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Giro d'Italia a vela, si partirà da Gargnano

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GARGNANO/LAGO DI GARDA - Come è bello navigare da Trieste in giù, partendo dal lago di Garda. Potrebbe essere lo slogan del nuovo Giro d'Italia a vela, che si ripresenta con il nome di "Nastro Rosa".  In verità dopo il prologo sul Garda, una gara esibizione all’ Idroscalo di Milano, si andrà da Genova a Trieste. Dopo anni di tentativi il periplo dell'Italia, laghi compresi (e non è cosa da poco) torna a navigare dopo le 22 edizioni del «Giro» di Cino Ricci. Il tutto nasce in quel di Genova, grazie al velista-organizzatore di tanti circuiti internazionali Riccardo Simoneschi. La classe sarà il Diam 24, trimarani francesi, per tre uomini d’equipaggio, che da alcuni anni sono protagonisti del «Tour de France a la Voile», a sua volta mutato geneticamente. Non più regate trasferimento in altomare, a volte anche con regate offshore e notti di navigazione, ma agili "stadium race" come quelle che si vedono negli innumerevoli circuiti di catamarani di varie taglie in giro per il mondo, gare che abbiamo visto quest'anno a Bogliaco in occasione della Euro Cup degli M32.

La manifestazione vedrà il coinvolgimento della «Gazzetta dello Sport» e altri importanti Media e Tv. Rientra nel circuito mondiale dei Diam 24. Il «Nastro Rosa» vedrà anche la collaborazione di Federvela Italia e, per la parte benacense,  del Circolo Vela Gargnano. “A settembre verrà organizzato il prologo durante la settimana della Centomiglia – spiega Lorenzo Tonini, presidente del CV Gargnano -  con possibilità per tutti gli interessanti di provare i multiscafi Diam 24  e partecipare con gli stessi sia al Gorla, sia alla Centomiglia”. Da qui organizzazione e concorrenti muoveranno verso Genova per raggiungere Trieste. C'è già chi si sta muovendo per creare un team tutto lacustre. E sempre sul Garda, la settimana successiva alla «Centomiglia» si correranno i Campionati Italiani delle classi olimpiche, il «Cico» che Federvela ha affidato a Circolo Vela Gargnano, Canottieri Garda Salò, Circolo Vela Toscolano-Maderno ed Univela Campione.

TUTTE LE GARE 2019

Il Circolo Vela Gargnano è già pronto con il nuovo calendario delle regate che promuoverà sul lago di Garda. Inizio il 24 marzo con il Trofeo Roberto Bianchi; poi Gorla e Centomiglia le prime due settimane di settembre, dall' 11 al 14, a seguire, le Olimpiadi della Vela Italiana con il Campionato italiano delle classi olimpiche che Gargnano organizzerà con Canottieri Garda Salò, Circolo Vela Toscolano-Maderno, Univela Sailing, che alla base di Campione ospiterà buona parte delle flotte, compresi i Kitesurf. Il Circolo Vela Gargnano conferma poi tutta la lunga serie di collaborazioni già attuate nelle ultime stagioni, l'alternanza Scuola Lavoro con Garda Uno Lab, Vela Scuola con i ragazzi delle scuole di Gargnano-Tignale, i test delle barche di Metis-Università di Padova, il ritorno della barca di Ing. Uni-Brescia "030", le scuole di vela estive con Toscolano-Maderno, la Play Sport Academy di Bergamo, lo Yacht Club di Cortina d'Ampezzo con Terzo Pilastro Internazionale.

Tra gli Eventi confermata la regata Inchino a D'Annunzio al Grand Hotel Gardone Riviera, più un'altra regata "Inchino". L'apertura in ambito internazionale si avrà con la classe Star, il 6-7 aprile, dal 18 al 20 sempre di aprile con il quarto meeting della classe giovanile Rs Feva con il palio il Trofeo Centrale del latte di Brescia. Il 5 maggio il Trofeo Comune di Tignale sarà riservato a tutti i doppio per i ragazzi. Si correrà nelle acque antistanti la più bella limonaia del Garda. il 25-26 maggio toccherà alla Gentlemen's Cup, gara riservata ai monotipi dei laghi d'Europa. L'8-9 giugno tornerà il 41esimo Trofeo Antonio Danesi per l'Optimist. Dal 12 al 17 le derive 9er (29, Fx e 49) si ritroveranno ad Univela per il secondo Trofeo Alpe del Garda. il primo settembre inizierà il mese della grande vela con il Campionato Italiano Asso 99 , il 53esimo Trofeo Riccardo Gorla con la mezza Centomiglia (con il prologo del Nastro Rosa), il 7-8 settembre la 69esima Centomiglia a tutto lago, la più longeva regata italiana. Seguiranno i Campionati italiani della classe olimpiche, il 21-22 settembre la 12esima Childrenwindcup. Il 28-29 settembre tornerà la Star con il Memorial Angelo Marino, infine il 6 ottobre sarà la battaglia dell'Odio (sportivo) con la 67esima edizione della gara di fine stagione.

Nella foto: una delle due imbarcazioni X40 «Sicurplanet» difronte allo splendido Palazzo Bettoni.

Le mie montagne: venite a vederle da vicino

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Dedicated to all my friends around the world from a beautiful corner of this same world.

Questo è un breve video che mi ha inviato tempo fa il mio amico Mauro. Sono le belle montagne alle spalle del mio «buen retiro» di Navazzo. Da qui si sale qualche chilometro, si arriva a un piccolo passo e si ammira una bella vallata che si allarga a vista d'occhio. Di fronte l'abitato di Costa, l'agglomerato più distante da Gargnano, la «capitale», adagiata sulla riva del lago. Costa merita una visita, per la bellezza della località, ma anche per i piaceri delle trippe. I miei amici Angelina e Osvaldo, della Trattoria Il Caminetto, offrono una cucina generosa e davvero a «KM Zero» utilizzando erbe dei prati circostanti, caprioli e cinghiali (questi ormai a centinaia), delle montagne circostanti. E fino a qualche anno fa, stupendi uccelli passati nella padella di ferro oppure nel tipico spiedo bresciano. Oppure i tordi ripieni, da leccarsi i baffi. Uccellini verboten, ormai siamo molto più sensibili alla sorte degli uccelli che non a quella degli umani. Il Mediterraneo è ormai lastricato di migliaia di cadaveri, e non gliene frega niente a nessuno, ma se spari a un pettirosso rischi una denuncia penale. Follie di questa società che ha perduto ogni senso del limite. A proposito di uccellini. Qualche annetto fa, parecchi ormai, avendo io ospite Alberto Juantorena (sì proprio lui, il campione olimpico indimenticabile di Montréal '76), gli volli far provare gli uccelli in padella, allora alcune specie erano ancora permesse. Salimmo a Costa dalla Angelina, c'erano anche Sandro Giovannelli, Giorgio Reineri, amici spagnoli e amici locali. Abbiamo dovuto tagliargli le mani per allontanarlo dal piatto degli uccellini! Niente volatili adesso, non si può più, ma tagliatelle con il salmì di capriolo, zuppe con decine di erbe diverse direttamente dal campo, cinghiale in salmì, grappe che odorano di montagna. Quelle che hai attorno guardando dalla veranda sembra siano entrate direttamente nelle bottiglie. 

Venite a trovarmi, come to visit me, non ve ne pentirete, it will be a good experience. Un invito rivolto, ovviamente, a chi non conosce questi doni della natura.

Letterina tardiva ai Re Magi: portatemeli via

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Chissà se sono già ritornati alle loro case e quindi possono leggere la posta che non avevano visto prima di partire con il Camel Reddart. E chissà, poveretti, che rischi hanno corso, tra ISIS, Assad, foreign fighters, bombe che non sai da che parte vengono e chi le sgancia (gli unici che fan festa son i produttori di armi), e poi in Terra Santa...ci mancava solo Bibi Netanyahu! Per fortuna che loro dovevano limitarsi a seguire lo stellone per arrivare alla meta. Come noi italiani facciamo da duemila anni, pressapoco.

Io non avevo chiesto niente né a loro, né a Santa Lucia, né a Babbo Natale. Son fatto così, fin da piccino, lo devo a mia mamma Adalgisa che non mi ha mai contato palle ma mi ha abituato che, se mi arrivava qualcosa (una volta, non tre, come adesso), era frutto di suoi sacrifici ai quali, magari, contribuiva il Bambinello, o uno dei Magi, che avevano sembianze familiari. Fatto sta che letterine non ne ho mai scritte. Ma stavolta non ne posso proprio fare a meno. Scrivo, non chiedo che mi si porti qualcosa, ma imploro che me lo si porti via.

Non ne posso più, non so voi, ma io proprio non ne posso più. Di cosa? No, di chi. Ecco cosa ho chiesto a Gaspare, Baldassarre e Melchiorre: che facciano un gran sortilegio e facciano sparire dai giornali, dai video, da ogni fastidioso mezzo opprimente che toglie spazio alla nostra vita, questi figuri. Se proprio non si possono far sparire, almeno che se ne riduca la invadenza, la chiamano presenza mediatica.

In ordine sparso, per me son tutti classificati ex aequo:

Asia Argento e i suoi presunti stupri subiti;

CR7 e i suoi presunti stupri attuati;

The Special One, che di speciale ha solo una devastante antipatia;

i Cavalieri dell'Apocalisse dell'abbattitore e delle stelle, le uniche stelle che vedi sei tu, cliente, quando prendi la legnata del conto che ti viene presentato, cavalieri non si può dire senza macchia perchè lavorando di padelle è facile ricevere qualche schizzo di unto, ma loro, lavorando poco in cucina perchè stanno sempre negli studios televisivi a fare i commedianti con le varie edizioni di «Master Chef», di padelle ne vedon poche;

quel buzzurro che s'ingozza di bucatini, pizze, Nutella, e spende il suo tempo per far vedere le sue schifezze, invece di fare il mestiere per il quale, Padre perdonali perchè non sapevano e non sanno quello che fanno, una parte di abitanti di questo allungato stivale lo ha deputato.

Ne avrei anche altri, ma non voglio oberare di lavoro i poveri maghetti, che ne hanno già di loro da sbrogliare. Anzi, ho una richiesta al ribasso: se proprio non si possono far sparire sempre dalle luci della ribalta, che almeno ci sia un giorno al mese in cui, aprendo il giornale (io sono ancora per Mamma Cellulosa), non ci sia nessuno dei sopracitati. Dio, che sollievo sarebbe. Per me.

Non chiamate più animali certi esseri a due gambe

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Chiamare animali certi loschi figuri (ho in mente, purtroppo, nomi e cognomi), sarebbe una grave offesa agli animali, intesi in quanto tali. Dopo aver visionato il filmato che mi ha inviato il mio amico Dan Mecca, per favore rivedete il vostro vocabolario. Guai a voi se usate il termine «animale» in senso spregiativo. Non vado oltre, guardatevi il filmato, sorridete, e, se vi resta il tempo, pensate se voi (anzi noi, mi ci metto pure io) avete mai abbracciato un povero diavolo che muore di freddo per la strada. Forse un leone, un tacchino, una capra lo farebbe...

Rispetto. What? Sostantivo che sta scomparendo

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Questa me l'ha mandata il mio amico Dan (nome completo: Dante) Mecca, capo allenatore per 32 anni al Dipartimento sportivo del Manhattan College, prestigiosa università cattolica situata a Riverdale, quartiere del Bronx, New York. Dan è un tecnico dei lanci, il martello in particolare, ma ha allenato di tutto nella sua lunga esperienza. Da pochi giorni è in pensione dal Manhattan College, ma ho capito da qualche suo messaggio che non starà con le mani in mano e, appena, si sarà recuperato da un intervento ad un ginocchio, si butterà in nuova avventura. Stavolta non parliamo di atletica, di lancio del martello, ma di un sostantivo che sta progressivamente sparendo dalla nostra vita quotidiana: rispetto. Recita a pagina 1168 il Dizionario Essenziale della Lingua Italiana Sabatini Coletti che io tengo a portata di mano sullo scrittoio e che consulto con frequenza:" Sentimento e comportamento informati alla consapevolezza dei diritti e dei meriti altrui, dell'importanza e del valore morale, culturale di qualcuno". Sinonimi: deferenza, riguardo. Non voglio certo mettermi a fare lezioni di morale, anche perchè sarebbe tempo sprecato. I comportanti sguaiati, insultanti, la povertà di linguaggio dei giovani che, sia tra di loro sia con gli adulti, usano solo termini scurrili, sono sotto gli occhi di tutti, ogni giorno. Oggi non sei moderno se non infarcisci il tuo eloquio (meglio turpiloquio) di riferimenti a organi sessuali. D'altra parte, mi capita talvolta di udire distrattamente in televisione (che io non possiedo) intrattenitori, presunti comici, imitatori, far uso di una terminologia più adatta alla suburra. Come fai a convincere un giovane a non usare certi termini quando li ha sentiti usare in tivvù? Poi vagli a spiegare il significato del sostantivo «rispetto».

Thanks, Dan, but I think we are very few animals in a Jurassic Park who know the mean of the word «respect».

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