Domenica, 07 05th

Last updateMer, 01 Lug 2020 10am

Luglio 2020, tutti al mare, tanto ciavemo er bonus

Visite: 5

Dedico la pagina del mese di luglio del calendario che Chantal, Marco, Pietro, Roberto e io sentiamo come intimamente nostro, con questa bella veduta dell' Eremo di San Valentino, nella mia terra del Montegargnano, alla scrittrice cinese Fang Fang, della quale è stato pubblicato nei giorni scorsi il libro «Wuhan - Diari da una città chiusa» - Editori Rizzoli - la Repubblica. Ho iniziato a leggerlo, non molte pagine, ma già sufficienti a lasciare in me un segno. Scrittura che scorre con facilità, riflessioni di una persona normale, soprattutto intelligente, quello che spesso ci manca nelle relazioni della nostra vita quotidiana. Abbinate la ruvida bellezza delle pietre di San Valentino alle pacate parole di Fang Fang, che vanno collocate nella sua società, quella Cina, che non è quella della Rivoluzione Culturale maoista, ma è forse peggio.

"Un giornalista occidentale mi ha domandato:«Quale lezione dovrebbe imparare la Cina da questa epidemia?». Ho risposto:«Il virus non si è diffuso soltanto in Cina; ha colpito tutto il mondo. Il nuovo coronavirus non ha dato una lezione alla Cina, l'ha data a tutto il mondo; ha educato tutta l'umanità». La lezione è: il genere umano non può permettersi di essere arrogante; non possiamo più credere di essere il centro del mondo, non possiamo pensare di essere invincibili e non possiamo più sottovalutare la potenza distruttiva delle cose più infime - come lo è un virus. Il virus è il nemico comune del genere umano; è questa la lezione. L'unico modo per combatterlo e liberarci della sua morsa è farlo tutti insieme».

Esattamente come facciamo noi italiani: tutti insieme, ognuno per i cazzi propri.

Dal giorno 30 gennaio:"Da due giorni internet è invaso da articoli che analizzano il comportamento degli esperti che sono stati a Wuhan. È giusto, si tratta degli stessi stimati «esperti» che avevano abbassato la guardia dicendoci con assoluta noncuranza che il virus non si trasmetteva da uomo a uomo e che si poteva controllare e prevenire; con quelle irresponsabili dichiarazioni hanno commesso dei veri e propri crimini. Se mai fosse rimasto loro un briciolo di decenza, mi chiedo quanto si sentirannno in colpa nel vedere tanta gente che soffre».

Sostituire Wuhan con Lombardia, mutando l'ordine degli addendi la somma non cambia.

Dal giorno 31 gennaio:"Mio Dio, quante famiglie a Wuhan usciranno distrutte da questa tragedia? E finora nessuno mi sembra che abbia chiesto scusa o si sia assunto la responsabilità di tutto ciò, mentre c'è una quantità infinita di persone che scrive articoli o rilascia dichiarazioni per scaricare le responsabilità su altri...Ma perchè certe persone non riflettono prima di parlare?».

Sostituire Wuhan con Italia, mutando l'ordine degli addendi la somma non cambia.

Dal giorno 3 febbraio:"...(sta parlando delle persone infette) La sensazione di abbandono che provano deve essere più gelida dll'inverno stesso...Dobbiamo farla pagare a tutti quelli che si sono comportati con negligenza e leggerezza, o che semplicemente non hanno riconosciuto i danni provocati. Queste persone dovranno essere perseguite senza pietà, a nessuno di loro dovrà essere permesso di sottrarsi alle proprie responsabilità».

Qui non è possibile sostituire niente. Responsabilità? Termine ormai rimosso anche dal Dizionario della Crusca, o lo sarà fra poco. Agli italiani non gli frega un beato...parlare adesso di responsabiltà? ma che stai a dì? È iniziato luglio! Tutti in fila per andare al mare, tutti alla caccia del bonus vacanze, scorrerà il sangue alla Pensione Mariuccia per farsi riconoscere il bonus che, magari, non sarà ancora arrivato al momento de pagà la settimana a Rivazzurra.

Tutti al mare, tutti al mare, a mostrare le chiappe chiare...

La nostra foto - Dove: Eremo di San Valentino - Apparecchio: NIKON D850 - Lunghezza focale: 14.0 mm - Ottica: 14 mm f/2.8 - Tempo esposizione: 1/320 - Diaframma: f/8.0

Ne siamo usciti migliori, alcuni esempi (1)

Visite: 12

Esempi di miglioramento della educazione, della convivenza civile, del rispetto delle persone, dopo (io direi durante, perchè il pericolo che corriamo è tuttaltro che finito, spero di essere pessimista) lo sberlone che questa presuntuosa società, formata da tutti noi, ha preso ma di cui si è già dimenticata. Ieri pomeriggio, ho lasciato - di malavoglia - il mio eremo a mezza costa, e son sceso nella Supermarketlandia, obbligato dai vuoti che avevo notato nel mio frigorifero e nel mio congelatore. 

Episodio numero 1 - Siamo all'entrata di un supermercato, quello che ormai uso abitualmente, essendo un pigro abitudinario. In fila, ho davanti una coppia che parla la lingua degli Unni, che son tornati sul Garda come una volta (ho detto una volta) le rondini a primavera. Sull'entrata un gentile commesso del supermercato invita i clienti a disinfettare la barra del trolley dove si appoggiano le mani, poi a disinfettarsi le stesse e infine a proteggerle mettendosi i guantini di plastica, e prego s'accomodi. Odo, in sottofondo, la voce di una valkiria chiapputa che lascia eruttare uno stizzito «Scheisse» che nel forbito idioma degli Unni significa un italianissimo «merda».

Episodio numero 2 - Abbandonati gli Unni ai loro crauti, salsicce, wurstel e barilotti di birra, concludo le mie compere, e sono in fila, ben discosto, per posare quello che ho nel trolley. Dietro di me una coppia uomo-donna. Se ne va il cliente precedente, entro nel corridoietto davanti alla cassiera e comincio a mettere le mie ricche (con quel che costano!) compere sul nastro. Dietro, con la coda dell'occhio, vedo una sagoma avvicinarsi. Sbircio: un tale che brontola fra i denti, era già da qualche minuto che sentivo 'sto borbottio. La donna, con un cervello più sviluppato, azzarda un:«Non stare così vicino, stai qui, indietro». Risuona, soffocato dalla mascherina, penzoloni fra il naso e il mento un:«I s'enculen». Traduzione (anche se non serve) dal linguaggio dei trogloditi autoctoni:«S'inculino». Chi? Mah... Signora, mi spiace per lei. Episodio analogo, di intolleranza al rispetto di 'ste regoline semplici semplici (utili? inutili? mah, intanto provarci non costa nulla) mi ha raccontato la mia amica Giuseppina, maltrattata anche lei in un super da una medaglia d'oro dell'INPS (assegnatagli per il numero di anni da pensionato) che non sopportava che la signora stesse 2-3 metri lontana, perchè secondo lui con queste distanze ci sarebbero volute ore per pagare, lui aveva fretta. Meglio usare il tempo intubati in qualche sala di rianimazione.

Episodio numero 3 - Rinfrancato nello spirito, riconoscente per l'apprendimento in così breve tempo di vari differenti idiomi e delle loro colte sfumature, esco nel parcheggio. Sto ordinando il mio prezioso carico nel bagagliaio, quando vengo distratto da un vociare iroso. A qualche metro di distanza dietro di me, i conducenti di due mezzi in attesa di parcheggiare erano già scesi e si affrontavano a muso duro. La ragione? Il primo stava aspettando l'uscita di un'altra auto per prenderne il posto; quello dietro si era messo a pigiare sul clacson e alla richiesta di indietreggiare per favorire la manovra, era dato in escandescenze. Rob de matt! Notare: in quel momento, metà pomeriggio, il parcheggio del supermercato era semivuoto.

Il tutto in un posto solo e in poco più di un'ora. Risalendo sulla mia montagnetta, ripensavo agli episodi e mi sono chiesto: ci sarà una relazione causa-effetto fra la lunga quarantena e la manifesta aggressività? Mi son risposto di no, è solo la solita beluinità di tanti di noi. Condita con una bella dose di ignoranza.

Siamo migliori? Io, per precauzione, continuerei a usare il verbo al futuro semplice: saremo. E ci metterei un bel: forse. Saremo forse migliori, ma non si sa quando. Forse mai.

La «Centomiglia» lancia la sua sfida al virus

Visite: 14

Ricevo da Garda Grandi Eventi x CVG Gargnano 2020:

GARGNANO/lago di Garda - La «Centomiglia del Garda» tornerà i prossimi 5-6 settembre con la sua 70esima edizione, confermandosi la regata più longeva della vela italiana. Al Circolo Vela Gargnano stanno lavorando. Il presidente Lorenzo Tonini e il suo giovane staff  hanno confermato che il percorso sarà a tutto lago. Gli altri dettagli arriveranno. Grande spazio sarà riservato alle classi monotipo dei laghi, quelle barche che, da sempre, affollano la partenza dal porticciolo di Bogliaco di Gargnano: Asso, Dolphin, Ufetti 22, Protagonist 7.5, J 80 e J 24, Fun. Si ripeterà così il rito, come in quell' 8 settembre del 1951. Sarà un'edizione tutta gardesana, anche se non si esclude la presenza di barche ed equipaggi stranieri. Citando lo slogan di questa "Legend Edition": “Quelli che...sono velisti veri e ci saranno”.

Tra fine agosto e il fine settimana della «Centomiglia» a Gargnano-Bogliaco si vivrà un vero e proprio Campionato Minialtura. Si inizierà il 28-29 agosto con la Gentlemen's Cup, il 30 con il 54esimo Trofeo Riccardo Gorla. L'inizio della nuova stagione per Gargnano si avrà dal 17 luglio quando si volerà con il "Persico69F", la vela volante made in Benàco, nata grazie a Daniele Dede de Luca e Faustino Mondini, versione in piccolo delle carene di 24 metri, che l'anno prossimo vedremo in Nuova Zelanda per la Coppa America. Il 69F  anticiperà il tema della vela volante che rivedremo in agosto, sia al  «Gorla» sia alla «Centomiglia». 

Sempre dal calendario della XIV zona di Federvela: nel primo week end d'agosto a Gargnano si correrà il recupero del Trofeo Centrale del latte di Brescia, con il doppio giovanile Rs Feva. Stessa barca che all'Ans di Sulzano, sul lago d'Iseo, disputerà dal 21 al 23 agosto il Campionato Italiano Team Race (a squadre), dove il CV Gargnano sarà presente con la sua squadra di giovanissimi con i Campioni Mondiali Under 13 Andreoli-Rossi e i Campioni nazionali dei team misti Tonoli-Rapuzzi. Dal 26 al 28 luglio ci sarà il «Vela Day», giornata della vela per giovani e famiglie, sempre nel rispetto delle normative anti-Covid.

Accanto alla ripresa dell'agonismo, ci saranno le scuole di vela in piena attività, grazie al progetto “Ritrova la bussola”, con 750 Club in tutta Italia, mentre la Federazione Italiana Vela ha stanziato 700 mila Euro in favore dei suoi associati, club, scuole, istruttori, atleti. 

«Questa è la Camera dei Comuni»

Visite: 18

È il titolo del quinto saggio breve scritto di Virginia Woolf (1882 - 1941), scrittrice inglese, raccolto, insieme agli altri, nel piccolo libro «Scene di Londra», cinque gioielli di scrittura, a mio modesto giudizio. Questo dedicato alla Camera dei Comuni è l'ultimo dei cinque. Ci offre alcune riflessioni di straordinaria attualità. Eppure son scivolati via quasi cent'anni da quando furono scritti, nel 1931. Gli altri sono «I Docks di Londra», «La corrente di Oxford Street»,«Le case dei grandi», «Abbazie e Cattedrali».

"Oggi un singolo uomo non può reggere alla pressione delle umane faccende. Esse si abbattono su di lui schiacciandolo; lo lasciano privo di carattere, anonimo, un puro strumento nello loro mani. La conduzione degli affari è passata dalle mani degli individui alle mani dei comitati. Persino i comitati possono solo dirigerli e sollecitarli e rovesciarli addosso ad altri comitati...La celerità è l'esigenza suprema. Mille navi giungono ogni settimana ai Docks di Londra, ma quante migliaia di problemi arrivano ogni giorno alla Camera dei Comuni ed esigono una soluzione?...Vediamo un po' se la democrazia che costruisce edifici, non può in realtà essere migliore dell'aristocrazia che scolpiva statue...Perciò lasciateci sperare che la democrazia si avveri, sì, ma solamente di qui a cent'anni, quando giaceremo in mezzo all'erba; oppure che entrambe le dimensioni, per un qualche straordinario colpo di genia, possano convivere: il vasto edificio e il piccolo, particolare, unico individuo".

Avrò il diritto il portarmi a letto chi voglio?

Visite: 19

Stravaccato sul divano, dove poi, di solito, cado preda della pennica pomeridiana, allungo il braccio e prendo il primo giornale della pila che dimora costantemente sul tavolino accanto, in attesa di diventare tanto obsoleta da prendere la via del cassonetto di riciclo della carta. Oggi, passando le pagine, ho letto del signor Del Vecchio e del suo tentativo di diventare padrone di un consistente pacchetto azionario di Mediobanca, la cassaforte degli italiani ricchi, o per mal che vada, ricchissimi; poi ho appreso con attenzione i dati forniti dall'INPS sui pagamenti della Cassa integrazione, argomento che rende ringhiosi e attaccabrighe una gran parte degli italiani i quali sparano cazzate a raffica senza saperne nulla; e via enumerando. Prima che Morfeo portasse a termine il suo lavoro, l'occhio semichiuso si dirige su un titolo che dice: Erika, la poliziotta che parla ai dimostranti. Non è tanto il titolo che risveglia i miei sensi, è la righina che sta sopra, quella che in termine giornalistico si chiama «occhiello». Dice: Bianca e lesbica dichiarata, guida gli agenti di Atlanta. Ma non è finita, prime righe del testo: Erika Shields, detective bianca con 25 anni di carriera alle spalle, da pochi mesi capo della polizia di Atlanta e da 4 anni lesbica dichiarata...

Me lo son sognato, la prima semireazione. No no, tutto vero, sta scritto lì. Seguo nella lettura e apprendo che Erika, in divisa e da sola, si è presentata davanti ai rivoltosi (come forse saprete le città americane sono in feroce subbuglio per l'omicidio di un afroamericano soffocato da un poliziotto, episodi all'ordine del giorno nella civilissima America) per invitarli alla calma e al dialogo. Roba da uscirne a tocchi e bocconi se la folla perde la ragione. Lei è andata in strada, ripeto da sola, di fronte a centinaia di omaccioni forzuti e donne straincazzate, in uno Stato nel quale il Governatore Brian Kemp, nel 2018, fece campagna elettorale girando sempre con un fucile in mano. A favore di chi? Di quello che il mio amico Giorgio, che sta sei mesi all'anno a San Diego, California, e altri sei mesi a Celle, Liguria, chiama senza giraci tanto attorno «il Criminale».

Chiedo: a voi frega che Erika sia «lesbica dichiarata»? A me no. Essere lesbica, omossessuale o bisex deve essere, oggi, un elemento distintivo? Ma, diciamola bene e tutta: chissenefrega di chi entra nel letto di chi, consenziente? È un aspetto che attiene la sfera intima, strettamente intima. E se invece di lesbica dichiarata si conoscesse di Erika una sfrenata attività sessuale eterosex, cosa si sarebbe dovuto scrivere? Ninfomane dichiarata?

Ho provato un senso di profondo fastidio, disgusto, e ancor di più per il fatto che 'sto articolino di qualche riga (già ridicolo firmarlo, Vincenzo Cecchini al «Giornale di Brescia» me lo avrebbe cassato) portava la firma di una donna. Brava, bel capolavoro. Vede signora/signorina se fossi il suo direttore le darei una girata come un calzino. Cosa ho detto? Direttore? Ma ne esistono ancora? Oppure esistono solamente figuranti per le sceneggiate televisive, scelti dai padroni del vapore proprio per questo? Ormai, di destra, di sinistra, di centro, di sponda, passano tutti le giornate nei corridoi delle tivvù e in sala trucco per incipriarsi, in attesa di recitare il loro copione. Poi dicono che i giornali perdono copie, e te credo!

Sei qui: Home