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Last updateGio, 14 Feb 2019 4pm

La «Centomiglia» interpretata da Chantal

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Hanno creato una cosca fotografica familiare: Marco e Chantal, Peiano all'anagrafe, sono fratelli, Pietro, di cognome Delpero, è il marito di Chantal, ergo - lo direbbe con assoluta sicurezza anche Jacques II de Chabannes de La Palice, spesso scritto Lapalisse, Marco e Pietro sono cognati. In aggiunta ai vincoli familiari, hanno un altro legame coinvolgente: la fotografia. Non sono il loro sponsor, ma fatemi dire: non sono davvero niente male. Avete buttato una occhiata alle foto di Marco e Pietro scattate alla «Centomiglia» di sabato scorso? Oggi tocca alla signora Chantal, ultima non per scelta del redattore pizzocoliano ma per la tempistica della autrice che ha selezionato con più calma i suoi scatti. Eccoli in questo terzo album. Un ringraziamento a loro per arricchire questo arruffato sito e, ancora una volta, al Circolo Vela Gargnano per averli messi in condizione di affinare la loro sensibilità fotovelica.

Allarme a Bogliaco: previsto un attacco di UFO

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GARGNANO – Lo Yacht Club Cortina d’Ampezzo e il Circolo Vela Gargnano scendono in acqua insieme per promuovere il Campionato Italiano 2018 del bel monotipo Ufo 22, il popolare «Ufetto» che porta la firma di Umberto Felci. Le regate, in programma da oggi pomeriggio, salperanno alle 13 (vento permettendo). Si parte dalla vittoria in «Centomiglia» di «Jack Sparrow» di Alessando Vitali, il presidente dell’ANS di Sulzano, primo della sua flotta nella classicissima dello scorso fine settimana. Tra gli altri protagonisti è confermato Davide Bianchini (Canottieri Garda), che con questa barca ha vinto l’Europeo in Germania. Altri in gara saranno  il «Turboden» del laserista Roberto Dini (VC Campione), come le varie ragazze, che avranno come timoniera di punta Michelle Waink (CV Gargnano), vice campionessa d’Europa dei 29Er.

Prossimi appuntamenti: 22-23 settembre, sempre il Garda e Gargnano, ospiteranno la 13esima «Childrenwindcup» che vedrà presenti i giovanissimi dei reparti di Onco-Ematologia Pediatrica del Civile di Brescia, grazie all'ABE (Associazione Bambino Emopatico) affiancata da Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, Yacht Club Cortina, Fondazione Asm Brescia, Ori Martin.

Superare i pregiudizi? Parlarsi, magari sottovoce

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"Per ridurre pregiudizi e stereotipi non c'è altra via che instaurare una comunicazione con i gruppi oggetto di pregiudizi, magari incominciando a conoscere i singoli membri del gruppo, onde evitare di applicare automaticamente al singolo il pregiudizio negativo che investe l'intero gruppo. Ma se già abbiamo difficoltà a parlare con quelli simili a noi, come facciamo a parlare con quelli che percepiamo diversi da noi?"

Questa è la «chiusa» dell'articolo di Umberto Galimberti (filosofo, sociologo, psicanalista e gionalista de La Repubblica) sull'ultima pagina dell'inserto settimanale «D» di sabato scorso, 8 settembre. Titolo: Stereotipi e pregiudizi. Troppo facile essere d'accordo con l'editorialista. Credo che ciascuno di noi lo possa verificare quasi ogni giorno: non si riesce più a parlare esprimendosi civilmente, con toni pacati, magari fermi nel difendere le proprie idee, ma rispettosi degli spazi degli altri. Tutti gridano, inveiscono, spessissimo insultano. Un mondo che sta regredendo rapidamente verso un'era animalesca, bestiale. Il verbo che va di moda? Sbranare.

Centomiglia, altro obiettivo, altra visione

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Dopo quelle di Marco, ecco le foto che un altro amico, Pietro Delpero, che ha guardato la «Centomiglia» con i suoi occhi e i suoi obiettivi dal motoscafo che lo ha scorazzato su e giù per il lago. Qui trovate una selezione dei suoi scatti.

Centomiglia solo da guardare, anzi ammirare

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Le due belle immagini che potete ammirare sono state scattate dal mio amico Marco Peiano alla «Centomiglia» numero 68, sabato scorso su un Garda luminoso. Se aprite qui trovate un piccolo album, selezione degli scatti di Marco. Nei prossimi giorni darò spazio a quelli di Chantal e Pietro, e alle loro diverse sensibilità nel guardare dentro ad un obiettivo. Marco, Chantal e Pietro si sono alternati sulle barche messe a disposizione dal Circolo Vela Gargnano, grazie all'impegno personale di Renzo Domini, che alla fine ha trovato la quadratura di una operazione che non è stata per nulla facile. Per fortuna che era appena rientrato da un soggiorno in Tibet dove, grazie ai monaci di lassù, aveva fatto un corso di pazientologia. A lui e agli altri amici del CVG un sentito ringraziamento mio e dei miei compagni fotografi.

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