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Last updateDom, 19 Feb 2017 9am

In questa Sezione verranno pubblicate e commentate le nuove acquisizioni della “Collezione”, siano esse libri o riviste, ma anche poster, quadri, magliette di atleti, scarpe, numeri di gara, medaglie, francobolli, ecc., materiale che già ora è presente nelle due sale di esposizione. Chissà che prima o poi non riesca anche a fare un catalogo dell’esistente. Come primo passo, da oggi in poi, cercherò di dar conto di tutte le novità che entreranno nella

 


 

Adolfo Consolini nella pubblicistica italiana

Pubblicato 15 Febbraio 2017

 


SPORT Atletica leggera
AUTORE Gli autori sono parecchi, verranno citati presentando brevemente la pubblicazione.        
EDITORE Lo stesso vale per gli editori, ovviamente.
CONTENUTO In occasione del centenario della nascita di Adolfo Consolini (5 gennaio1917) presento in questo spazio una carrellata di pubblicazioni che parlano del grande campione. Non ho la presunzione di esaurire la bibliogafia, ma solo di portare un contributo alla conoscenza di un atleta che ha lasciato una traccia indelebile nella storia dello sport italiano, europeo e mondiale. Su di lui esistono centinaia di articoli di giornali quotidiani, riviste, sportive e non.

La pubblicistica su di lui inizia con una biografia fermata da Alberto Carli, veronese, che fu fra i fondatori della A.I.S.A.L. negli anni '60, insieme a Bruno Bonomelli e altri. Il libro, edito in Verona, copre tutta la carrier fino a tutto il 1957. A una prima parte narrativa segue una corposa sezione di dati, scorporati e analizzati in varie statistiche. Il libro di Carli ha fatto da apripista a tutti gli altri, non parliamo poi dei giornalisti che hanno copiato e ricopiato le notizie riportate dall'autore.

Il secondo volumetto, "Verona Atletica", pubblicato sempre nella città scaligera a metà degli anni '60, parla di Consolini solamente in poche pagine e stringate note. Trattasi di una piccola storia dell'atletica Veronese, con qualche bella fotografia e succinti dati statistici. La parte, a mio avviso, più interessante è l'indice degli atleti veronesi con tutte le date e le località di nascita. Il lavoro fu compilato da Graziano Rugiadi, per molti anni delegato della FIDAL a Verona. 1965 - 1974 gli anni presi in considerazione.

Le successive due pubblicazioni furono curate dalla Amministrazione Comunale di Costermano, la prima in occasione del decennale della morte di Consolini (1979), quindi rieditato con gli stessi contributi scritti,una nuova presentazione del sindaco Franco Ferrarini e qualche semplice aggiunta "numerica" e fotografica.

La carta cede il passo ai supporti informatici, e, nel 1989, in occasione dei 40 anni della scomparsa, sempre per iniziativa della Amministrazione Comunale, viene realizzato un bel DVD sulla vita del campione, con filmati forniti dall'Istituto Luce, fotografie della Biblioteca Comunale e del signor Agostino Lorenzini. Colonna sonora con musiche di Mozart e Grieg, testi di Fabio Saladini.

Artigianale. Per me "artigiano" è marchio di garanzia, e nel caso di Marco Martini quanto mai approppriato. Credo di poter dire che Martini è il ricercatore che più di chiunque altro ha manifestato nei suoi molti scritti il suo affetto, ammirazione, simpatia per Adolfo Consolini. Le pagine fotocopiate e distribuite fra gli amici e gli appassionati costituiscono il prologo al lavoro più elaborato che fu pubblicato sul sito Internet dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana, per chi ha interesse entrare su Le Ricerche di Marco Martini e poi vedere i tre capitoli che riguardano Consolini.

Il vero capolavoro di Martini (non il solo) porta il titolo "I campioni della simpatia", datato 2015, prodotto in proprio dall'autore...non ci sono mai due quattrini per le pubblicazioni "vere"...solo per cene, viaggi, alberghi e vanagloriose premiazioni, non parliamo delle cosiddette conferenze stampa... Il libro di Marco, che consiglio vivamente a tutti coloro che vogliono impararare qualcosa sull'atletica italiana, non è un libro, sarebbe definirlo un atto d'amore per il gigante di Costermano e per il suo "gemello" Beppone Tosi.

UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Il DVD omaggio del sindaco di Costermano, le pubblicazioni di Martini sono munifico dono dell'autore, le altre provengono da acquisti, doni, e...
ANNOTAZIONI Tutte le pubblicazioni citate sono disponibili nella mia "Collezione". A volte mi vergogno un po' di continuare a riperterlo, ma l'orgoglio prevale sulla vergogna,

 

Il cappello dei Giochi Olimpici Atlanta 1996

Pubblicato 08 Febbraio 2017

 


SPORT Giochi Olimpici
AUTORE  
EDITORE  
CONTENUTO Trattasi del cappello in paglia dato in dotazione ai giornalisti accreditati ai Giochi della XXVI Olimpiade Atlanta 1996.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Regalo dell'amico Guido Alessandrini, per molti anni apprezzato giornalista al quotidiano sportivo torinese "Tuttosport", titolare della rubrica di atletica leggera e inviato a tutti grandi eventi, in primis i Giochi Olimpici. Graditissimo omaggio in occasione del mio 70esimo compleanno. Piccolo codicillo: ho detto giornalista, non cacciatore di inviti per pranzi, cene, viaggi, Gala e Galette. Hombre vertical, copyright Helenio Herrera.
ANNOTAZIONI Si aggiunge ad altri cimeli e memorabilia collezionati personalmente o ricevuti in omaggio da amici, il tutto esposto nella Collezione a dimora a Navazzo di Gargnano, lago di Garda. 

 

Annuario Atletica 2017

Pubblicato 13 Dicembre 2016

 


SPORT Atletica leggera
AUTORE a cura di Carlo Santi, con la collaborazione di altri curatori fra giornalisti e compilatori statistici
EDITORE Federazione Italiana di Atletica Leggera, Roma - Finito di stampare nel mese di ottobre 2016
CONTENUTO Edizione presentata nel mese di ottobre 2016 in versione parziale, con chiara finalità di essere presentata alla Assemblea Nazionale della Federazione, a Ostia in novembre. Da quanto si sa una nuova versione completa di tutta la stagione agonistica 2016  sarà data alle stampe nei prossimi mesi. Difronte alla scelta di molte Federazioni in giro per il mondo di cancellare riviste federali e annuari nascondendosi dietro la foglia di fico che con la tecnologia, con i siti web e via cantando non serve pubblicare in carta, devo riconoscere ai "federali" italici di tener duro e di continuare la bella tradizione dell'Annuario, pur se la rivista "Atletica" ormai è un fantasma. Peccato, viene da rimpiangere quel primo numero del 1933 che sparava un "Saluto al Duce" in sintonia con il fassismo (esse sibilante alla romagnola) genuflesso e obbediente dentro, fuori, a lato, dello sport italiano.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Omaggio di Carlo Santi
ANNOTAZIONI Sempre una sola e sempre la solita: nella "Collezione" che nel corso degli anni ho messo insieme, ci sono tutte le edizioni dal 1961. Senza contare alcuni Annuari "storici", come quello che 1923 edito dalla F.I.S.A., Federazione italiana sport atletici. Ed altre ancora, di valore storico, pur con i loro errori. E accanto, sui lunghi scaffali, fanno bella mostra le varie edizioni degli Annuari di Bruno Bonomelli, veri e propri capolavori di compilazione sportiva (1949 - 1956), latitante la organizzazione federale.

 

Historia Memorialu Janusza Kusocinskiego

Pubblicato 12 Dicembre 2016

 


SPORT Track & Field
AUTORE Andrzej Socha, member of the Komisja Statystyczna of the Polski Zwiazek Lekkiej Atletyki
EDITORE Polski Zwiazek Lekkiej Atletyki - Printed in Warsawa, 2014
CONTENUTO History of the first 60 editions of this important Polish meeting from 1954 to 2013. The meeting celebrate the name of one the greatest Polish athlete, 10,000 metres Olympic Champion in Los Angeles 1932, after a duel along 24 laps of the 25 with the Finnish Volmari Iso - Hollo, winner of the 3000 steeple chase race in the same Games and once again Olympic Champion in Berlin '36 and bronze medal on the 10,000 metres.  Kusociński - born in Warszawa in 1907 -  started competing in athletics in 1926 with the first races (800 metres), but he took up in 1928 joining the sport club "Sarmata" where his coach was the famous Estonian decathlete Aleksander Klumberg - Kolmpere, bronze medal in Paris '24 and world record holder in 1922, first official WR of the IAAF Era.

At the time of his Olympic success, "Kusy" (his nickname) was a gardener in a Warszawa park. After Los Angeles,  he won a silver medal in the 5000 metres in Torino 1934, during the first edition of the European Championships, the winner was the French Roger Rochard. Then, Kusociński decided to retire from athletics, but made a comeback in 1939 by winning the 10 000 m at the Polish National Championships. Following the German occupation of Poland in 1939, while employed as a waiter, he worked secretly for the anti-Nazi Resistance. Arrested by the Gestapo on 26 March 1940 he was imprisoned in and imprisoned in Mokotów prison , beaten and tortured. When the Gestapo understood that he would not reveal the names of his compatriots, he was executed on June 21, 1940 in Palmiry where the Nazi murdered the Polish and Jews victims. His tomb is the cemetery of the village.

UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Gift received from Janusz Rozum
ANNOTAZIONI On the front cover: a photo with four of the most Polish important athletes, from left, Zdzislaw Krzyzkowiak, Kaziemierz Zimmy, Tersa Cieply, Jerzy Chromik. On the back cover, other two great athletes: Irena Szewinska Kirszenstein and Ewa Klobukowska. The first participation of Italian athletes was in 1956 (9 - 10 June), 3rd edition of the meeting. They were Mario Paoletti (400), Gianfranco Baraldi (3000), Moreno Martini (400 H), Attilio Bravi (Long Jump), Giulio Chiesa (Pole Vault), Silvano Meconi (Shot Put), Pino Dordoni (20 km Race Walk).

 

Latvijas Vieglatletikas Vesture 1897-1944

Pubblicato 09 Dicembre 2016

 


SPORT Track & Field
AUTORE Andris Stagis, member of the Association of Track and Field Statisticians since many years, was a good athlete between 1960 e 1970. His personal bests: Triple Jump 15.62, Long Jump 7.19. He was a reference for the results and the news from Latvia-ex USSR and then since the Independence in 1991 is the most important source for Latvian athletics.
EDITORE Jumava - Riga, 2016 - With the support of the International Athletic Foundation (I.A.F.)
CONTENUTO The book covers the history of the Latvian athletics from 1897 to 1944. Unfortunately the Latvian language is totally unknown for me, so, like a boy who cannot read, I look at the very nice collection of the old photos of the beginning of the years '900 and enjoy them. Also the statistics are an important contribution to the knowledge of athletics in that Country. The first Olympic Team competed in Paris 1924: at page 89 of the book there is the photo of the Latvian Delegation during the Opening Ceremony in the Colombes Stadium. The board  indicated "Lettonie" (at that time the Country was independent, founded in 1918 and recognized in 1921), in the front Gvido Jekals (sprinter and member of the 4x100) and holding the flag Arvids Kibilds, two of the best athletes of that years. In another photo (pag. 23) the delegation of Rossia (Russia) during the Opening Ceremony in Stockholm 1912. One of Latvian athlete was Alfreds Alslebens, 12th in the decathlon.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE I have two copies: one received from the author and one from Pierre Weiss, Secretary of the I.A.F. 
ANNOTAZIONI One more photo at page 280 with four great walkers of the early '30: the Swiss Arthur Schwab, the Latvian Janis Dalins, the Italian Ugo Frigerio and the British Alfred H Pope. Dalins was 2nd and Frigerio 3rd in the first Olympic 50 km Race Walk in Los Angeles '32. Latvia always as a great tradition in this discipline with 3 Olympic medals: Dalins silver (1932), Bubenko (1936) and Fadejevs (2000) bronze. With the color of the Soviet Union the Latvian born athlete Janis Lusis was one of the greatest javelin throwers in our sport: world record holder and Olympic Champion, and also silver medal for two centimetres in München '72.

 

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