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Last updateDom, 18 Ago 2019 10am

Italiani, alzate il...! Cosa dobbiamo alzare?

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Mi ha appena scritto, da un Paese straniero, un carissimo amico, soprattutto un amico intelligente, attento osservatore di quanto accade in Italia. Scrive:«Stavo leggendo le news sul governo...guarda caso lo fanno cadere quando è ora di tirare le somme della loro incompetenza con la manovra finanziaria...un anno di nulla... sono stati capaci a prendersela solo con dei poveracci che scappano dalle guerre e con quello pensano di aver risolto tutti i problemi dell'Italia, sono mesi che si parla solo di quello...». Nascondendosi dietro il mantra della sicurezza. Il negro? È il cattivo, mangia i bambini, come una volta i comunisti, vi ricordate? A me piacerebbe sentire gli anticomunistoni di qualche tempo fa che davano retta solo alle fanfaluche del parroco sul pericolo rosso, che pensano oggi? È straprovata con documenti inoppugnabili la tresca politico-mafiosa fra esponenti russi e emissari di un partito di questo governo, da scrivere rigorosamente con la lettera minuscola, trattativa affaristica con gli indegni eredi di una ideologia che pur aveva dato speranza ai derelitti dell'umanità. E che purtroppo ha fallito nel passaggio dalla teoria etico-filosofica alla pratica. In pochi mesi questi maneggioni hanno svenduto il nostro Paese, via via, ai russi, ai cinesi, agli americani, per loro interessi di bottega, altro che prima gli italiani! Ma bisognava combattere l'Europa, distruggere le sue istituzioni, ma nel frattempo portare a casa quintalate di stipendi degli incapaci che hanno mandato a far nulla a Bruxelles.

Ha ragione il mio amico: adesso non sanno più che pesci prendere, tempo scaduto, come diceva una simpatica pubblicità, mollano la barca alla deriva, ora fanno finta di litigare tra loro, pura commedia tragicomica, che serve ad affossare ancor di più i cittadini, ho scritto cittadini, non quella farsa chiamata popolo, entità indistinta, inaffidabile, impastata di magma antidemocratico. L'Europa, a mio giudizio debole e guidata da omuncoli, aveva ancora graziato poco settimane fa l'incapacità di schiodare il Paese da una situazione totalmente deficitaria. Neppure questo è minimamente servito. 

Per usare una similitudine: adesso l'Italia sembra un barcone di curdi, siriani, libici, senegalesi, alla deriva, carico di derelitti...ma prima gli italiani. Noi. Vuoi dire che a distanza di sette - otto secoli torna di moda la legge che ci ha lasciato il grande padre Dante? Quella del contrappasso. In senso figurato.

P.S. - Cosa vi avevo detto qualche, pochi giorni fa? Linguaggio da suburra, turpiloquio, normale per certi figuri che occupano le ormai screditate istituzioni pubbliche. Non era la prima volta, non sarà l'ultima. Facile profeta. Oggi, dopo avere evocato allora la funzione vitale del defecare, siamo rimasti nella stessa zona anatomica. I grillini (poveretti, peggio di così, sono nati per merito di un clown, finiscono nel ridicolo, ultimo esempio tal Alberto Airola, si ascolti video) rivolgendosi a quello con la barba:«Alzi il culo e venga a spiegare Moscopoli». Quello con la barba:«Deputati e senatori alzino il culo». Non sono neppure originali, hanno studiato solamente una parte dell'atlante anatomico. E gli italiani (una grossa parte) ride, si diverte, sta al mare, machegliefrega dello spread, colpa dei poteri forti. Poi tutto va a posto, quando c'era lui caro lei...Occhio...

Domani va il scena la Vallata della Costa

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Grande successo domenica scorsa per la prima edizione  del “Giro dei borghi di Montegargnano”: folta partecipazione, tempo perfetto, panorami bellissimi, punti ristoro-degustazione molto...apprezzati. Domani, mercoledì, al pomeriggio, gli amici della vallata della Costa di Gargnano, presentano un'altra bellissima iniziativa, da non mancare. Alleghiamo la locandina con il programma. Infine, altro appuntamento del gruppo «La Variante» : domenica 18 agosto passeggiata a Briano, con un concerto di musica classica in chiusura.

Il linguaggio della suburra d'obbligo al Governo

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«...al comizio di stasera potrei mandare a cagare...». Detto poi da un individuo (di cui non voglio neppure pronunciare il nome) che fa parte del Governo di una Nazione, questo è semplicemente ripugnante. Non è la prima volta, non sarà certamente l'ultima. Ma piace a questa generazione di italiani che hanno smarrito tutto: educazione, vocabolario, trebisonda politica. Avanti così, educhiamo i giovani a questo linguaggio da suburra; mi è capitato, recentemente, di sentirne un paio poco più che adolescenti usare la stessa frase, e altre anche peggio, contro il padre e la madre. Siamo (o siamo stati?) il Paese di Dante, Petrarca, Manzoni, Ungaretti, siamo il Paese che ha tesori di letteratura e di arte. Oggi abbiamo abbondanza di selvaggi bovari da saloon del Far West.

«Diecimiglia del Garda» fra ricordi e degustazioni

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Ho ricevuto dagli organizzatori (che ringrazio) quello che in gergo si chiama «comunicato stampa», l'ho modificato «a modo mio», e lo pubblico «a modo mio» in questo spazio che è «a modo mio» (almeno quello...):

Polvere di stelle. I loro nomi sono nell'elenco dei vincitori della «Diecimiglia del Garda»: sono i bresciani (almeno quelli che hanno accettato l'invito) che domani saliranno a Navazzo, ospiti attesi e graditi del GS Montegargnano. Saranno anche loro protagonisti della giornata, preparata al meglio con non poco impegno, per offrire ancora una volta uno spettacolo sportivo degno. L’albo d’oro propone nomi dell’atletica nostra nelle edizioni iniziali accanto a protagonisti dell'atletica internazionale. Il primo nome è quello di colui che fu il vincitore della «Caminàa» nel 1974. Allora la corsa si chiamava così e cambiò nome nel 1988, divenne internazionale e lo fu per molti anni, oggi ritornata ad essere nazionale dopo essere scesa di etichetta ma pur sempre con la volontà di continuare. E in attesa, si dice, di andare oltre le frontiere nuovamente. Vittorio Cocca, ecco il nome, ha garantito che ci sarà, in arrivo dalla sua Lumezzane.

La giornata è ricordata nell’archivio dell’evento: “15 aprile 1974. Appena ieri. La lunga Caminàa muove i primi passi, e non sono pochi: 35 chilometri senza miraggi di premi, nel segno dello sport più puro. Il percorso è massacrante. Da Navazzo al Monte Denervo che, con i suoi 1459 metri, è la prima “Cima Coppi” di questa corsa. Si scende sulla bocchetta di Lovere, proseguendo per la malga di Angoi e Costa, da dove ci si dirige al Ponte Rechi, in Valvestino. Quindi, attraverso Vincerino, ci si porta in Verzellina per poi tagliare il traguardo di Navazzo. Vince Vittorio Cocca in 2h35’. Segnare il percorso ha richiesto una settimana di lavoro e l’impegno di sette persone…”. Questa la cronaca di anni ruggenti.

Al campo di partenza saranno presenti altri personaggi del podismo bresciano. Tre in arrivo direttamente dalla città. Sono Albertino Bargnani, classe 1936, protagonista di eventi sportivi negli Anni Sessanta, più volte azzurro e specialista del cross; Giulio Salamina, gnaro di via Milano, detentore a… tempo, come sempre accade nello sport,  di alcuni primati provinciali sui 25mila e 30mila metri, che offrirà il quadro di un noto artista al primo classificato italiano, e Walter Locatelli, ragazzo del Villaggio Sereno, appassionato di podismo, autore di un libro sulla storia del podismo bresciano e per molti anni “voce” delle corse nostre.

Ancora, ci saranno altri vincitori di alcune edizioni della «Caminàa» prima e della «Diecimiglia» poi. Fra loro, Osvaldo Faustini, villanovese del Clisi, tre volte primo a Navazzo, campione nazionale di maratona nel 1985 a  Carpi e l’anno seguente a Roma, capitano della Nazionale di maratona che vinse la Coppa del Mondo '87 a Seul e poi ancora in squadra nella edizione del 1989 a Milano. Ora presta le proprie iniziali all’acronimo F.O.Team, attivo nelle corse. Atteso pure Davide Bergamini, atleta di Toscolano Maderno, campione italiano di mezza maratona nel 1987 a Lucca. E l’anno prima vittorioso a Navazzo, dove è stato poi protagonista in diverse altre occasioni.

IL PROGRAMMA

Campo sportivo di Navazzo: alle 9 partenza Master Over 50 e tutte le categorie Master femminili (3 giri, 3 miglia). Alle 9.40 partenza Master M35, M40, M45 (5 giri, 5 miglia). Alle 10.40 partenza Assoluti (10 giri, 10 miglia), per le ragazze 5 giri.  In palio Trofeo Lefay Resort ed Trofeo Comune di Gargnano. Alle 12.30 le premiazioni.

“Giro dei Borghi del Montegargnano”. Alle 8.50 partenza per circa 8 chilometri di passeggiata non competitiva. Per una cinquantina di partecipanti, con degustazioni di prodotti tipici sul percorso. Per gli altri non sono previste soste,  punto di ristoro unico a Liano. Per tutti iscrizione a 3 euro. Alle 11.45, dopo l’arrivo, inaugurazione ufficiale del percorso alla presenza delle autorità comunali.

Altre informazioni: www.diecimigliadelgarda.net

Domenica la 46esima «Diecimiglia del Garda»

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Ricevo dagli organizzatori e pubblico:

Mamma mia, che Diecimiglia! Sarà ancora una volta sfida autentica domenica prossima, 4 agosto, sull’altopiano di Navazzo dove si corre l’edizione numero 46 della classica del podismo organizzata dal GS Montegargnano. Ci saranno gazzelle keniane e atleti di casa nostra a contendersi la vittoria a chiudere i dieci giri dell’anello che dalla parrocchiale di S. Maria Assunta scende verso il pugno di case del borgo per poi tornare verso il campo sportivo.

La maglietta e l’ospite. Presentazione della magliettadi questa edizione all’hotel Villa Sostaga, affacciato sulla collina di Navazzo con vista d’incanto sul Garda. Design di Roberto Scolari, grafico della Tipografia Apollonio, con i colori del monte e del lago. Ospite d’onore Bruno D’Alessio, organizzatore delle 40 edizioni dell’Amatrice-Configno, corsa podistica che ha vissuto la sua ultima edizione nel 2017 con la presenza di cinque vincitori olimpionici simbolicamente alla partenza in una terra che soffre ancora oggi le conseguenze del sisma del 2016 e i disagi di una ricostruzione che tarda colpevolmente. Ospite di Ottavio Castellini, amico di una vita, D’Alessio, invitato alla presentazione, ha portato il suo saluto e l’omaggio di una medaglia celebrativa della corsa di Amatrice messa al collo di Aurelio Forti, “motore” trainante del GS Montegargnano, presieduto da Marco Forti. Con la consegna della medaglia, un pensiero alla terra d’origine ed ai valori universali che lo sport esprime. Marco Mascher, assessore a Sport e Turismo del Comune di Gargnano, ha ribadito apprezzamento e sostegno all’evento da parte dell’Amministrazione, in rappresentanza del sindaco Giovanni Albini.    

Le gazzelle, “Rambo”, gli altri. Ad iscrizioni ancora aperte qualche anticipazione sui probabili protagonisti conosciuti. Tra i favoriti Gideon Kiplagat Tergat, di passaporto keniano, atleta di Italia Marathon Club, fresco di vittoria alla Mezza Maratona di Chiavari il 23 giugno in 1h07’45” ed alla Lignano Sunset Half Marathon (1h06’46") a maggio. Dalla colonia dei suoi connazionali di base in Austria con “targa” Run2gether, che unisce sport a valori solidali con la destinazione di parte dei premi ad opere da realizzare in Kenya, tornano sul Garda altri africani. Tra questi, Ronald Ngigi Kariuki, sesto lo scorso anno alla Diecimiglia in 53’50” e quarto a giugno sui 5mila del Meeeting Città di Conegliano in 14’18”. A battagliare salirà sul Monte per il secondo anno consecutivo Alessandro Rambaldini. Il valsabbino, due volte iridato di corsa in montagna su lunghe distanze, raccoglie di nuovo la sfida. Da autentico sportivo qual è. Quinto lo scorso anno, se la vedrà a viso aperto con gli africani. Il terreno non è quello che predilige, ma la grinta non gli fa difetto. Tra i bresciani, pure l’iseano Marco Losio (Atletica Rodengo Saiano) che lo scorso anno ha corso la mezza di Padenghe in 1h07’47".  Sul fronte femminile parterre tutto da scoprire, con la presenza della ventunenne Lucy Mawia Muti, pure in quota alla Run2gether. Per la giovane keniana esordio assoluto in Italia dopo una vittoria e una seconda piazza in Austria. Sua compagna di squadra la 26enne Jane Wania Nganga, con un personale di 1h02’26” sulle dieci miglia a Bibione.

Sempre forte, il richiamo della Diecimiglia del Garda. In albo d’oro scorrono i nomi di atleti quali Moses Tanui, Paul Tergat e Tegla Loroupe. Tra i “nostri”, Gelindo Bordin, Gianni Poli, Gianni Demadonna, Osvaldo Faustini e Davide Bergamini, di casa a Toscolano Maderno. E molti altri ancora.

Una corsa, tre partenze. Dal campo sportivo, snodo logistico della corsa, alle 9 in punto il via ai Master Over 50 e a tutte le categorie Master femminili. Per loro tre giri, altrettante miglia per 4 chilometri e 800 metri. Alle 9.40 partenza per i Master M35, M40, M45: cinque giri per complessivi 8 chilometri. Alle 10.40 il clou con i big: sarà Diecimiglia del Garda: dieci giri, 16 km. In palio il Trofeo Lefay Resort. Le ragazze chiuderanno la gara, valida per il Trofeo Comune di Gargnano, traguardo dopo 5 giri e 8 chilometri.

Cammino e peccati di gola. In mattinata ci sarà poi l’esordio del “Giro dei Borghi del Montegargnano”, percorso realizzato dall’Amministrazione Comunale che rimarrà segnalato in permanenza con cartelli indicatori. In tutto 8 chilometri che domenica saranno di passeggiata non competitiva, accompagnata da degustazioni di prodotti tipici. Camminata a numero chiuso (in tutto 50 i cartellini disponibili al momento dell’iscrizione e fino ad esaurimento, costo di 3 euro) con partenza alle 8.50. Tra gli accompagnatori Franco Ghitti, gargnanese, presidente del Comitato organizzatore della BVG Trail e “Gp” Guindani, del Trail Running Brescia, direttore di gara del Trail sulla Bassa Via del Garda. Previste soste culturali e “golose”. Alle chiese di San Rocco e di Sasso, dove la comitiva sarà accolta dal Gruppo Feste la prima degustazione di prodotti tipici. Seconda sosta a Borgo di Liano, a casa Bertanza, con altri assaggi di specialità locali. Così sarà poi al Borgo di Navazzo dove Marco Delaini preparerà le sue focacce con i prodotti dell’Associazione “Terre&Sapori d’AltoGarda”. Infine deviazione rispetto al tracciato ufficiale per raggiungere l’hotel Villa Sostaga, antica residenza estiva della famiglia Feltrinelli, con gustose sorprese. Alle 11.45 arrivo al campo sportivo di Navazzo, con la cerimonia dì inaugurazione del tracciato. Per gli altri partecipanti a passo libero non ci saranno soste. Sarà disponibile il punto ristoro di Liano, a Formaga troveranno poi l’indicazione per il ritorno a Navazzo.

Pronti, via. Il cantiere della Diecimiglia è ancora aperto. Macchina organizzativa a pieni giri. Per una corsa che sarà, una volta ancora, una festa dello sport. Tutta da vivere. Il sipario si aprirà puntualmente. L’avventura continua.

  • Sul sito www.diecimigliadelgarda.net tutte le informazioni e le novità dei vari  eventi  con regolamento, iscrizioni, programma, montepremi, ecc.

 

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