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In questa Sezione pubblico e commento le nuove acquisizioni della “Collezione”, siano esse libri o riviste, ma anche poster, quadri, magliette di atleti, scarpe, numeri di gara, medaglie, francobolli, ecc., materiale che già ora è presente nelle due sale di esposizione (circa 150 metri quadrati, forse qualcosa di più che di meno), situate nell’edificio in via Monsignor Giacomo Tavernini, 35, a Navazzo, località nel Comune di Gargnano, sul lago di Garda. La “Collezione” presenta due nuclei essenziali: i Giochi Olimpici e l’atletica, ma non rifiuta certo anche altri sport, in particolare alcuni che mi hanno sempre entusiasmato, come rugby, ciclismo, tennis, pallacanestro; non manca neppure il calcio. 

Una spiegazione è dovuta. Qualcuno mi ha fatto notare che, talvolta, parlo di libri che non sono novità. Certo. Il motivo è che presento e commento solo i libri che ho davvero letto. Questo vale per le opere, diciamo così “di lettura”. È ovvio che una pubblicazione statistica non la leggo cifra per cifra, ma anche in questi casi sfoglio, conosco i contenuti, cerco di fissarli nella memoria, e questo può sempre tornare utile, soprattutto in caso di ricerca saper dove trovare quello che serve fa risparmiare un sacco di tempo. 

Il prossimo passo determinante sarebbe quello di porre mano ad un catalogo dell’esistente. Me lo ripetono in tanti, come se non lo sapessi da solo, ma dire agli altri quello che dovrebbero fare, e farlo realmente, beh, ce ne corre. Chissà che prima o poi non riesca anche ad iniziarlo. Quanto a finirlo, quien sabe?, dovrebbe darmi un aiuto determinante il buon Dio. Ma non gli ho ancora chiesto se è d’accordo. 

Un ringraziamento che sgorga dal cuore: a tutti quelli che mi hanno dato e continuano a darmi pezzi per la “Collezione”. Quando l’occhio corre sulle pareti e sugli scaffali mi sovvengono nomi, facce, amicizie, affetti, taluni perduti. Sappiate che quello che avete dato a questo angolino della memoria non andrà invece perduto.

 

L'uomo locomotiva Achille Bargossi, autobiografia e memorie

Pubblicato 27 Gennaio 2018

SPORT Sport pedestre nel Secolo XIX
AUTORE Achille Bargossi, figlio della "forte e patriottica Romagna". 
EDITORE Tipografia Fratelli Gherardi - Forlì - 1882
CONTENUTO Lo lascio descrivere al bravo Achille. "Nato di popolo...trascorsi la prima giovinezza contrastando all'avversa fortuna un tozzo di pane onorato. Lavorai prima di vivere...". "Accingendomi a parlare della prima prova pubblica da me sostenuta, mi sento vivamente commosso. Si fu il giorno 21 agosto 1873. Scrivo oggi per la prima volta questa data, eppure non m'è mai uscita dalla memoria. Gli è che io annettevo importanza grandissima a quel primo esperimento in un esercizio, fin allora da tanti trascurato. Si trattava di provare fin dove può spingersi la resistenza dei garretti d'un uomo. In quel giorno adunque io ero entrato...".
UNA FRASE L'incipit:"Non è senza trepidazione ch'io mi decido a render pubbliche queste mie «Memorie» per mezzo della stampa. Nè a questo sarei venuto, se la dolce insistenza degli amici ed anche di autorevoli personaggi che mi onorano della loro benevolenza, non mi vi avesse costretto. Egli è ben certo che queste povere pagine non potranno piacere a coloro che non apprezzano quei sentimenti nobili e generosi, i quali, come il ben inteso amor proprio, il patriottismo sincero e la volontà di crescer lustro al proprio paese, possono fare di un oscuro soldato un eroe, di un ignorato operaio un esimio scienziato. Scrivo per gli uomini di cuore...".
ACQUISIZIONE Ho due copie di questo libricino, purtroppo entrambe in fotocopia, io cerco di collezionare originali. La prima è fatta dalle fotocopie, poi da me fatte rilegare, che mi diede tanti anni fa Bruno Bonomelli, direi negli anni '70, quando già mi ero trasferito a Brescia e frequentavo assiduamente la sua casa in via Sanson. La seconda viene direttamente dal "Lascito  Rosetta e Bruno Bonomelli": fotocopie fatte rilegare dallo storico bresciano in tela bordeaux con la copertina incollata. In definitiva, la fotocopia della fotocopia. Interessanti sono le sue note e i suoi appunti, egli aveva la apprezzabile abitudine di chiosare, correggere, annotare, collegare con altre pubblicazioni, aggiungere date di nascita e di morte di personaggi che andava incontrando nelle sue ricerche (per esempio l'altro podista romagnolo Luigi Bertaccini, di Meldola, che per alcuni anni fu compagno di viaggi del Bargossi).
ANNOTAZIONI Una, curiosa. Quando Bargossi inizia il suo racconto della sfida del 21 agosto 1873 narra che "in quel giorno adunque io ero entrato per berne un goccio di quel buono nell'osteria all'insegna del Ponticello fuori di Porta Venezia...ad un tavolo vicino al mio erano seduti due noleggiatori di cavalli e vetture" i quali magnificavano le qualità dei loro quadrupedi "tra un bicchiere e l'altro di Rocca Grimalda". Bonomelli, a margine, annota "Consorzio Agrario Provinciale di Alessandria, Cantine di Rocca Grimalda e Capriate d'Olza", segue un numero di telefono. Bruno, curiosissimo di vini - non era da meno il palato della signora Rosetta - si recò, in seguito a quella lettura, a Rocca Grimalda almeno una volta l'anno a comprare quel vino. Terra del Monferrato dove trionfano  Dolcetto, Barbera, Cortese, il Monferrato Rosso ottenuto da uve Albarossa. Storia dello sport pedestre senza dimenticare un bicchiere "di quello buono" come il Bargossi: BiBis era anche, e soprattuto, questo, non quello di certi stereotipi idioti.

 

 

Luigi Facelli - Come si diventa atleta

Pubblicato 18 Gennaio 2018

 


SPORT Atletica leggera
AUTORE Luigi Facelli
EDITORE Gazzetta del Popolo - Società Editrice Torinese - Corso Valdocco, 2 - Torino - Quaderno della serie "Lo sport del popolo" - 1934, Anno XII - costo: lire 2
CONTENUTO Questo raro opuscolo dallo strano formato (32 pagine, 16 x 27) si apre con una introduzione dell'avvocato torinese Mario Nicola (Torino 1882 - Roma 1936), che fu atleta mezzofondista nei primi anni del Novecento, campione d'Italia all'epoca dell'Unione Pedestre Torinese, e pure calciatore, sempre con la maglia della Audace Torino; esercitò la professione di giornalista alla "Gazzetta del Popolo", storico quotidiano torinese fondato nel 1848 e vissuto per 135 anni fino alla fine del 1983. Questo opuscolo fu edito proprio dal quotidiano che diffondeva anche dei "quaderni" monotematici. La prefazione di Nicola è un omaggio all'uomo e all'atleta Luigi Facelli.

Nelle restanti 23 pagine Facelli (lui, proprio lui? qualcuno per lui? forse lo stesso Mario Nicola mette "in bella" le osservazioni e i consigli di "Luison"?) tratta con chiarezza sorprendente un ventaglio di argomenti di straordinaria efficacia. Leggiamo qualche titolo: Non fate di vostra testa, I segreti della palestra, Passo lungo ed elastico, Lo studio delle attitudini, Una gara per pochi, Non c'è una  ricetta unica, Il segreto del successo, Il soccorso delle...fotografie, Evitare gli eccessi.

UNA FRASE Ho preso quella iniziale: "Non penso affatto di compilare un trattato di atletica, ma soltanto di dare qualche nozione utile e pratica, semplificando il più possibile gli argomenti tecnici. Voglia chi mi legge tener sempre presente questa premessa. Il mio opuscolo, insomma, è una specie di «introduzione» all'atletica, un'opera di propaganda. Sarò lieto e pago se riuscirò a creare nuovi proseliti a questo nostro sport".
ACQUISIZIONE Acquistato attraverso il sito Intenet dello "Studio Bibliografico il Dovere e il Piacere" Libreria Antiquaria di Andrea Donati www.donatilibri.it - piazza Pajetta, 8 - Vercelli
ANNOTAZIONI Davvero di grande qualità e quantità il corredo fotografico, di una nitidezza che non t'aspetti in una pubblicazione del 1934. Parecchie foto di Luigi Facelli, di Ninì Beccali, di molti atleti americani, una bellissima dello sprinter Ralph Metcalfe, del tedesco Otto Peltzer, del francese Jules "Julot" Ladoumègue. Cosa strana: non ce n'è neppure una del suo amico-rivale Lord Burghley, sesto Marchese di Exeter. E nessun riferimento nel testo, a parte un accenno nella introduzione di Nicola.

 

Il Cavallo d'acciaio - Storie del ciclismo in Trentino sulle strade di Charly Gaul e dei Moser

Pubblicato 12 Gennaio 2018

SPORT Ciclismo 
AUTORE Alessandro de Bertolini 
EDITORE Fondazione Museo Storico del Trentino e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi - Edito nel 2015, stando a quanto si legge nelle parti introduttive, in occasione di una manifestazione cicloturistica denominata "Moserissima".
CONTENUTO Un mélange che mette insieme un po' di storia del ciclismo - non molto approfondita - con la dichiarata promozione turistica dei patrocinatori del libro. Devo dire che mi aspettavo di meglio e di più, specialmente sotto il profilo storico. Interessante la iconografia, soprattutto quella uscita dall'archivio della famiglia Moser; per la parte storica le immagini sono quelle di sempre riprese da libri già visti, ma è diffcile ne non impossibile trovare materiale davvero nuovo. 
UNA FRASE L'intento del libro, lodevolissimo, è chiaramente dichiarato nelle prime righe della prefazione di Giuseppe Ferrandi, direttore generale Fondazione Museo Storico del Trentino, e Elda Verones, direttrice APT Trento Monte Bondone, Valle dei Laghi:" Con questa pubblicazione (i due enti citati) vogliono sottolineare una collaborazione volta a valorizzare il rapporto di vicinanza tra la ricerca storica e le politiche di sviluppo legate al turismo e alla promozione del territorio". Se qualche volta si pensasse anche alla promozione dello sport, ho detto sport, non passeggiate, sarebbe meglio, secondo me. Piccolo dettaglio: al Tour de France 2017 il nostro ciclismo ha vinto una tappa sola...
ACQUISIZIONE Acquistato, 12 Euro, alla XXV Mostra del libro - Rassegna dell’Editoria Gardesana, nel mese di novembre 2017 nelle sale del Casinò di Arco. Ho visitato la bella mostra (e la ancor più bella cittadina di Arco) venerdì 17 novembre.
ANNOTAZIONI Da bambino - ragazzino, diciamo fra i 10 e 15 anni - mi piaceva tutto lo sport. Prendiamo il ciclismo: non ero nè per Coppi nè per Bartali, ma il mio idolo era Charly Gaul, dal giorno della titanica impresa del Monte Bondone (8 giugno 1956). Leggevo i giornali, altra mia malattia, pur avendo dieci-undici anni. E questo libro che presento qui mi ha riportato a quelli anni, quando in vacanza, al mare, per le gare sui circuiti tracciati nella sabbia, sceglievo il bigliotto (chi se li ricorda?) di plastica con, all'interno, la immagine di Charly, mentre i miei compagni di giochi si disputavano Fausto e Gino, spesso litigando. Invece il lussemburghese era solo mio, senza dovermi accapigliare con nessuno. Come si può capire, non sono mai stato nazionalista ad oltranza.

Una cosa che mi infastidisce molto sono gli errori di stampa nei libri, malvezzo che vedo si diffonde con sempre maggior frequenza. E questo, purtroppo, ne ha parecchi. Visto il prezzo dei libri le case editrici dovrebbero fare più attenzione. Oppure noi lettori dovremmo lanciare una campagna di questo tipo: io pago per un prodotto ben fatto, tu mi dai un libro con errori di stampa, io te lo rendo e tu mi rimborsi. Vogliamo vedere?

 

Olimpica

Pubblicato 06 Dicembre 2017

 

SPORT Molti, tanti, non tutti olimpici come farebbe pensare il titolo 
AUTORE Anne - Margot Ramstein 
EDITORE Albin Michel Jeunesse, Paris - 2015 - per l'edizione italiana L'ippocampo, Milano - 2015 - www.ippocampoedizioni.it - Stampato in Cina
CONTENUTO Un caleidoscopio di colori e di linee grafiche per illustrare il movimento in differenti discipline sportive. Uno stile personalissimo, sperimentato nella editoria infantile. Piacevole, i colori allietano sempre la vita. Copertina fronteretro dedicata alla mischia del rugby: sarebbe una grande idea per un poster promozionale dello sport della pallaovale.

Alla voce "perdere" dedicata al pugilato il tratto grafico mi ha ricordato immediatamente in maniera inequivocabile la famosa fotografia aerea scattata dal grande fotografo americano Neil Leifer all'Astrodome di Houston, nel 1966, durante l'incontro Muhammad Alì - Cleveland Williams, una delle più belle foto sportive di tutti i tempi.

UNA FRASE Parlano solamente le immagini, i colori, i disegni. In tutto il libro non c'è una sola parola, a parte il verbo che identifica il gesto sportivo: scattare, pedalare, pattinare, slanciarsi, galoppare, lanciare,...
ACQUISIZIONE Omaggio della mia amica Alessandra Rossetti 
ANNOTAZIONI Nativa dell'isola di Réunion, Anne-Margot Ramstein si è formata a Parigi e poi alla Scuola di Arti Decorative di Strasburgo. È anche borsista dell'Accademia di Francia, a Villa Medici, in Roma.

 

Olympic Games, London 1948, Monday, August 2nd: a special copy of the daily Official Programme

Pubblicato 24 Novembre 2017

SPORT Track & Field at the Olympic Games
AUTORE  
EDITORE The Organising Committee of the XIVth Olympiad London 1948
CONTENUTO I am presenting here the copy of the Official Programme of the day August 2nd of the Olympic Games in London 1948. It was the day of the Men Discus, the qualifying trials in the morning (11.0 A.M.) and the final in the afternoon (3.30 P.M.). Cost of the booklet, one shilling. Why I decided to publish these pages? Because these is something really interesting for a small detail. Presenting the event the name of the famous Italian thrower Adolfo Consolini was written "Consolino". Famous? Not enough if in the programme of the Olympic Games there is this mistake. Please note that Consolini was world record holder in 1941 and 1946. Anyway, also the owner of the booklet wrote by hand Consolino in his note, it was a person who followed the competition with a good attention as you can see in the reproduction of the original pages: he took note about the scratched athletes, the bib numbers of the qualified athletes for the final, there is a mistake in the final result of our athlete: he wrote 54.10 but actually was 52.78.

The number of the entered athletes was 35, but only 31 competed. Two groups for the qualification: Consolino was in the Group 1, Tosi and Oberweger in the Group 2. The Rule said:"The qualification distance is 46 m. All competitors who attain the distance will take part in the Final. If less than 12 competitors attain 46 m. then the 12 best competitors qualify. Only 8 did the qualification directly, Fransson (SWE), Huutoniemi (FIN), Tunner (AUT) and Julve (PER) entered in the final also. Consolino was the best with 51.08, new Olympic record; out two of the three american, Gordien only pass to the final.

Under a heavy rain, in the first attempt of the final Beppe Tosi improved the Olympic record: 51.78. The replay of the man from Costermano in the second attempt: 52.78. During the final three men only threw more than 50 m.: Consolini 3 times, Tosi 4 and Gordien 1. 

UNA FRASE  
ACQUISIZIONE From the catalogue of the second hand books of Len Lewis Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  I buyed six booklets; in February 2018 I found the last missing booklet.
ANNOTAZIONI So I have the complete collection of the Daily Programmes XIV Olympiad London 1948: eight booklets. The dates: Friday July 30, Saturday July 31, Monday August 2, Tuesday August 3, Wednesday August 4, Thursday August 5, Friday August 6, Saturday August 7. Please note: on Sunday August 1st the athletic programme did not have any competition.

 

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