Venerdì, 06 22nd

Last updateVen, 22 Giu 2018 1pm

Zidane, un moderno Bartolomeo Colleoni

Visite: 36

C'è chi ce li ha e chi non ce li ha. Scrittori della sua epoca scrivono che Bartolomeo Colleoni ne avesse addirittura tre, affetto da una patologia che si chiama poliorchidismo. E li mise sempre con grande orgoglio nel suo stemma e perfino sul sarcofago di sua figlia. C'è dell'altro. Bartolomeo esibiva pure il suo patronimico, Coglione, a cui studiosi di testicologia hanno cercato di dare diverse interpretazioni. La più semplice sembra essere quella che viene dal capostipite delle famiglia Gisalbertus Attonis detto "il Colione". Bartolomeo stesso scrisse in un documento ufficiale « duos colionos albos in campo rubeo de supra et unum colionum rubeum in campo albo infra ipsum campum rubeum », alimentando così il mito delle tre palle.

In un mondo dove i normodotati mi sembrano in netta diminuzione, mi ha fatto enorme impressione leggere stamane che Zinedine Zidane, grande calciatore non molti anni fa, ha dato le dimissioni da allenatore del Real Madrid, uno dei miti calcistici del mondo della pelota. Sua sponte, ha chiuso il rapporto con il signor Florentino Pérez, con il quale non andava più d'accordo da tempo. Il clamoroso gesto dopo aver vinto la settimana scorsa la finale di Champions, la terza vittoria consecutiva in due stagioni e mezzo di conduzione tecnica dei "bianchi" madrileni. Straordinario. Quindi la decisione è stata con il botto, lasciando il padre-padrone (pensava il medesimo) con un palmo di naso, lui che si era sempre arrogato il potere di licenziarli i suoi allenatori. Stavolta è stato licenziato...in contropiede.

Al contrario ne ho letta una pochi giorni fa da morir dal ridere. Si parlava di una squadra pure addetta all'esercizio della pedata e si affermava che nel campionato prossimo venturo lo schema tattico sarà il 4-3...ecc ecc. Dice: embè, che c'è di strano? Solo un piccolo dettaglio: la squadra non ha ancora un allenatore! Lo schema tattico chi lo ha deciso? Io non lo so, ditelo voi. So solo che il poveretto che deciderà di sedersi su quella panchina sarà solo un mero esecutore, e lo dovrà fare bene, obbediente, allineato e coperto se vorrà mantenere lo stipendio e , con espressione trita e ritrita, mangiare il panettone a Natale.  Niente di strano, vanno di moda i...monopalla, in politica, ecomonia, industria, amministrazione. Lo abbiamo visto anche in questi giorni, o no? Avessi letto un rigo per rimarcare la assurda situazione: non hai un allenatore, ma fai dei proclami annunciando con che schema giocherà la squadra? Roba da comiche. Va molto di moda l'esercizio della genuflessione, anche fuori dai posti di culto di qualsiasi religione.

A ridateme Bartolomeo!

Fra suocero, sua figlia e il genero chi arriva primo?

Visite: 590

  
  

Secondo me, hanno fatto una riunione in famiglia, a porte chiuse, e hanno deciso chi doveva arrivare per primo sul traguardo di Faenza, la bella Faenza piena di chiese, ceramiche, bei palazzi, e allori olimpici. Chi non ricorda Vincenzo "Pollicino" Maenza, oro nella greco-romana a Los Angeles 1984 e a Seoul 1988 e poi ancora argento a Barcellona 1992 nella categoria - oggi cancellata - pesi mosca leggeri al limite dei 48 chilogrammi? Imitato, a Beijing 2008, da Andrea Minguzzi, metallo prezioso nella categoria mediomassimi. Ma torniamo alla nostra famigliola, e non solo ad essa. Elio Forti è il padre, Stefania la figlia, Antonio il marito della figlia. Si tratta di terminare la "100 km del Passatore", chi taglia per primo il traguardo? Nelle famiglie di una volta in cima alla gerarchia c'era il patriarca. E in casa Forti si è sempre praticato il rispetto, l'educazione, i posti a tavola. E quindi, sotto il portale di arrivo passa primo Elio, per tutti "il Geo", dal fatto che di professione ha sempre applicato la geometria, dopo essersi guadagnato gli studi rosolando migliaia di polli e tonnellate di patatine nei campeggi di Manerba e dintorni, ed aver mandato a...(completate voi come volete) ingegneri e dirigenti della Cartiera di Toscolano Maderno che volevano addossargli, a torto, un errore non suo. Da quel giorno giurò: mai più con un padrone sopra la testa.

Nel "Clan Forti - Callegari" questo il podio: Elio primo in 14 ore 25 minuti e 9 secondi, poco più di un minuto sopra il suo miglior tempo; Antonio (tredicesima volta al "Passatore") è arrivato sei minuti dopo; Stefania invece festeggia la sua miglior prestazione migliorandosi di più di due minuti, tempo 16:56:19. Gli altri "centochilometristi". Debutto da applausi per Angelo Salerno: 12:42:37, un gran tempo. Vicinissimo al suo massimo Davide Simpsi, 37 secondi in più dello scorso anno (11:54:35, è stato il migliore del G.S.Montegargnano). Ha dovuto abbandonare Christian Ceruti, che l'anno scorso scese sotto le 10 ore.

Sua moglie Manuela ha finito (un anno fa dovette fermarsi) in compagnia di Alessandra Banalotti: 18:37:55. Stavolta gara non conclusa per Cristina Bersanini.

Foto, ringrazio i partecipanti che le hanno fornite alla redazione dell' "Eco del Pizzocolo"": da sinistra in alto e poi in senso orario, Stefania Forti mostra orgogliosamente il suo numero di gara; i nove "Cavalieri e Dame della Tavola Rettangolare"; un abbraccio lungo 100 km fra Alessandra e Manuela; e infine Antonio, Stefania e Angelo danno un saluto allo striscione d'arrivo.

Bracciate, pedalate, falcate sotto il Pizzocolo

Visite: 57

 
 

Dopo aver usufruito della generosa e gratuita ospitalità degli organizzatori per una sauna + bagno turco durata circa tre ore, accompagnata da uno sgradevole concerto di due urlatori, avremmo potuto utilizzare, sempre senza sborsare un centesimo del tanto vituperato Euro, anche di una intensa e rinfrescante doccia. Solo se avessimo dato retta a Mr Eolo (© Enzo Gallotta), all'anagrafe Alessandro "Sandro" Pellegrini, oppure Spell come usa siglare su un "foglio" locale, enciclopedia (sul serio) della vela e quindi, presumevamo, conoscitore di venti gardesani. Te lo raccomando! Al nostro sollecito richiamo di andarcene, ci tranquillizzava sulle imminenti evoluzioni atmosferiche, in senso positivo, a dar retta al suo vaticinare. A noi pareva di vedere che il monte Pizzocolo stava nu' poco incazzato nero...e da lì a poco...apriti cielo.

Vabbuò, anche questa è andata. Ce la racconta, in punta di penna, il nostro inviato a Toscolano Maderno, Enzo Gallotta, accompagnando un collage di foto riprese dal sito della manifestazione, tranne quella con i primi tre classificati in posa accanto al logo di "Sognando Olympia", che è stata scattata da Nicola Bonaspetti (grazie dai sognatori olimpici): al centro il francese Arthur Serrieres (Fra), il vincitore; a sinistra, il secondo, Arthur Forissier, pure francese; in terza piazza, il novarese Marcello Ugazio.

Allons enfants. Largo alla "Marsigliese". Soffia il vento del temporale che si annuncia alle spalle del Pizzocolo, con l’… eco di rombi cupi, sul tricolore francese che fa virare in bianco, rosso e blu i colori di "XTerra Lago di Garda", prima delle due tappe italiane dell’European Tour 2018 del circuito mondiale di triathlon off road che si concluderà a Maui, alla Hawaii. Sono transalpini, portano lo stesso nome, si assomigliano pure un poco, i primi due al traguardo del durissimo impegno tra lago e prime asperità di collina con passaggi nell’antica Valle delle Cartiere. Sul versante femminile, l’altra metà del cielo, il Garda è terra di conquista ancora per truppa straniera con un podio da Eurovisione: Repubblica Ceca, Austria e Regno Unito, nell’ordine.

Vive la France. Gambe, cuore e testa per i due Arthur. Terza piazza per il connazionale nostro, che di nome fa Marcello e di cognome Ugazio, in arrivo dalla “fatal Novara”, che si fa largamente onore. Così come chi si è impegnato per la preparazione dell’evento. Biglietto da visita prestigioso: vetrina grandi firme con scenari da incanto forniti da madre natura. Viaggio in formato guida rapida, per i più inconsapevole, nella storia. Sportiva e non. Dai fratelli D’Inzeo e Graziano Mancinelli, protagonisti qui del Concorso ippico internazionale negli Anni Sessanta, al Museo della Carta che ci riporta al 1381. Dalle vestigia della Villa romana dei Nonii Arii di Toscolano al corso del fiume che si è fatto largo verso il lago. Con la forza paziente dell’acqua a muovere magli ed elemento prezioso per il saper fare dei mastri cartai.

Si potrebbe continuare, ma meglio parlano i numeri. Circa 600 gli atleti presenti all’appello al ridosso della zona-cambio allestita all’ex Campo Ippico. Ventidue i Paesi rappresentati, una cinquantina i professionisti in campo per guadagnarsi un posto all’atto finale nell’isola dall’altra parte del mondo, in pieno Pacifico. Per l’occasione gli organizzatori mettono in campo le forze e le risorse migliori. In testa K3 Triathlon Cremona, complicità operativa dei ragazzi del Team Due Aceri con Mattia Borra, della Pro Loco, del Team XTribe e dell’Amministrazione comunale. Di primo piano, per spessore e impegno, il ruolo svolto da Alessandro Comincioli, delegato comunale allo Sport. Squadra ampiamente rodata sul campo con le precedenti edizioni di "XGardaman". Successo pure di pubblico, oltre che per partecipazione non marginale dei residenti. Applausi e incitamenti al passaggio degli atleti. Musica per duo di tromba e fisarmonica alle Fontane – dove sta parte delle radici di chi compita queste righe - scandiscono il vorticoso frullare dei pedali ad affrontare la salita verso Montemaderno.

Altri numeri? Ne basta uno: 15mila. Sono i contatti che accompagnano le immagini, in onda  pure sul grande schermo del Campo Ippico, che solcano l’universo del web atterrando (non certo a caso) sulla pagina Facebook del "Giornale di Brescia". Il commento in diretta è coordinato da Sandro Pellegrini, che ha reso possibile la diretta. Al suo fianco Ottavio Castellini, giornalista sportivo, uomo di Olimpiadi e Mondiali di atletica leggera. Cultore della materia per elezione, sua la Biblioteca Internazionale dell’Atletica Leggera che ha sede in Navazzo, in via Monsignor Tavernini. Esperti della materia triathlon ospitati a turno sono Massimo Massacesi, responsabile di "XTerra Italy", e Sara Tavecchio, tre volte campionessa italiana di cross triathlon, che ha apposto sigilli a ripetizione su "XGardaman" e non solo, ora iscritta ai ruoli degli organizzatori.

Non è tutto qui. Sono due giorni intensi, per la fine di settimana firmata "XTerra Italy". Sabato la prova dei bambini, con un centinaio di partecipanti, anticipa la giornata clou. Il mattino si apre con la prima gara su distanze Sprint. Un centinaio gli atleti che affrontano 750 metri di prova a nuoto nel braccio di lago di fronte al campo base, poi 17 chilometri in mountain bike e a chiudere la frutta è servita con 6 chilometri di corsa. Passaggi suggestivi sul lungolago, poi su verso il Pizzocolo nostro evitando il blocco della Statale con il sottopassaggio all’inizio di viale Foscolo, e visita – non guidata, per l’occasione – nella Valle delle Cartiere. Su e giù in bici e a piedi affrontando pendenze impegnative. Nello Sprint, podio tutto italiano. In prima posizione Alessandro Bonalumi, bresciano dell’Europa Sporting (1h39’14 il suo tempo). A breve distanza Matteo Violi (Vis Cortona, 1h41'25") e Walter Polla (Tri Alto Adige, 1h43’13”). Tra le donne, vittoria per la ceca Mariana Sopouskova in 2h00’42"), che fa tesoro di superiorità nella prova in bike. Podio, poi, per Giorgia Cantù (Raschiani Tri Pavese, 2h07’46”) e Lisa Salvalaggio (Ppr Team, 2h13’12”).

Allonsanfan. Questa volta lo scriviamo come è il titolo del film dei fratelli Taviani, che ha avuto come teatro di ciak di alcune scene Villa Bettoni, in quel di Bogliaco. Da queste parti. Artifizio e doppio salto mortale di neuroni utile ad introdurre la prova più tosta. Ovvero XTerra, che va in onda a partire dal primo pomeriggio. Con i “pro” che si presentano per primi ad affrontare il chilometro e mezzo di lago a nuoto: due tornate del tracciato delimitato dalle boe. Sono due transalpini i primi a uscire dall’acqua e a presentarsi al cambio per inforcare la bici. Arthur Serrieres, 24enne di Montpellier, precede di pochissimo l’amico e compagno di squadra Arthur Forissier, suo coetaneo di Tolosa, e l’italico Marcello Ugazio. I 34 chilometri in bike a seguire sono due giri di percorso duro, tra le colline e i poggi panoramici e le salite della Valle. Qui “les enfants” francesi staccano l’atleta novarese. A fare la differenza sono gli ultimi 11 chilometri di running che Serrieres conclude in 48’10” rifilando al connazionale 4 minuti secchi distacco. Questa la classifica finale per le prime tre piazze. Per i vincitori intervista in diretta web e stacco per servizio tv davanti allo striscione di "Sognando Olympia Tokyo 2020", il progetto multisport, culturale e territoriale promosso da un gruppo di amici di casa qui, a Bogliaco, Navazzo e Gargnano.

In campo femminile sugli scudi la 39enne ceca Helena Karaskova Erbenova, che conclude la galoppata vincente rimontando le dirette avversarie nella prova di corsa. Il suo tempo finale: 3h23’55". Con un solo minuto di distacco arrivo per l’austriaca Carina Wasle (3h24’59"), davanti alla britannica Nicole Walters (3h28’40”), la più veloce in acqua.

Nel frattempo, all’orizzonte si profilano nuvolaglie scure. Brontolii cupi verso il Pizzocolo, lassù. A ovest stessa situazione. Si alza il vento, il lago cambia umore e colore. “Non piove” dice l’esperto di turno. Non saranno sfracelli quelli che seguono, ma un po’ di pioggia Giove Pluvio la scarica. Eccome. Con buona pace delle previsioni. Tutto a posto. Non è qualche goccia d’acqua a fermare triatleti e compagnia cantante. Ci vuole altro.

Questa è giornata da ricordare. E che giornata! Sport e passerella promozionale per il nostro lago. Metà degli atleti è arrivata da oltre i confini. Presenze dagli States, Giappone e oltre. A far girare il motore dell’evento e l’industria del forestiero. Come scriveva un collega mio d’altri tempi. Ma questa è un’altra storia. Quella di oggi si chiama "XTerra", Toscolano Maderno, Cross Triathlon Off Road. Prossimo appuntamento del circuito il 22 luglio a Scanno, in terra d’Abruzzo. Si volta pagina. Già si prepara la prossima. Sarà una volta ancora tempo di triathlon. Da "XGardaman" a "XTerra". Per un Garda senza confini. Vai e non mollare. Mai.


Toscolano Maderno, ancora sport, ecco il triathlon

Visite: 45

Sembra che a Toscolano Maderno abbiano messo a punto la macchina del "moto sportivo perpetuo". Pochi giorni fa una corsa podistica fidalina, nel senso di riconosciuta della Federatletica bresciana, e già ci occupiamo di un'altra manifestazione, che pure comprende la corsa, ma non solo. Domani andrà in onda il triathlon. Un evento che si propone come vetrina turistico-sportiva, evento che assegnerà le posizioni per la finalissima mondiale XTERRA in programma a Maui (Hawaii). Xterra Italy Lago di Garda è la evoluzione della precedente esperienza di Xgardaman, competizione capace di affermarsi in sole quattro edizioni come una delle migliori gare off-road. E questo in virtù di un percorso suggestivo, che parte dalla sponda del lago di Garda per poi inerpicarsi tra i sentieri sterrati della Valle delle Cartiere, dove la fatica estrema è ripagata da panorami mozzafiato. Dopo aver portato a Toscolano Maderno i migliori specialisti della Penisola, la manifestazione ha così guadagnato la promozione a gara di interesse mondiale. Un privilegio condiviso in Italia con il triathlon XTERRA del Lago di Scanno (in programma domenica 22 luglio), e attraverso il quale la manifestazione si inserisce in un circuito esclusivo di 60 gare organizzate in tutti i continenti. Il nuovo format ha permesso allo staff organizzativo, guidato ancora una volta dal K3 Triathlon Cremona, di alzare sensibilmente gli standard qualitativi dell’evento. E’ inoltre atteso un considerevole incremento del numero di partecipanti, con una sostanziosa percentuale di iscrizioni anche dall’estero, senza sottovalutare i benefici che ‘Xterra’ porterà sul Garda bresciano in termini di turismo, visibilità e valorizzazione del territorio. 

Nella preparazione dell’evento K3 Triathlon sarà sostenuto dal contributo prezioso del Team 2Aceri, della Pro Loco di Toscolano Maderno, dell’Amministrazione Comunale di Toscolano Maderno e del Team Xtribe: membri di un’unica ‘squadra’, impegnata nel replicare il successo organizzativo di Xgardaman. La competizione avrà un prologo oggi con una prova promozionale di Duathlon riservata ai bambini. Domani spazio al triathlon con la prima gara su distanze Sprint e infine l’attesa prova ‘Xterra Italy’. La gara debutterà nelle acque del lago a Maderno con la frazione di nuoto di 1.500 metri, quindi i triatleti affronteranno i sentieri della Valle delle Cartiere in Mountain Bike (34 km) e infine a piedi (11 km) nella terza frazione con nuovi passaggi suggestivi. Il ‘villaggio’ della gara e il traguardo saranno all’ex campo ippico di Maderno, sul lungolago Zanardelli.

Nove persone per bene sulle orme del brigante

Visite: 59

"Questa è la triste storia di Stefano Pelloni

in tutta la Romagna chiamato il Passatore,

odiato dai signori, amato dalle folle,

dei cuori femminili incontrastato re".

Cantava così una canzone popolare dell'immediato dopoguerra, scritta da Raul Casadei e suo zio Secondo. Chi non ricorda l'Orchestra Casadei e non ha ballato il "lissio", sibilo romagnolo per dire "liscio"? E chi non sa chi è il Passatore? Mo' ve', sempre romagnolo, mo' lo sanno tutti. Forse qualcuno sa che è stato il più famoso ed efferato brigante della Romagna, che allora apparteneva allo Stato Pontificio, quindi lo Stefano non era il solo brigante.... Un po' più difficile che qualcuno sappia che si chiamava Stefano Pelloni, dalla sua gente conosciuto come  "Stuvanèn d'ê Pasadôr", Stefano figlio del Passatore. Anche allora correvano, sicuramente per cercare di scappare da lui e dai suoi briganti che ne combinavano di orbe. Poi, nel 1973, a qualcuno è venuta l'idea di organizzare una corsa lunga, lunghissima, di 100 km, allora mi pare di ricordare erano 107. Erano antesignani allora per correre queste distanze, poi sono venuti gli "arrampicatori sportivi" che, non con i polpacci ma con i gomiti, si sono scavati le loro nicchie dorate autocreandosi organizzazioni che producono solo bei viaggi agratis e full board per loro e le loro gentili consorti (consorti? non sempre...talvolta ci sono le nipoti, ventenni o poco più). Vabbuò...

Voglio invece parlare dei miei "briganti", che sono gente per bene. Vestono i colori bianco e verde del GS Montegargnano. Oggi partono in nove, destinazione Faenza, e domani si trasferiranno a Piazza della Signoria (serve dire Firenze?) per la partenza. I loro nomi: Alessandra Banalotti, Cristina Bersanini, Christian Ceruti e la moglie Manuela Ferrari, Elio Forti e la figlia Stefania con il marito Antonio Callegari, Angelo Salerno e Davide Simpsi. Parliamone, uno per uno. Alessandra e Cristina sono alla loro seconda: l'anno scorso finirono abbracciate in 18 ore 25 minuti e 18 secondi. Anche Stefania parte per la seconda volta: la prima fu nel 2016, tempo 18:56:28.  Sempre fra le donne, Manuela debuttò un anno fa ma fu costretta a fermarsi all'ottantesimo chilometro. Adesso i masculi: Angelo è l'unico debuttante; Elio fece la sua prima esperienza nel 2002, il miglior tempo l'anno scorso, 13:17:10, altre volte ha fatto il ciclista-accompagnatore, una faticaccia doppia, meglio correre o camminare per tutti i 100 chilometri. Timbra il cartellino per la seconda volta Davide: dodici mesi fa, 11 ore 17 minuti 52 secondi, un fior di debutto.

I due migliori palmarès. Antonio, carabiniere alla Tenenza di Gargnano, appassionato di vigne, orto, alberi da frutto, ha un primato eccezionale: ha già fatto e finito dodici edizioni del "Passatore", la prima nel 2002; miglior tempo 10 ore 54 minuti e 16 secondi. E adesso il primatista del gruppo: Christian, partirà domani per la terza volta; nella prima, nel 2016, chiuse in 10:43:05, l'anno scorso l'impresa, sotto le dieci ore: 9 ore 35 minuti e 3 secondi. Un tempone.

Camminate, amici, camminate, e pregate di non incontrare i briganti, ce ne sono tanti in giro ai nostri tempi, ce n'erano meno all'epoca di Stefano Pelloni.

Sei qui: Home