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Athlérama 2018 - Bilan de l'athlétisme français

SPORT Atletica leggera
AUTORE Responsabile della pubblicazione di questo annuario è Patricia Doilin, "assistée de tous le intervenants Athlérama", una lista di dieci fra i migliori compilatori di liste, primati biografie, ognuno responsabile della compilazione di singole sezioni, alcuni miei amici personali: José Guilloto, Gilbert Rosillo, Gérard Dupuy, Rémi Bellevègue, Patrice Bertignon, Yves Seigneuric, Alain Bouillé, Luc Vollard, Jean-Claude Deremy
EDITORE Fédération Française d'Athlétisme (FFA) http://www.athle.fr
CONTENUTO Cet ouvrage relate les résultats de la saison athlétique 2018, piste couverte, plein air, hors stade, du 1er janvier au 31 décembre 2018. Chiaro e inequivocabile: un anno comincia il primo gennaio e termina il 31 dicembre. Nelle 832 pagine c'é davvero di tutto per chi vuol saperne di più sulla attualità e sulla storia del movimento atletico transalpino. E va davvero dato merito alla Federazione di perseverare nel produrre questa pubblicazione, alla faccia di quelle altre che, prendendo a pretesto falsi problemi di portafoglio, cancellano annuari, riviste, libri. Come sta scritto nelle sobrie righe del presidente della FFA, André Giraud, questa é la 57sima edizione di questo annuario.

Nella sezione "Les coups de rétro" un interessante articolo (11 apgine) sull'atletica francese di tempi andati, la prima parte dedicata all'anno 1918, la seconda al 1968, uno anno di guerra, l'altro di Giochi Olimpici. Firma la ricostruzione storica l'amico Luc Vollard.

La copertina é dedicata a Kévin Mayer, che l'anno scorso a Talence, tutt'uno con Bordeaux, ha stabilito il primato del mondo di decathlon. Da parte mia, non posso cancellare il ricordo di questo smilzo (allora) ragazzetto con una testa di capelli biondocrespi che vinse, a Bressanone, l'octahlon ai Campionati mondiali degli atleti con meno di 18 anni, cadets li chiamano in Francia, allievi da noi. E non solo lo vidi in quel Campionato, ma negli anni seguenti fui testimone di una crescita costante, sicura, fino ad un risultato eccezionale. Nel 2017 ha vinto i Campionati del mondo a Berlino, nel 2018 quelli al coperto a Birmingham. Oltre a tanto altro.

UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Omaggio della Fédération Française d'Athlétisme (FFA), con un "merci" speciale a Patricia Doilin. 
ANNOTAZIONI
Con questa salgono a trentuno le annate di "Athlérama" (non sempre l'annuario statistico ha avuto questo titolo) presenti nella mia "Collezione". La prima che sta sullo scaffale targato Francia è datata 1977. Cui devo aggiungere due "chicche", peccato di immodestia. Il primo è l' "Almanach du Miroir des Sport", famoso giornale sportivo, edizione 1933, con i risultati del 1932, di tutti gli sport non solo atletica. L'articolo sull'atletica è firmato da Géo André, straordinario personaggio, atleta con quattro partecipazioni olimpiche, l'uomo che pronunciò il primo giuramento olimpico a nome degli atleti nel 1924, commentatore sportivo sui principali giornali francesi, combattente per la libertà fino alla morte nel 1943. Belle foto di Jules Ladouméque, Séra Martin, Robert Paul, il discobolo Winter. Stesso giornale, stesso "Almanach" per l'anno 1945, relativo alla saison 1944. Li ho acquistati tanti anni fa da bouquinistes, venditori di libri usati e antichi come li chiamano i Galli Cenomani; il secondo sicuramente a Dijon, costo, di allora, 50 Franchi; quello del 1933 non mi ricordo. Di passaggio: i Galli Cenomani, guidati da re Elitovio, sono stati i primi (pare), una volta valicate le Alpi, che si insediarono sul territorio che poi è divenuto Brescia.

 

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