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In questa Sezione pubblico e commento le nuove acquisizioni della “Collezione”, siano esse libri o riviste, ma anche poster, quadri, magliette di atleti, scarpe, numeri di gara, medaglie, francobolli, ecc., materiale che già ora è presente nelle due sale di esposizione (circa 150 metri quadrati, forse qualcosa di più che di meno), situate nell’edificio in via Monsignor Giacomo Tavernini, 35, a Navazzo, località nel Comune di Gargnano, sul lago di Garda. La “Collezione” presenta due nuclei essenziali: i Giochi Olimpici e l’atletica, ma non rifiuta certo anche altri sport, in particolare alcuni che mi hanno sempre entusiasmato, come rugby, ciclismo, tennis, pallacanestro; non manca neppure il calcio. 

Una spiegazione è dovuta. Qualcuno mi ha fatto notare che, talvolta, parlo di libri che non sono novità. Certo. Il motivo è che presento e commento solo i libri che ho davvero letto. Questo vale per le opere, diciamo così “di lettura”. È ovvio che una pubblicazione statistica non la leggo cifra per cifra, ma anche in questi casi sfoglio, conosco i contenuti, cerco di fissarli nella memoria, e questo può sempre tornare utile, soprattutto in caso di ricerca saper dove trovare quello che serve fa risparmiare un sacco di tempo. 

Il prossimo passo determinante sarebbe quello di porre mano ad un catalogo dell’esistente. Me lo ripetono in tanti, come se non lo sapessi da solo, ma dire agli altri quello che dovrebbero fare, e farlo realmente, beh, ce ne corre. Chissà che prima o poi non riesca anche ad iniziarlo. Quanto a finirlo, quien sabe?, dovrebbe darmi un aiuto determinante il buon Dio. Ma non gli ho ancora chiesto se è d’accordo. 

Un ringraziamento che sgorga dal cuore: a tutti quelli che mi hanno dato e continuano a darmi pezzi per la “Collezione”. Quando l’occhio corre sulle pareti e sugli scaffali mi sovvengono nomi, facce, amicizie, affetti, taluni perduti. Sappiate che quello che avete dato a questo angolino della memoria non andrà invece perduto.

 

Centomiglia, sessant'anni di vela, seimila miglia di navigazione

Pubblicato 18 Aprile 2017

SPORT Vela
AUTORE Sandro Pellegrini 
EDITORE Circolo Vela Gargnano www.centomiglia.it  - Stampato da Grafiche Stella (Verona) - finito di stampare nel dicembre 2010
CONTENUTO Libro celebrativo dei (primi) sessant'anni di quella che viene considerata la più importante regata in acque interne, laghi per intenderci: la "Centomiglia", la "Cento Miglia" come fu presentato nel calendario stilato nel gennaio 1951. Brescia ha una predilezione speciale per la unità di misura di lunghezza che piace ai sudditi della Regina Elisabetta. Il miglio marino, diverso da quello terrestre, misura 1.852 metri, secondo la convenzione del 1929. La città della Leonessa ha la primogeniture della "Mille Miglia" automobilistica (nata nel 1927), poi nacque la "Centomiglia" velica (1951) e, ultima nata, la "Diecimiglia" podistica (1987), sempre in una località gardesana, Navazzo, a poche...miglia terrestri da Gargnano / Bogliaco. Ottime le relazioni fra Circolo Vela Gargnano e GS Montegargnano. La prima edizione "sull'acqua" porta la data dell'8 e 9 settembre 1951, vincitore "Airone", del CVV Gruppo San Vigilio.
UNA FRASE Il velista statunitense Stuard Walker, uno che si presentò con un Soling nella piovosa edizione del 1989, ebbe a dire:"Dio doveva essere un velista se ha creato un luogo come il Garda".

Beppe Croce, leggenda dello yatching, partecipò varie volte alla regata gargnanese, e vinse la terribile edizione del 1964, con sole tre barche all'arrivo. La sua si chiamava "Manuela VI", in barca con lui Gigi e Carlo, i suoi figli. Una volta scrisse:"Dopo quasi trent'anni di regate, dopo aver girovagato per infiniti poligoni...credevo di essere mitridatizzato contro gli improvvisi entusiasmi...Ebbene, la regata delle "Centomiglia del Garda" mi ha fatto - di colpo - mutare opinione, ridandomi gli entusiasmi che gli anni e i capelli bianchi andavano da tempo spegnendo. La regata delle "Centomiglia" è una prova indimenticabile...".

ACQUISIZIONE Omaggio del sindaco di Gargnano, Gianfranco Scarpetta
ANNOTAZIONI Copia firmata dall'autore Sandro Pellegrini e dal presidente del Circolo Vela Gargnano, Franco Capuccini. L'attuale presidente figura nell'albo d'oro della regata avendo vinto la  26esima edizione, nel 1976, con la barca del Circolo Vela Gargnano, "Septembre". In barca con lui, Lele Bonaspetti, Nino Vettore, e skipper Gino Filippini.

 

British Women's Athletics

Pubblicato 14 Aprile 2017

SPORT Track & Field
AUTORE Peter R. Pozzoli
EDITORE Arena Publications Limited - London - Edition February 1965, Part 1
CONTENUTO From the foreword by Dorette Nelson - Neal, Life Vice President of the Women's Amateur Athletic Association: "Peter Pozzoli (...) has not counted time or money ferreting out data to produce this first - ever booklet devoted solely to Women's Athletics at National level...A close study of these lists, which going down well beyond a hundred performances include most of the stars of the 1920's and 1930's will reveal that the present leading Clubs have been leading throughout the history of the WAAA...". She added: "Now that has gone this far I feel sure he will continue to carry the torch for the ladies".

A rare book with a lot of interesting statistics about the British Women's Athletics: results, records, National Championships results, mayor trophy meeting results, and the last 5 pages a club directory with information about the most important athletics club in United Kingdom.

UNA FRASE From the cover:"Athletics for women is a sport of grace and beauty".
ACQUISIZIONE Exchange of books with Len Lewis, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , you can buy a lot of interesting second hands books from Len (Track & Field, Olympics, biographies, etc), ask for his catalogue.
ANNOTAZIONI The front - cover shows Dafne Arden, a sprinter born on 29 December 1941. She was bronze medal in the Olympic Games Tokyo '64 in the relay 4 x 100, with Janet Simpson, Mary Rand and Dorothy Hyman; she ran the 3rd leg. During the same Games she was 8th in the 200m and semi-finalist in the 100m. On 5 August 1963, at Whyte City Stadium, with Weston, Bignal - Rand and Hyman she was new World Record holder in the 4 x 110yd (45.2).

 

Atleti ed Eroi

Pubblicato 07 Aprile 2017

 


SPORT Vari 
AUTORE Adolfo Cotronei 
EDITORE Gazzetta dello Sport - collana "La Biblioteca della GdS" - Milano, 3 maggio 1932 - Stampate 200 copie in carta speciale. Questa copia è appartenuta a una persona di nome Francesco Compagna, e reca la data 26.3.1935: potrebbe essere il meridionalista e poi uomo politico, napoletano di nascita (1921) come Cotronei. Nome e data sono scritti a mano con bella scrittura. 
CONTENUTO Raccolta di articoli scritti dal giornalista, appassionato schermitore, su differenti personaggi sportivi, e non solo, della sua epoca. In un ridondante linguaggio in purissimo stile "fassista", esse sibilante come suona nella parlata emiliano-romagnola, si alternano atleti veri ed "eroi" della mitologia politica del fascismo: dedica "Saluto al Duce" inevitabile, poi un'altra al grande direttore della "Gazzetta" Emilio Colombo, un ritratto del proprietario dello stesso quotidiano conte Alberto Bonacossa, grande uomo di sport, quindi articoli su Italo Balbo, Augusto Turati (presidente della Federtennis, poi della Federatletica e infine del CONI), Lando Ferretti (presidente del CONI e poi Capo Ufficio Stampa di Mussolini. Poi articoli su Antonio Ascari, padre di Alberto, entrambi morti in incidenti di corsa, su parecchi ritratti di schermitori, la grande passione di Cotronei, su Ugo Frigerio, e ancora Alfredo Binda, Susanna Lenglen, Erminio Spalla. Alcuni di questi ritratti sono davvero godibili, e, soprattutto, scritti con una varietà  e proprietà di linguaggio ormai perduti, difronte al pauperrimo bagaglio degli scriba di oggi che non sanno quasi più cosa significa "vocabolario".
UNA FRASE Significativo esempio di prosa dell'epoca. Questo l'inizio della dedica al cav. Benito Mussolini:"Volto Cesareo e torso di gladiatore; così è apparso il Duce ai legionari sportivi dopo la marcia su Roma, quando ha varcato la soglia del nostro tempio, del nostro tempio ch'è aria e sole, ed ha la Vittoria come divinità. Guardandoci con il suo occhio che ha riflessi di lama e mitezze di crepuscolo, ci ha passati in rassegna; e noi siamo rimasti qualche attimo irrigiditi, la destra levata in alto romanamente, assorti nella sua gloria".
ACQUISIZIONE Lascito Rosetta e Bruno Bonomelli
ANNOTAZIONI Giornalista sportivo, napoletano di nascita, fu redattore al "Corriere della Sera" e poi alla "Gazzetta dello Sport", di cui fu anche membro del comitato di direzione nel 1932. Focoso, polemista, si battè  in duello con Aldo Nadi, il quale non aveva gradito i suoi commenti sul fratello Nedo. Stavolta Cotronei rischiò grosso: si racconta che lo salvo un bottone su cui la lama di Nadi deviò senza ferire gravemente lo sfidante.

Nel sito dell'Archivio Storico dell'Atletica Italiana "Bruno Bonomelli" www.asaibrunobonomelli.it è riprodotto integralmente l'articolo di Cotronei su Ugo Frigerio, pochi mesi prima della sua partecipazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1932 sui 50 chilometri di marcia, dove conquistò la medaglia di bronzo.

 

A.D.A.A.Agazzano Felice Baldini: la nostra storia

Pubblicato 27 Marzo 2017

SPORT Atletica leggera
AUTORE Gabriella Rondoni Baldini 
EDITORE In proprio - Agazzano, 17 dicembre 2016, in occasione delle premiazioni di fine stagione. 
CONTENUTO Gabriella, moglie di Giovanni Baldini, figlio di Felice e Mariuccia, nipote di Claudio Enrico, nostro socio fondatore, ha realizzato questo DVD raccogliendo materiale cartaceo (ritagli di giornale, programmi, tessere di iscrizione al Club, disegni) degli anni '60 e '70, per poi arrivare attraverso le fotografie ai volti dei numerosi giovani, e anche quelli dei "seniores" meno giovani, che frequentano la palestra di Agazzano, belle colline piacentine della Val Luretta, oppure il campo di atletica "Pino Dordoni" a Piacenza. Una carrellata di ricordi per qualcuno, una fotografia del presente per tanti altri. Pregevole iniziativa che serve a conservare la memoria, peraltro sempre viva, di due straordinari personaggi come i maestri dello sport Felice e Claudio Baldini, e di una esperienza societaria forse unica: la A.A.A.Agazzano dei tempi "antichi" fu autogestita dagli stessi atleti. Cento lire la settimana si versavano a Claudio Enrico e servivano per comprare le magliette, per affrontare le trasferte regionali, per premiare tutti - ripeto, tutti - gli atleti a fine stagione, in base ai loro risultati stabiliti a inizio stagione, e chi li raggiungeva riceveva la sua bella e meritata medaglia. Non si regalava niente a nessuno, doveva esserci merito per avere il premio.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Omaggio di Gabriella Rondoni Baldini e Giovanni Baldini
ANNOTAZIONI Una sola: per il disegno sulla copertina del DVD, che riproduce un salto in alto con lo stile ventrale sopra il Castello di Agazzano, la terra amatissima dai fratelli Baldini e dalla quale non si sono mai voluti staccare, neppure quando ebbero proposte professionali allettanti. Rammentiamo che Felice fu uno dei primi "duemetristi" italiani, nel luglio del 1964, proprio saltando con il "ventrale".

 

Sports Illustrated, 2 July 1956

Pubblicato 21 Marzo 2017
SPORT In this issue: Track & Field, Tennis, Baseball, Motor Sports, Horse Racing, Boxing
AUTORE  
EDITORE This magazine was published weekly by Time Inc, Chicago, the same group edited Time, Life, Fortune, ecc. Sidney L. James was the founding Managing Editor of the magazine. He passed away in 1994.
CONTENUTO On the cover two of the biggest sprinters in the history of the dash races in US and the Olympics: Dave Sime and Bobby Morrow. The first story of this issue was written by Roy Terrell, the titles says: "And now: the biggest battle of all". The battle were the US Olympic Trials, in Los Angeles. He wrote:"As far as anyone knows, not even the Los Angeles Chamber of Commerce really believes or as bothered to claim that Alice found her Wonderland in the middle of the Los Angeles Coliseum. But those astute gentlemen could, for once, be overlooking a good thing. This weekend the vast athletic arena in southern California will take on all the aspects of a Wonderland when more than 250 of the best track and field men that the United States - or any other nation - has ever produced will find their problem strangely similar to that of Alice: to get farther they are going to have run at least twice as fast. What they are chasing is a plane to Melbourne, Australia, ...to be on board as a member of the U.S. track and field team for the XVI Olympiad they must place among the first three in one of the 17 events at the final U.S. Trials at the Coliseum on Friday and Saturday".

Talking about the sprint races:"And there are, of course, the dashes. The year 1956, in America, has been a year of great sprinters: there is Bobby Morrow of Abilene Christian, at 20 an old pro with his flashing speed and wonderful poise and a young man who in recent weeks has almost ended all speculation about the world's best dash-man. Trying to revive that speculation at 100 meters will be Dave Sime of Duke...".

Unfortunately Sime did not finish the race in the second heat and he did not take the plane to Melbourne. He had to wait four years to enter in the Olympics, it was in Rome '60: silver medal in the 100 meters after the German Armin Hary. He reached the finish line as first in the relay 4 x 100 but the U.S. team was disqualified. Bobby Morrow won three gold medals in Melbourne: 100, 200 meters and 4 x100.

UNA FRASE  
ACQUISIZIONE I buy many years ago at Brattle Book Shop, Downtown, in Boston, during my visit for profession reasons  to the Boston Marathon. 
ANNOTAZIONI Dave Sime passed away on 12 January, 2016 at the age of 79. His dream was to be a pilot and he applied to the Military Academy at West Point, but discovered he was color blind. He accepted a baseball scholarship at Duke University. Before the Olympic Games in Rome, he was approached by the CIA, the Agency asked him to convince the Soviet Igor Ter-Ovanesyan to left the Soviet Union. Sime approached "The Prince" but nothing happened. Sime continued the medical school at the University and he ended the sport carrier. He was ophthalmologist and a became a pioneer in intraocular lens transplants.

 

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