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Last updateLun, 09 Dic 2019 1pm

Il linguaggio della suburra d'obbligo al Governo

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«...al comizio di stasera potrei mandare a cagare...». Detto poi da un individuo (di cui non voglio neppure pronunciare il nome) che fa parte del Governo di una Nazione, questo è semplicemente ripugnante. Non è la prima volta, non sarà certamente l'ultima. Ma piace a questa generazione di italiani che hanno smarrito tutto: educazione, vocabolario, trebisonda politica. Avanti così, educhiamo i giovani a questo linguaggio da suburra; mi è capitato, recentemente, di sentirne un paio poco più che adolescenti usare la stessa frase, e altre anche peggio, contro il padre e la madre. Siamo (o siamo stati?) il Paese di Dante, Petrarca, Manzoni, Ungaretti, siamo il Paese che ha tesori di letteratura e di arte. Oggi abbiamo abbondanza di selvaggi bovari da saloon del Far West.

«Diecimiglia del Garda» fra ricordi e degustazioni

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Ho ricevuto dagli organizzatori (che ringrazio) quello che in gergo si chiama «comunicato stampa», l'ho modificato «a modo mio», e lo pubblico «a modo mio» in questo spazio che è «a modo mio» (almeno quello...):

Polvere di stelle. I loro nomi sono nell'elenco dei vincitori della «Diecimiglia del Garda»: sono i bresciani (almeno quelli che hanno accettato l'invito) che domani saliranno a Navazzo, ospiti attesi e graditi del GS Montegargnano. Saranno anche loro protagonisti della giornata, preparata al meglio con non poco impegno, per offrire ancora una volta uno spettacolo sportivo degno. L’albo d’oro propone nomi dell’atletica nostra nelle edizioni iniziali accanto a protagonisti dell'atletica internazionale. Il primo nome è quello di colui che fu il vincitore della «Caminàa» nel 1974. Allora la corsa si chiamava così e cambiò nome nel 1988, divenne internazionale e lo fu per molti anni, oggi ritornata ad essere nazionale dopo essere scesa di etichetta ma pur sempre con la volontà di continuare. E in attesa, si dice, di andare oltre le frontiere nuovamente. Vittorio Cocca, ecco il nome, ha garantito che ci sarà, in arrivo dalla sua Lumezzane.

La giornata è ricordata nell’archivio dell’evento: “15 aprile 1974. Appena ieri. La lunga Caminàa muove i primi passi, e non sono pochi: 35 chilometri senza miraggi di premi, nel segno dello sport più puro. Il percorso è massacrante. Da Navazzo al Monte Denervo che, con i suoi 1459 metri, è la prima “Cima Coppi” di questa corsa. Si scende sulla bocchetta di Lovere, proseguendo per la malga di Angoi e Costa, da dove ci si dirige al Ponte Rechi, in Valvestino. Quindi, attraverso Vincerino, ci si porta in Verzellina per poi tagliare il traguardo di Navazzo. Vince Vittorio Cocca in 2h35’. Segnare il percorso ha richiesto una settimana di lavoro e l’impegno di sette persone…”. Questa la cronaca di anni ruggenti.

Al campo di partenza saranno presenti altri personaggi del podismo bresciano. Tre in arrivo direttamente dalla città. Sono Albertino Bargnani, classe 1936, protagonista di eventi sportivi negli Anni Sessanta, più volte azzurro e specialista del cross; Giulio Salamina, gnaro di via Milano, detentore a… tempo, come sempre accade nello sport,  di alcuni primati provinciali sui 25mila e 30mila metri, che offrirà il quadro di un noto artista al primo classificato italiano, e Walter Locatelli, ragazzo del Villaggio Sereno, appassionato di podismo, autore di un libro sulla storia del podismo bresciano e per molti anni “voce” delle corse nostre.

Ancora, ci saranno altri vincitori di alcune edizioni della «Caminàa» prima e della «Diecimiglia» poi. Fra loro, Osvaldo Faustini, villanovese del Clisi, tre volte primo a Navazzo, campione nazionale di maratona nel 1985 a  Carpi e l’anno seguente a Roma, capitano della Nazionale di maratona che vinse la Coppa del Mondo '87 a Seul e poi ancora in squadra nella edizione del 1989 a Milano. Ora presta le proprie iniziali all’acronimo F.O.Team, attivo nelle corse. Atteso pure Davide Bergamini, atleta di Toscolano Maderno, campione italiano di mezza maratona nel 1987 a Lucca. E l’anno prima vittorioso a Navazzo, dove è stato poi protagonista in diverse altre occasioni.

IL PROGRAMMA

Campo sportivo di Navazzo: alle 9 partenza Master Over 50 e tutte le categorie Master femminili (3 giri, 3 miglia). Alle 9.40 partenza Master M35, M40, M45 (5 giri, 5 miglia). Alle 10.40 partenza Assoluti (10 giri, 10 miglia), per le ragazze 5 giri.  In palio Trofeo Lefay Resort ed Trofeo Comune di Gargnano. Alle 12.30 le premiazioni.

“Giro dei Borghi del Montegargnano”. Alle 8.50 partenza per circa 8 chilometri di passeggiata non competitiva. Per una cinquantina di partecipanti, con degustazioni di prodotti tipici sul percorso. Per gli altri non sono previste soste,  punto di ristoro unico a Liano. Per tutti iscrizione a 3 euro. Alle 11.45, dopo l’arrivo, inaugurazione ufficiale del percorso alla presenza delle autorità comunali.

Altre informazioni: www.diecimigliadelgarda.net

Domenica la 46esima «Diecimiglia del Garda»

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Ricevo dagli organizzatori e pubblico:

Mamma mia, che Diecimiglia! Sarà ancora una volta sfida autentica domenica prossima, 4 agosto, sull’altopiano di Navazzo dove si corre l’edizione numero 46 della classica del podismo organizzata dal GS Montegargnano. Ci saranno gazzelle keniane e atleti di casa nostra a contendersi la vittoria a chiudere i dieci giri dell’anello che dalla parrocchiale di S. Maria Assunta scende verso il pugno di case del borgo per poi tornare verso il campo sportivo.

La maglietta e l’ospite. Presentazione della magliettadi questa edizione all’hotel Villa Sostaga, affacciato sulla collina di Navazzo con vista d’incanto sul Garda. Design di Roberto Scolari, grafico della Tipografia Apollonio, con i colori del monte e del lago. Ospite d’onore Bruno D’Alessio, organizzatore delle 40 edizioni dell’Amatrice-Configno, corsa podistica che ha vissuto la sua ultima edizione nel 2017 con la presenza di cinque vincitori olimpionici simbolicamente alla partenza in una terra che soffre ancora oggi le conseguenze del sisma del 2016 e i disagi di una ricostruzione che tarda colpevolmente. Ospite di Ottavio Castellini, amico di una vita, D’Alessio, invitato alla presentazione, ha portato il suo saluto e l’omaggio di una medaglia celebrativa della corsa di Amatrice messa al collo di Aurelio Forti, “motore” trainante del GS Montegargnano, presieduto da Marco Forti. Con la consegna della medaglia, un pensiero alla terra d’origine ed ai valori universali che lo sport esprime. Marco Mascher, assessore a Sport e Turismo del Comune di Gargnano, ha ribadito apprezzamento e sostegno all’evento da parte dell’Amministrazione, in rappresentanza del sindaco Giovanni Albini.    

Le gazzelle, “Rambo”, gli altri. Ad iscrizioni ancora aperte qualche anticipazione sui probabili protagonisti conosciuti. Tra i favoriti Gideon Kiplagat Tergat, di passaporto keniano, atleta di Italia Marathon Club, fresco di vittoria alla Mezza Maratona di Chiavari il 23 giugno in 1h07’45” ed alla Lignano Sunset Half Marathon (1h06’46") a maggio. Dalla colonia dei suoi connazionali di base in Austria con “targa” Run2gether, che unisce sport a valori solidali con la destinazione di parte dei premi ad opere da realizzare in Kenya, tornano sul Garda altri africani. Tra questi, Ronald Ngigi Kariuki, sesto lo scorso anno alla Diecimiglia in 53’50” e quarto a giugno sui 5mila del Meeeting Città di Conegliano in 14’18”. A battagliare salirà sul Monte per il secondo anno consecutivo Alessandro Rambaldini. Il valsabbino, due volte iridato di corsa in montagna su lunghe distanze, raccoglie di nuovo la sfida. Da autentico sportivo qual è. Quinto lo scorso anno, se la vedrà a viso aperto con gli africani. Il terreno non è quello che predilige, ma la grinta non gli fa difetto. Tra i bresciani, pure l’iseano Marco Losio (Atletica Rodengo Saiano) che lo scorso anno ha corso la mezza di Padenghe in 1h07’47".  Sul fronte femminile parterre tutto da scoprire, con la presenza della ventunenne Lucy Mawia Muti, pure in quota alla Run2gether. Per la giovane keniana esordio assoluto in Italia dopo una vittoria e una seconda piazza in Austria. Sua compagna di squadra la 26enne Jane Wania Nganga, con un personale di 1h02’26” sulle dieci miglia a Bibione.

Sempre forte, il richiamo della Diecimiglia del Garda. In albo d’oro scorrono i nomi di atleti quali Moses Tanui, Paul Tergat e Tegla Loroupe. Tra i “nostri”, Gelindo Bordin, Gianni Poli, Gianni Demadonna, Osvaldo Faustini e Davide Bergamini, di casa a Toscolano Maderno. E molti altri ancora.

Una corsa, tre partenze. Dal campo sportivo, snodo logistico della corsa, alle 9 in punto il via ai Master Over 50 e a tutte le categorie Master femminili. Per loro tre giri, altrettante miglia per 4 chilometri e 800 metri. Alle 9.40 partenza per i Master M35, M40, M45: cinque giri per complessivi 8 chilometri. Alle 10.40 il clou con i big: sarà Diecimiglia del Garda: dieci giri, 16 km. In palio il Trofeo Lefay Resort. Le ragazze chiuderanno la gara, valida per il Trofeo Comune di Gargnano, traguardo dopo 5 giri e 8 chilometri.

Cammino e peccati di gola. In mattinata ci sarà poi l’esordio del “Giro dei Borghi del Montegargnano”, percorso realizzato dall’Amministrazione Comunale che rimarrà segnalato in permanenza con cartelli indicatori. In tutto 8 chilometri che domenica saranno di passeggiata non competitiva, accompagnata da degustazioni di prodotti tipici. Camminata a numero chiuso (in tutto 50 i cartellini disponibili al momento dell’iscrizione e fino ad esaurimento, costo di 3 euro) con partenza alle 8.50. Tra gli accompagnatori Franco Ghitti, gargnanese, presidente del Comitato organizzatore della BVG Trail e “Gp” Guindani, del Trail Running Brescia, direttore di gara del Trail sulla Bassa Via del Garda. Previste soste culturali e “golose”. Alle chiese di San Rocco e di Sasso, dove la comitiva sarà accolta dal Gruppo Feste la prima degustazione di prodotti tipici. Seconda sosta a Borgo di Liano, a casa Bertanza, con altri assaggi di specialità locali. Così sarà poi al Borgo di Navazzo dove Marco Delaini preparerà le sue focacce con i prodotti dell’Associazione “Terre&Sapori d’AltoGarda”. Infine deviazione rispetto al tracciato ufficiale per raggiungere l’hotel Villa Sostaga, antica residenza estiva della famiglia Feltrinelli, con gustose sorprese. Alle 11.45 arrivo al campo sportivo di Navazzo, con la cerimonia dì inaugurazione del tracciato. Per gli altri partecipanti a passo libero non ci saranno soste. Sarà disponibile il punto ristoro di Liano, a Formaga troveranno poi l’indicazione per il ritorno a Navazzo.

Pronti, via. Il cantiere della Diecimiglia è ancora aperto. Macchina organizzativa a pieni giri. Per una corsa che sarà, una volta ancora, una festa dello sport. Tutta da vivere. Il sipario si aprirà puntualmente. L’avventura continua.

  • Sul sito www.diecimigliadelgarda.net tutte le informazioni e le novità dei vari  eventi  con regolamento, iscrizioni, programma, montepremi, ecc.

 

Il miracolo non è camminare sulle acque...

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“Il miracolo non è quello di camminare sulle acque,

ma di camminare sulla terra verde

nel momento presente e d’apprezzare la bellezza

e la pace che sono disponibili ora” 

Thich Nhat Hanh, vietnamita, monaco buddista, poeta

 

La massima del poeta vietnamita la abbino al messaggio dall'amico Franco Ghitti, geloso custode delle bellezze del Monte Gargnano:

"Per il prossimo fine settimana proponiamo due facili escursioni nella zona di Montegargnano. Una di queste, il Giro dei Borghi di Montegargnano, verrà inaugurato proprio il giorno della passeggiata e darà modo di visitare anche all’interno le bellissime chiesette sparse lungo l’itinerario. L’escursione a Piazze di Gargnano, luogo meraviglioso e appartato del nostro entroterra, vuole ravvivare una tradizione che purtroppo negli ultimi anni si è un poco affievolita. Per chi lo desiderasse, alle 11,00, si terrà una messa alla cappella immersa nel verde del piccolo altipiano. Entrambe termineranno o nella mattinata oppure nel primo pomeriggio, per cui si eviteranno problemi per le code del rientro domenicale per chi proviene dalla zona di Brescia".

...non servono tante parole e spiegazioni

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Ringrazio il mio amico Carmine, di Catania, grande appassionato di atletica, tra gli altri molti interessi, che mi ha girato questa «massima» apparsa sul sito «Born to be wild». Non c'è niente da aggiungere, questa è la realtà fossilizzata nella storia (questa sì Storia con la lettera iniziale maiuscola) del nostro Paese.

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