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In questa Sezione pubblico e commento le nuove acquisizioni della “Collezione”, siano esse libri o riviste, ma anche poster, quadri, magliette di atleti, scarpe, numeri di gara, medaglie, francobolli, ecc., materiale che già ora è presente nelle due sale di esposizione (circa 150 metri quadrati, forse qualcosa di più che di meno), situate nell’edificio in via Monsignor Giacomo Tavernini, 35, a Navazzo, località nel Comune di Gargnano, sul lago di Garda. La “Collezione” presenta due nuclei essenziali: i Giochi Olimpici e l’atletica, ma non rifiuta certo anche altri sport, in particolare alcuni che mi hanno sempre entusiasmato, come rugby, ciclismo, tennis, pallacanestro; non manca neppure il calcio. 

Una spiegazione è dovuta. Qualcuno mi ha fatto notare che, talvolta, parlo di libri che non sono novità. Certo. Il motivo è che presento e commento solo i libri che ho davvero letto. Questo vale per le opere, diciamo così “di lettura”. È ovvio che una pubblicazione statistica non la leggo cifra per cifra, ma anche in questi casi sfoglio, conosco i contenuti, cerco di fissarli nella memoria, e questo può sempre tornare utile, soprattutto in caso di ricerca saper dove trovare quello che serve fa risparmiare un sacco di tempo. 

Il prossimo passo determinante sarebbe quello di porre mano ad un catalogo dell’esistente. Me lo ripetono in tanti, come se non lo sapessi da solo, ma dire agli altri quello che dovrebbero fare, e farlo realmente, beh, ce ne corre. Chissà che prima o poi non riesca anche ad iniziarlo. Quanto a finirlo, quien sabe?, dovrebbe darmi un aiuto determinante il buon Dio. Ma non gli ho ancora chiesto se è d’accordo. 

Un ringraziamento che sgorga dal cuore: a tutti quelli che mi hanno dato e continuano a darmi pezzi per la “Collezione”. Quando l’occhio corre sulle pareti e sugli scaffali mi sovvengono nomi, facce, amicizie, affetti, taluni perduti. Sappiate che quello che avete dato a questo angolino della memoria non andrà invece perduto.

 

De Atenas a Roma, Historia breve del atletismo olimpico

Pubblicato 20 Maggio 2013


SPORT Atletica leggera, Giochi Olimpici
AUTORE Pedro Escamilla
EDITORE Delegación Nacional de Educación Física y Deportes, Madrid 1960
CONTENUTO In tredici agili capitoli, più uno dedicato ai Giochi con presenza femmile, un prologo, un epilogo e una appendice dedicata ai risultati (primi sei di ogni gara), il giornalista spagnolo racconta, nella sua lingua, i Giochi Olimpici sia all'inclita sia al volgo. Operetta, piccola nelle dimensioni ma grande nella passione dell'autore, di divulgazione, in vista dei Giochi di Roma. Lo dice nell'epilogo:"Hasta aquí, amigo lector, mi esfuerzo en darte una ligerísima idea de lo que fueron los Juegos Olimpicos referidos al atletismo, el mejor de todos los deportes olímpicos".
UNA FRASE La dedica:"A mis tre hijos, en los que quisiera prendiese, come en mí, el amor al deporte, y, muy singularmente, al atletismo". Di una semplicità assoluta: spero che i miei tre figli si innamorino dello sport, come me, e dell'atletica in particolare. Non so se Pedro ci è riuscito, so che oggi gli innamorati dell'atletica sono veramente pochi, la cultura e l'amore non si trasmettono più, e io vedo attorno a me solo affaristi e somari, e come tutti i somari (l'animale non ha colpe, poveretto), anche presuntuosi e cafoni.
ACQUISIZIONE Acquistato (13 Euro) martedi 14 maggio 2013 al negozio di libri usati Stock Llibres, in Comtal, 29, pieno Barrio Gotico, a Barcelona.
ANNOTAZIONI Pedro Escamilla voleva fare carriera militare (arrivò fino al grado di capitano), spese invece cinquanta anni della sua vita nel giornalismo sportivo. Nato a Quintanar de la Orden (località della provincia di Toledo che ha organizzato per anni un cross conosciuto come "El Cross del ciocolate") iniziò giovanissimo scrivendo di boxe, poi il suo orizzonte si allargò all'atletica, al calcio, alla pallacanestro. Fu redattore di parecchi quotidiani spagnoli, fino ad approdare a "Marca", il numero uno della stampa sportiva iberica. Fu fondatore della rivista della Federazione "Atletismo Español", che diresse per vari anni. Fu anche segretario tecnico della medesima Federazione. A "Marca" arrivò fino al ruolo di Redattore Capo. È morto, a Madrid, all'età di 81 anni, nel 1998. Ringrazio l'amico Carlos Fernández Canet per le informazioni che mi ha fornito sulla vita di Escamilla. Un ricordo personale: ebbi occasione di conoscerlo. Quando, per qualche anno ricopersi l'incarico di Capo Ufficio Stampa della Federazione italiana di atletica, un giorno ricevetti una sua lettera, nella quale mi pregava di fargli avere regolarmente la rivista federale "Atletica", alla quale aveva collaborato dalla Spagna. Ne possedeva una buona collezione, voleva continuare a leggerla perchè la apprezzava. Proprio mentre all'interno della FIDAL c'era chi voleva ridurla a un qualsiasi bolletino, oppure metterla nelle mani di avventurieri che, come si è visto poi, sono riusciti a fare terra bruciata di tutto.

 

Swiss Athletics 2012

Pubblicato 19 Maggio 2013


SPORT Atletica leggera
AUTORE Beat Freihofer, Fredy Mollet, Antonin Hejda, Alberto Bordoli
EDITORE Schweizerischer Leichtathletikverband
CONTENUTO Risultati dei Campionati nazionali di tutte le discipline e di tutte le categorie e graduatorie nazionali dell'anno 2012, e, a chiusura, risultati internazionali degli atleti elvetici.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Omaggio di Alberto Bordoli, che non ha mai dimenticato di arricchire la mia "Collezione"
ANNOTAZIONI Da qualche anno l'Annuario Svizzero ha cambiato formato, più spartano, con meno documentazione, rispetto alle superbe edizioni degli Anni '80 e '90. Comunque è sopravvissuto (ed è già un elemento positivo che depone a favore della Federazione Svizzera) alla cosidetta "crisi" che è ormai il refrain generalizzato per giustificare tutte le nefandezze che si perpetuano nelle Federazioni sportive. E, naturalmente, le prime ad essere tagliate sono le pubblicazioni statistiche, i libri di storia, di tecnica, salvo poi riempirsi la bocca di vacue, inutili e irritanti espressioni circa "lo sport e la cultura".

 

1933-1940 - Libro, moschetto e tanto sport tra maglia azzurra e camicia nera

Pubblicato 11 Maggio 2013


SPORT Atletica leggera
AUTORE Ottavio Castellini, Augusto Frasca, Sergio Giuntini, Marco Martini, Roberto L. Quercetani, Alberto Zanetti Lorenzetti
EDITORE Archivio Storico dell'Atletica Italiana "Bruno Bonomelli" (A.S.A.I.), Brescia
CONTENUTO La storia dei Campionati italiani di atletica leggera (questo è il settimo volume, e copre gli anni 1933 - 1940) è il filone centrale della collana di libri che costituisce il progetto principale dell'Archivio Storico. Completano il volume appena pubblicato altri argomenti storico-sportivi e ricerche specifiche. In particolare da segnalare la ricerca iconografica, sempre accuratissima. 
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Costo 50 Euro (come obolo alla A.S.A.I.)
ANNOTAZIONI Questo settimo volume ha superato ogni altro precedente come spessore (392 pagine). L' A.S.A.I. ha iniziato la pubblicazione nel 1997 in occasione del centenario della prima edizione dei Campionati; i volumi seguenti: 1898-1912, 1913-1920, 1921-1924, 1925-1928, 1929-1932. La serie completa dei volumi è presente nella "Collezione".

 

2012 Annual Combined Events

Pubblicato 06 Maggio 2013


SPORT Atletica leggera
AUTORE Hans van Kuijen
EDITORE Hans van Kuijen
CONTENUTO Annuario per specialisti tutto dedicato alle prove multiple (decathlon e eptathlon), giunto alla ventesima edizione. Contiene la compilazione delle liste annuali 2012, di quelle di ogni tempo, all'aperto e in pista coperta, per seniores e juniores, risultati di meeting, Campionati e Coppe, analisi particolari per queste affascinanti discipline che si prestano a "giochini" talvolta un po'...fantasiosi. Chiude il libro una nutrita sezione di biografie dei migliori atleti del mondo. Tutti materiali che ormai si possono trovare su alcuni siti Internet quotidianamente aggiornati, però...un libro è sempre un libro! E per chi, come me, ama toccare la carta sotto le dita che sfogliano, questa è una pubblicazione che ha sempre trovato spazio nella mia "Collezione". Quest'anno la copertina è dedicata allo statunitense Ashton Eaton, che ha firmato una stagione superlativa: campione del mondo in pista coperta con il nuovo primato mondiale di eptathlon, primato del mondo di decathlon ai Trials USA e campione olimpico a Londra, un "filotto" che non era mai riuscito a nessuno nella storia delle "combinate". Il 2012 ha segnato anche una ricorrenza che ha avuto adeguate celebrazioni: esattamente cento anni prima, nel 1912, fu disputato il primo decathlon ai Giochi Olimpici di Stoccolma, con la vittoria prima assegnata e poi tolta per "leso dilettantismo" al grande Jim Thorpe. Nel 1983 il Comitato Olimpico Internazionale reintegrò Thorpe come vincitore, lasciando però primo anche lo svedese Hugo Wieslander, che aveva finito la sua prova con ben 700 punti di svantaggio da Wa Tho Huck, "Sentiero Luminoso", come si chiamava nella lingua della Nazione indiana Sauk e Fox, di cui era originario.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE prezzo 30 Euro 
ANNOTAZIONI In "Collezione" esistono quasi tutte le edizioni di questo Annuario.

 

Piccolo elogio della bicicletta

Pubblicato 20 Aprile 2013
SPORT  Ciclismo
AUTORE  Éric Fottorino
EDITORE  excelsior 1881 / Collana dettagli, 2009 - Pubblicato da Éditions Gallimard, Paris, 2007 con il titolo Petit éloge de la bicyclette
CONTENUTO Un atto d' amore al mezzo meccanico e a quel grande sport che è il ciclismo. Fottorino fu protagonista, a 41 anni, di una esperienza davvero singolare ed eccezionale: lui, giornalista, inviato, divenne ciclista per sei giorni  insieme ai professionisti, al "Midi Libre" del 2001. La classica era patrocinata dal suo quotidiano, corse tutte le tappe, il racconto, scritto in punta di penna, è lì in 42 pagine tutte da leggere. Verso la fine:"I corridori, quelli veri, mi mancheranno...Io, invece, avrò finito. Sei giorni della mia vita, sei giorni della loro vita, ma non le stesse vite. Una volta attraversato lo specchio, bisogna saper tornare indietro...Grazie a quei professionisti che mi hanno concesso di sognare nella loro scia". Il capitolo "Elogio di qualche ciclista" è da antologia:Luis Ocaña (il suo idolo, "lo adoravo"), Eddy Merckx il Cannibale, Charly Gaul (il mio idolo), Luison Bobet, Jacques Anquetil, le generazioni 1950 - 1970. L'elogio della Parigi - Roubaix, con la frase di Marc Madiot:"Quel giorno bisogna amare al massimo la propria bicicletta. Su quel sellino bisogna aver voglia di farsi del male".
UNA FRASE "Pedalo sempre e da sempre. Lungo i rettilinei e le curve che dall'infanzia portano a un'età considerata adulta, con una piccola bicicletta in testa che non smette di farmi girare in tondo su questa terra tonda, come se la vocazione principale della bicicletta fosse smussare gli angoli del mondo".
ACQUISIZIONE Acquisto, Euro 10,50
ANNOTAZIONI Éric Fottorino (nato Chabrerie, a Nizza, nel 1960) ha un cursus honorum come grande giornalista e scrittore al migliore giornale che si pubblichi sul nostro globo: il francese Le Monde. Entra a far parte della redazione nel 1986; dal 1995 al 1997 è inviato per i grandi reportage; nel 1998 promosso al grado di redattore capo e infine nel 2003 columnist. È stato l'uomo che ha preparato la trasformazione del quotidiano, lanciato nel 2005; nel marzo 2006 viene nominato direttore della redazione e un anno più tardi direttore del giornale. A seguito delle vicende finanziarie del gruppo editoriale diventerà presidente del Consiglio di amministrazione e presidente del direttivo del Gruppo, posizione da cui sarà rimosso nel 2010.

 

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