con gli occhiali Andrea Pini, il «senatore» del gruppo; con il prestigioso trofeo Clementina Bodei, efficientissima segretaria del GS.


Razzismo, lo sport italiano lo ha sempre rifiutato

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Fra vecchie carte ricevute in eredità da un amico, ho rintracciato questo documento firmato da tutti gli Enti di promozione sportiva, socialista, comunista, democristiano, cattolico, credo degli anni '70, quando ancora il Sudafrica era sotto il giogo della discriminazione razziale e il signor Nelson Mandela misurava, con lo spannografo, la minicella dove lo avevano rinchiuso. Si condannava l'invito rivolto ad atleti di quel Paese a partecipare ad un meeting internazionale, a Milano. Quel Paese era stato escluso dal consesso sportivo mondiale, non poteva partecipare ai Giochi Olimpici e alle altre grandi manifestazioni internazionali. Ma qualcuno che faceva il bastian contrario c'era sempre. Il Sudafrica rientrò ai Giochi, con l'edizione 1992 a Barcellona. L'atletica, con Primo Nebiolo, aveva aperto la strada con una serie di manifestazioni nel Continente africano per far partecipare anche i sudafricani. Poi, nel 1995, venne il grande trionfo con la vittoria nella Coppa del mondo di rugby, mitizzata dal film «Invictus». In ogni caso, ieri, oggi, domani, sempre contro ogni forma di razzismo. Senza cedimenti. E invece ne vedo troppi, e le reazioni sono troppe tiepide. Peggio: complici.

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