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30 anni di passione da Amatrice a Configno - Storia di una corsa

SPORT Atletica leggera
AUTORE a cura di Vanni Lòriga, con la collaborazione di altri giornalisti tutti legati a questa corsa e al suo storico organizzatore, Bruno D'Alessio, amatriciano di Configno, la frazione dove lui ha le radici familiari e dove arrivava la corsa: nel cortile di casa sua.
EDITORE Fondazione Varrone - Finito di stampare, a Roma, nel mese di giugno 2007.
CONTENUTO Ognuno degli autori ne ha scritto un pezzo, tra ricordi aneddoti personaggi, e così ne è venuta fuori la storia di 30 anni. Mi fa venire in mente un'esperienza analoga, datata 2003: il libro dei 30 anni della «Diecimiglia del Garda» a Navazzo, dove vivo da qualche anno, ma che conosco, proprio in conseguenza della corsa podistica, da una quarantina d'anni. Posso vantarmi di aver il merito di essermelo fatto tutto da solo, dico il libro. Ognuno fa le sue scelte. 
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE omaggio di Bruno D'Alessio, con affettuosa dedica personale, durante la visita che mi fece a Navazzo sul finire di luglio  e inizio agosto del 2019.
ANNOTAZIONI Mi rivolgo al mio amico Bruno, al quale peraltro questa cosa che adesso scrivo l'ho già detta a voce con molta comprensione, perchè lui non ha colpe dirette: bello il libro, bravissimi gli scrittori, elegante la confezione tipografica...ma, sant'Iddio, come avete potuto sbagliare tre volte, dicesi tre volte, le fotografie di Paul Tergat che Paul Tergat non è? Dico Paul Tergat non il signor Cagafusi della Valle degli Sconosciuti di Sopra il Monte. Certo, se hanno sbagliato gli addetti ai lavori, figuratevi gli altri, quelli del Bar Sport. Ci voleva solo un rompicoglioni come Castellini per beccare così madornale «cappella», che conoscevano pure gli assembratori del libro. Mi viene in mente un aneddoto realmente successo al mio paese. La sera del giorno della corsa un abitante del luogo entra in uno dei bar del villaggetto e da un tavolo di giocatori di tresette uno gli chiede:"Gioan, chi a vinsi la caminaa??" Quello ci pensa un attimo, mentre aspetta che venga riempito il suo bicchiere di bianco, e poi risponde:"Un negher, l'era un negher". Quante volte l'ho sentito ripetere: 'sti kenioty sembrano tutti uguali. No, non è vero. Eppoi, Tergat rimane sempre Tergat. E per chi non lo sapesse, non lo sapeva neppure Bruno D'Alessio e non voleva crederci finchè non gli ho mostrato l'ordine d'arrivo, Paul aveva vinto a Navazzo la «Diecimiglia»: era l'anno 1993, ed era già stato secondo, dietro a Moses Tanui, nel 1992.
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