Sabato, 03 25th

Last updateDom, 19 Mar 2017 10am

In questa Sezione pubblico e commento le nuove acquisizioni della “Collezione”, siano esse libri o riviste, ma anche poster, quadri, magliette di atleti, scarpe, numeri di gara, medaglie, francobolli, ecc., materiale che già ora è presente nelle due sale di esposizione (circa 150 metri quadrati, forse qualcosa di più che di meno), situate nell’edificio in via Monsignor Giacomo Tavernini, 35, a Navazzo, località nel Comune di Gargnano, sul lago di Garda. La “Collezione” presenta due nuclei essenziali: i Giochi Olimpici e l’atletica, ma non rifiuta certo anche altri sport, in particolare alcuni che mi hanno sempre entusiasmato, come rugby, ciclismo, tennis, pallacanestro; non manca neppure il calcio. 

Una spiegazione è dovuta. Qualcuno mi ha fatto notare che, talvolta, parlo di libri che non sono novità. Certo. Il motivo è che presento e commento solo i libri che ho davvero letto. Questo vale per le opere, diciamo così “di lettura”. È ovvio che una pubblicazione statistica non la leggo cifra per cifra, ma anche in questi casi sfoglio, conosco i contenuti, cerco di fissarli nella memoria, e questo può sempre tornare utile, soprattutto in caso di ricerca saper dove trovare quello che serve fa risparmiare un sacco di tempo. 

Il prossimo passo determinante sarebbe quello di porre mano ad un catalogo dell’esistente. Me lo ripetono in tanti, come se non lo sapessi da solo, ma dire agli altri quello che dovrebbero fare, e farlo realmente, beh, ce ne corre. Chissà che prima o poi non riesca anche ad iniziarlo. Quanto a finirlo, quien sabe?, dovrebbe darmi un aiuto determinante il buon Dio. Ma non gli ho ancora chiesto se è d’accordo. 

Un ringraziamento che sgorga dal cuore: a tutti quelli che mi hanno dato e continuano a darmi pezzi per la “Collezione”. Quando l’occhio corre sulle pareti e sugli scaffali mi sovvengono nomi, facce, amicizie, affetti, taluni perduti. Sappiate che quello che avete dato a questo angolino della memoria non andrà invece perduto.

 

Sports Illustrated, 2 July 1956

Pubblicato 21 Marzo 2017
SPORT In this issue: Track & Field, Tennis, Baseball, Motor Sports, Horse Racing, Boxing
AUTORE  
EDITORE This magazine was published weekly by Time Inc, Chicago, the same group edited Time, Life, Fortune, ecc. Sidney L. James was the founding Managing Editor of the magazine. He passed away in 1994.
CONTENUTO On the cover two of the biggest sprinters in the history of the dash races in US and the Olympics: Dave Sime and Bobby Morrow. The first story of this issue was written by Roy Terrell, the titles says: "And now: the biggest battle of all". The battle were the US Olympic Trials, in Los Angeles. He wrote:"As far as anyone knows, not even the Los Angeles Chamber of Commerce really believes or as bothered to claim that Alice found her Wonderland in the middle of the Los Angeles Coliseum. But those astute gentlemen could, for once, be overlooking a good thing. This weekend the vast athletic arena in southern California will take on all the aspects of a Wonderland when more than 250 of the best track and field men that the United States - or any other nation - has ever produced will find their problem strangely similar to that of Alice: to get farther they are going to have run at least twice as fast. What they are chasing is a plane to Melbourne, Australia, ...to be on board as a member of the U.S. track and field team for the XVI Olympiad they must place among the first three in one of the 17 events at the final U.S. Trials at the Coliseum on Friday and Saturday".

Talking about the sprint races:"And there are, of course, the dashes. The year 1956, in America, has been a year of great sprinters: there is Bobby Morrow of Abilene Christian, at 20 an old pro with his flashing speed and wonderful poise and a young man who in recent weeks has almost ended all speculation about the world's best dash-man. Trying to revive that speculation at 100 meters will be Dave Sime of Duke...".

Unfortunately Sime did not finish the race in the second heat and he did not take the plane to Melbourne. He had to wait four years to enter in the Olympics, it was in Rome '60: silver medal in the 100 meters after the German Armin Hary. He reached the finish line as first in the relay 4 x 100 but the U.S. team was disqualified. Bobby Morrow won three gold medals in Melbourne: 100, 200 meters and 4 x100.

UNA FRASE  
ACQUISIZIONE I buy many years ago at Brattle Book Shop, Downtown, in Boston, during my visit for profession reasons  to the Boston Marathon. 
ANNOTAZIONI Dave Sime passed away on 12 January, 2016 at the age of 79. His dream was to be a pilot and he applied to the Military Academy at West Point, but discovered he was color blind. He accepted a baseball scholarship at Duke University. Before the Olympic Games in Rome, he was approached by the CIA, the Agency asked him to convince the Soviet Igor Ter-Ovanesyan to left the Soviet Union. Sime approached "The Prince" but nothing happened. Sime continued the medical school at the University and he ended the sport carrier. He was ophthalmologist and a became a pioneer in intraocular lens transplants.

 

100 años de Campo a Travès en España (1916 -2016) y dos Boletínes: 97 y 98

Pubblicato 13 Marzo 2017

 


SPORT Atletismo
AUTORE Ignacio Mansilla es el autor de la Historia del Campo a Travès, los dos Boletines son trabajos historicos y estadisticos de varios autores.
EDITORE Real Federación Española de Atletismo y Asociación Española de Estadísticos de Atletismo
CONTENUTO Dal castellano ritorniamo all'italiano. Il corposo libro di Mansilla non ha bisogno di esplicazioni sul contenuto: corsa campestre. Gran lavoro, chapeau! Piacerebbe a me aver scritto un lavoro di questa portata. E pensare che la corsa campestre ha sempre destato pochi entusiasmi negli scriba di atletismo in giro per il mondo. Come notava spesso Bonomelli (autore con Emanuele Carli) del primo libro di storia del cross (1966) perfino paludati libri di storia del nostro sport non dedicavano una riga alla corsa attraverso i campi.

Le altre due pubblicazioni sono altrettante puntate del Bollettino edito dalla Associazione degli statistici e storici del Paese di Cervantes. Il numero 97 è monografico, tutto dedicato alla partecipazione degli atleti spagnoli ai Giochi Olimpici. Gli autori sono cinque: Miguel Calvo, Josè Javier Etayo, Josè  María Garcia, José Luis Hernández e Miguel Villaseñor. Dalla prima partecipazione in Antwerpen (Anversa) 1920 a London 2012, un "romanzo" fatto di storia, tanti numeri, tante belle foto, schede supercomplete degli atleti partecipanti.

Nel numero 98 dominano la ricerca sui 400 metros masculinos e las listas todos tiempos Sub'18.

E per finire. Congratulazioni al presidente Etayo e a tutti i componenti della Associación per un prestigioso riconoscimento: la Placa de Bronce dela Real Orden del Mérito Deportivo. Un pezzettino, piccolo o grande che sia, appartiene a ciascuno di loro.

UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Come socio della Asociación Española de Estadísticos de Atletismo
ANNOTAZIONI In "Collezione" esistono i Bollettini in formato libro a partire dal numero 15. Amici spagnoli mi hanno fatto omaggio di un DVD contenente tutti i Bollettini dal primo a ciclostile fino al numero 93, una ottima idea dei soci della A.E.E.A. Per acquisti di singoli numeri del Bollettino o del DVD completo o per farsi soci della Associazione (qualsiasi opzione scegliete, sarà una buona idea) contattare il segretario Ignacio Mansilla a questo indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

 

2016 Annual Combined Events

Pubblicato 09 Marzo 2017

 



 

SPORT Atletica leggera
AUTORE Hans van Kuijen
EDITORE Hans van Kuijen 
CONTENUTO Consueto annuario monotematico dedicato alle prove multiple, decatlon e heptatlon. Questa è la 25esima edizione, la prima porta la data 1993. Ho già presentato in questo stesso spazio le edizioni dei due anni precedenti, per cui potrei solo ripetermi per quanto riguarda i contenuti: liste, liste e ancora liste, biografie, risultati. Materiale che ormai si trova ogni giorno in Internet, il tutto raccolto, ordinato e concentrato in un utile volume.

La copertina è riservata a Jessica Ennis-Hill, che a fine 2016 ha annunciato che ha posto fine alla sua eccezionale carriera. Le prove multiple perdono il volto pulito di questa donna che ha portato in questa affascinante disciplina un nuovo modello di atleta: non grande, compatta, volitiva, intelligente. Numeretti a parte, che alla fine dicono solo un risvolto di un campione, consiglio la lettura della sua biografia, che pure ho segnalato in questo spazio.

UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Ho ricevuto la copia 2016 dal mio amico Gabriele Manfredini, che in fatto di dati delle prove multiple non ha niente da invidiare a nessuno. E, soprattutto, non lo fa pesare... 
ANNOTAZIONI Come ho scritto in tutte le precedenti segnalazioni, nella mia "Collezione" sullo scaffale "prove multiple" fanno bella mostra tutte le edizioni di questa pubblicazione.

 

Athlérama 2015, bilan de l'athlétisme français

Pubblicato 08 Marzo 2017

 



 

SPORT Atletica leggera 
AUTORE Patricia Doilin, responsabile dell'Ufficio Statistiche della Fédération Française d'Athlétisme, coadiuvata da un numeroso gruppo di statistici
EDITORE Fédération Française d'Athlétisme www.athle.fr 
CONTENUTO Ricco Annuario, uno dei migliori in circolazione, con una lunghissima tradizione (la prima edizione vide la luce nel 1962). Apprezzo anche la consuetudine di far coincidere l'anno indicato in copertina con il contenuto: 2015 significa i risultati della stagione atletica di quell'anno. Il cartaceo è accompagnato da un DVD allegato.  Per la mia inclinazione ormai più storica (parolone) che compilatoria, apprezzo sempre molto il capitolo che chiamano "Rétro", con la retrospettiva che ci ricorda il passato. In questa edizione, si ripropongono gli anni 1915 e 1965. Il design di copertina include le immagini dello sprinter Jimmy Vicaut e della lanciatrice di martello Alexandra Tavernier; in terza di copertina le ragazze della 4 x 400 "oro" ai Campionati europei in pista coperta, e in quarta i tre moschettieri dei 110 metri ostacoli: Pascal Martinot-Lagarde, Dimitri Bascou e Wilhem Belocian.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Omaggio della Fédération Française d'Athlétisme - L'Annuario viene venduto dalla Federazione francese a 28,00 Euro, per chi fosse interessato (mi vien da ridere...) entrare in www.athle.fr
ANNOTAZIONI In "Collezione" esiste un consistente numero di annate di Athlérama, a partire dagli Anni '70: in totale 32 annuari, neanche male, che dite?

 

Giochi Olimpici Barcelona '92: photofinish dei 1500 metri uomini, vittoria di Fermín Cacho

Pubblicato 01 Marzo 2017

 


SPORT Atletica leggera ai Giochi Olimpici
AUTORE  
EDITORE  
CONTENUTO Documento abbastanza raro, che Luis mise da parte a futura memoria. Documento di grande significato per uno spagnolo che ha dedicato la sua vita all'atletica, prima come atleta, poi come dirigente, fino ad arrivare recentemente alla Federazione internazionale.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Secondo gradito regalo (il primo è stato il bib numero 1992, che ho già segnalato in questo stesso spazio) dell'amico Luis Saladie Lafuente, quando mi hanno fatto finire  il mio lavoro alla Federazione internazionale di atletica nel dicembre 2016. È il photofish originale dell'arrivo della finale dei 1500 metri uomini, vinta da Fermín Cacho sul marocchino Rachid El Basir e sul mezzofondista del Qatar, Mohamed Suleiman, settimo Noureddine Morceli. Gara lenta (3:40.12 il tempo finale di Cacho), ma indimenticabili gli ultimi 400 metri dello spagnolo che li corse in 50.4, con una progressione straordinaria. Per gli spagnoli aficionados de atletismo quella vittoria ha un posto speciale nella storia delle loro partecipazioni ai Giochi Olimpici: Cacho è stato la prima medaglia d'oro in una disciplina in in pista, mentre - come mi ha ricordato  Luis, con precision,  gracias - il primo oro cronologicamente fu quello di Daniel Plaza sui 20 chilometri di m  arcia: 31 luglio il marciatore, 8 agosto il mezzofondista.  Quattro anni dopo, ad Atlanta, il tenace atleta di Soria fu sul punto di ripetere l'impresa: lottò fino alla fine nonostante l'intoppo della caduta di El Guerrouj che lo costrinse ad uno slalom; stavolta fu medaglia d'argento.
ANNOTAZIONI  

 

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