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In questa Sezione pubblico e commento le nuove acquisizioni della “Collezione”, siano esse libri o riviste, ma anche poster, quadri, magliette di atleti, scarpe, numeri di gara, medaglie, francobolli, ecc., materiale che già ora è presente nelle due sale di esposizione (circa 150 metri quadrati, forse qualcosa di più che di meno), situate nell’edificio in via Monsignor Giacomo Tavernini, 35, a Navazzo, località nel Comune di Gargnano, sul lago di Garda. La “Collezione” presenta due nuclei essenziali: i Giochi Olimpici e l’atletica, ma non rifiuta certo anche altri sport, in particolare alcuni che mi hanno sempre entusiasmato, come rugby, ciclismo, tennis, pallacanestro; non manca neppure il calcio. 

Una spiegazione è dovuta. Qualcuno mi ha fatto notare che, talvolta, parlo di libri che non sono novità. Certo. Il motivo è che presento e commento solo i libri che ho davvero letto. Questo vale per le opere, diciamo così “di lettura”. È ovvio che una pubblicazione statistica non la leggo cifra per cifra, ma anche in questi casi sfoglio, conosco i contenuti, cerco di fissarli nella memoria, e questo può sempre tornare utile, soprattutto in caso di ricerca saper dove trovare quello che serve fa risparmiare un sacco di tempo. 

Il prossimo passo determinante sarebbe quello di porre mano ad un catalogo dell’esistente. Me lo ripetono in tanti, come se non lo sapessi da solo, ma dire agli altri quello che dovrebbero fare, e farlo realmente, beh, ce ne corre. Chissà che prima o poi non riesca anche ad iniziarlo. Quanto a finirlo, quien sabe?, dovrebbe darmi un aiuto determinante il buon Dio. Ma non gli ho ancora chiesto se è d’accordo. 

Un ringraziamento che sgorga dal cuore: a tutti quelli che mi hanno dato e continuano a darmi pezzi per la “Collezione”. Quando l’occhio corre sulle pareti e sugli scaffali mi sovvengono nomi, facce, amicizie, affetti, taluni perduti. Sappiate che quello che avete dato a questo angolino della memoria non andrà invece perduto.

 

Luigi Facelli - Come si diventa atleta

Pubblicato 18 Gennaio 2018

 


SPORT Atletica leggera
AUTORE Luigi Facelli
EDITORE Gazzetta del Popolo - Società Editrice Torinese - Corso Valdocco, 2 - Torino - Quaderno della serie "Lo sport del popolo" - 1934, Anno XII - costo: lire 2
CONTENUTO Questo raro opuscolo dallo strano formato (32 pagine, 16 x 27) si apre con una introduzione dell'avvocato torinese Mario Nicola (Torino 1882 - Roma 1936), che fu atleta mezzofondista nei primi anni del Novecento, campione d'Italia all'epoca dell'Unione Pedestre Torinese, e pure calciatore, sempre con la maglia della Audace Torino; esercitò la professione di giornalista alla "Gazzetta del Popolo", storico quotidiano torinese fondato nel 1848 e vissuto per 135 anni fino alla fine del 1983. Questo opuscolo fu edito proprio dal quotidiano che diffondeva anche dei "quaderni" monotematici. La prefazione di Nicola è un omaggio all'uomo e all'atleta Luigi Facelli.

Nelle restanti 23 pagine Facelli (lui, proprio lui? qualcuno per lui? forse lo stesso Mario Nicola mette "in bella" le osservazioni e i consigli di "Luison"?) tratta con chiarezza sorprendente un ventaglio di argomenti di straordinaria efficacia. Leggiamo qualche titolo: Non fate di vostra testa, I segreti della palestra, Passo lungo ed elastico, Lo studio delle attitudini, Una gara per pochi, Non c'è una  ricetta unica, Il segreto del successo, Il soccorso delle...fotografie, Evitare gli eccessi.

UNA FRASE Ho preso quella iniziale: "Non penso affatto di compilare un trattato di atletica, ma soltanto di dare qualche nozione utile e pratica, semplificando il più possibile gli argomenti tecnici. Voglia chi mi legge tener sempre presente questa premessa. Il mio opuscolo, insomma, è una specie di «introduzione» all'atletica, un'opera di propaganda. Sarò lieto e pago se riuscirò a creare nuovi proseliti a questo nostro sport".
ACQUISIZIONE Acquistato attraverso il sito Intenet dello "Studio Bibliografico il Dovere e il Piacere" Libreria Antiquaria di Andrea Donati www.donatilibri.it - piazza Pajetta, 8 - Vercelli
ANNOTAZIONI Davvero di grande qualità e quantità il corredo fotografico, di una nitidezza che non t'aspetti in una pubblicazione del 1934. Parecchie foto di Luigi Facelli, di Ninì Beccali, di molti atleti americani, una bellissima dello sprinter Ralph Metcalfe, del tedesco Otto Peltzer, del francese Jules "Julot" Ladoumègue. Cosa strana: non ce n'è neppure una del suo amico-rivale Lord Burghley, sesto Marchese di Exeter. E nessun riferimento nel testo, a parte un accenno nella introduzione di Nicola.

 

Il Cavallo d'acciaio - Storie del ciclismo in Trentino sulle strade di Charly Gaul e dei Moser

Pubblicato 12 Gennaio 2018

SPORT Ciclismo 
AUTORE Alessandro de Bertolini 
EDITORE Fondazione Museo Storico del Trentino e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi - Edito nel 2015, stando a quanto si legge nelle parti introduttive, in occasione di una manifestazione cicloturistica denominata "Moserissima".
CONTENUTO Un mélange che mette insieme un po' di storia del ciclismo - non molto approfondita - con la dichiarata promozione turistica dei patrocinatori del libro. Devo dire che mi aspettavo di meglio e di più, specialmente sotto il profilo storico. Interessante la iconografia, soprattutto quella uscita dall'archivio della famiglia Moser; per la parte storica le immagini sono quelle di sempre riprese da libri già visti, ma è diffcile ne non impossibile trovare materiale davvero nuovo. 
UNA FRASE L'intento del libro, lodevolissimo, è chiaramente dichiarato nelle prime righe della prefazione di Giuseppe Ferrandi, direttore generale Fondazione Museo Storico del Trentino, e Elda Verones, direttrice APT Trento Monte Bondone, Valle dei Laghi:" Con questa pubblicazione (i due enti citati) vogliono sottolineare una collaborazione volta a valorizzare il rapporto di vicinanza tra la ricerca storica e le politiche di sviluppo legate al turismo e alla promozione del territorio". Se qualche volta si pensasse anche alla promozione dello sport, ho detto sport, non passeggiate, sarebbe meglio, secondo me. Piccolo dettaglio: al Tour de France 2017 il nostro ciclismo ha vinto una tappa sola...
ACQUISIZIONE Acquistato, 12 Euro, alla XXV Mostra del libro - Rassegna dell’Editoria Gardesana, nel mese di novembre 2017 nelle sale del Casinò di Arco. Ho visitato la bella mostra (e la ancor più bella cittadina di Arco) venerdì 17 novembre.
ANNOTAZIONI Da bambino - ragazzino, diciamo fra i 10 e 15 anni - mi piaceva tutto lo sport. Prendiamo il ciclismo: non ero nè per Coppi nè per Bartali, ma il mio idolo era Charly Gaul, dal giorno della titanica impresa del Monte Bondone (8 giugno 1956). Leggevo i giornali, altra mia malattia, pur avendo dieci-undici anni. E questo libro che presento qui mi ha riportato a quelli anni, quando in vacanza, al mare, per le gare sui circuiti tracciati nella sabbia, sceglievo il bigliotto (chi se li ricorda?) di plastica con, all'interno, la immagine di Charly, mentre i miei compagni di giochi si disputavano Fausto e Gino, spesso litigando. Invece il lussemburghese era solo mio, senza dovermi accapigliare con nessuno. Come si può capire, non sono mai stato nazionalista ad oltranza.

Una cosa che mi infastidisce molto sono gli errori di stampa nei libri, malvezzo che vedo si diffonde con sempre maggior frequenza. E questo, purtroppo, ne ha parecchi. Visto il prezzo dei libri le case editrici dovrebbero fare più attenzione. Oppure noi lettori dovremmo lanciare una campagna di questo tipo: io pago per un prodotto ben fatto, tu mi dai un libro con errori di stampa, io te lo rendo e tu mi rimborsi. Vogliamo vedere?

 

Olimpica

Pubblicato 06 Dicembre 2017

 

SPORT Molti, tanti, non tutti olimpici come farebbe pensare il titolo 
AUTORE Anne - Margot Ramstein 
EDITORE Albin Michel Jeunesse, Paris - 2015 - per l'edizione italiana L'ippocampo, Milano - 2015 - www.ippocampoedizioni.it - Stampato in Cina
CONTENUTO Un caleidoscopio di colori e di linee grafiche per illustrare il movimento in differenti discipline sportive. Uno stile personalissimo, sperimentato nella editoria infantile. Piacevole, i colori allietano sempre la vita. Copertina fronteretro dedicata alla mischia del rugby: sarebbe una grande idea per un poster promozionale dello sport della pallaovale.

Alla voce "perdere" dedicata al pugilato il tratto grafico mi ha ricordato immediatamente in maniera inequivocabile la famosa fotografia aerea scattata dal grande fotografo americano Neil Leifer all'Astrodome di Houston, nel 1966, durante l'incontro Muhammad Alì - Cleveland Williams, una delle più belle foto sportive di tutti i tempi.

UNA FRASE Parlano solamente le immagini, i colori, i disegni. In tutto il libro non c'è una sola parola, a parte il verbo che identifica il gesto sportivo: scattare, pedalare, pattinare, slanciarsi, galoppare, lanciare,...
ACQUISIZIONE Omaggio della mia amica Alessandra Rossetti 
ANNOTAZIONI Nativa dell'isola di Réunion, Anne-Margot Ramstein si è formata a Parigi e poi alla Scuola di Arti Decorative di Strasburgo. È anche borsista dell'Accademia di Francia, a Villa Medici, in Roma.

 

Olympic Games, London 1948, Monday, August 2nd: a special copy of the daily Official Programme

Pubblicato 24 Novembre 2017

SPORT Track & Field at the Olympic Games
AUTORE  
EDITORE The Organising Committee of the XIVth Olympiad London 1948
CONTENUTO I am presenting here the copy of the Official Programme of the day August 2nd of the Olympic Games in London 1948. It was the day of the Men Discus, the qualifying trials in the morning (11.0 A.M.) and the final in the afternoon (3.30 P.M.). Cost of the booklet, one shilling. Why I decided to publish these pages? Because these is something really interesting for a small detail. Presenting the event the name of the famous Italian thrower Adolfo Consolini was written "Consolino". Famous? Not enough if in the programme of the Olympic Games there is this mistake. Please note that Consolini was world record holder in 1941 and 1946. Anyway, also the owner of the booklet wrote by hand Consolino in his note, it was a person who followed the competition with a good attention as you can see in the reproduction of the original pages: he took note about the scratched athletes, the bib numbers of the qualified athletes for the final, there is a mistake in the final result of our athlete: he wrote 54.10 but actually was 52.78.

The number of the entered athletes was 35, but only 31 competed. Two groups for the qualification: Consolino was in the Group 1, Tosi and Oberweger in the Group 2. The Rule said:"The qualification distance is 46 m. All competitors who attain the distance will take part in the Final. If less than 12 competitors attain 46 m. then the 12 best competitors qualify. Only 8 did the qualification directly, Fransson (SWE), Huutoniemi (FIN), Tunner (AUT) and Julve (PER) entered in the final also. Consolino was the best with 51.08, new Olympic record; out two of the three american, Gordien only pass to the final.

Under a heavy rain, in the first attempt of the final Beppe Tosi improved the Olympic record: 51.78. The replay of the man from Costermano in the second attempt: 52.78. During the final three men only threw more than 50 m.: Consolini 3 times, Tosi 4 and Gordien 1. 

UNA FRASE  
ACQUISIZIONE From the catalogue of the second hand books of Len Lewis Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  I buyed six booklets; in February 2018 I found the last missing booklet.
ANNOTAZIONI So I have the complete collection of the Daily Programmes XIV Olympiad London 1948: eight booklets. The dates: Friday July 30, Saturday July 31, Monday August 2, Tuesday August 3, Wednesday August 4, Thursday August 5, Friday August 6, Saturday August 7. Please note: on Sunday August 1st the athletic programme did not have any competition.

 

Saggio sull'arte di strisciare ad uso dei cortigiani

Pubblicato 18 Novembre 2017

 


SPORT Non è una attività fisica codificata e regolamentata, almeno per ora, ma forse presto lo sarà visto tutte le idiozie che vengono riconosciute come sport, ultima la follia dei giochi elettronici, pazzesco. Un certo impegno fisico però per fare il cortigiano ci vuole: piegamenti della schiena, genuflessioni, frenetico battere delle mani. Inoltre questa "arte" ha moltissimi tesserati, non c'è Federazione sportiva così numerosa. Come denominazione potrebbe essere confusa con paracadutismo, la radice potrebbe essere "para..." ma la terminazione è diversa. Il titolo del libretto di poche pagine (26) di cui vi suggerisco la lettura è accompagnato da un sottotitolo che recita: Facezia filosofica tratta dai manoscritti del defunto barone d'Holbach. Bellissimo anche il titolo originale in francese: Essai sur l'art de ramper, à l'usage des courtisans. Quel "ramper" è un capolavoro.
AUTORE Paul Heinrich Dietrich Holbach, nome poi francesizzato in Paul Henry Thiry d'Holbach
EDITORE il nuovo melangolo s.r.l. - Collana Nugae, pagine 32 - Finito di stampare nel mese di ottobre 2009 - www.ilmelangolo.com
CONTENUTO Non si può raccontare, serve leggerlo, troppo divertente.
UNA FRASE Un piccolo florilegio di citazioni. "I popoli ingrati non percepiscono la reale portata degli obblighi propri di questi uomini generosi (i cortigiani, n.d.r.) che, pur di garantire il buon umore del Sovrano, si votano alla noia, si sacrificano per i suoi capricci, immolano in suo nome onestà, amor proprio, pudore e rimorsi..." "Un buon cortigiano non deve mai avere un'opinione personale ma solamente quella del padrone o del ministro...un buon cortigiano non deve mai avere ragione, non è in nessun caso autorizzato ad essere più brillante del suo padrone...deve tenere ben presente che il Sovrano...non ha mai torto...il cortigiano ben educato deve avere uno stomaco tanto forte da digerire tutti gli affronti che il suo padrone vorrà infliggergli...un individuo rancoroso, dal brutto carattere o suscettibile non riuscirà mai a fare carriera". "La nobile arte del cortigiano...consiste nel tenersi informato sulle passioni e i vizi del padrone, per essere in grado di sfruttarne il punto debole...Gli piacciono le donne? Bisogna procurargliene...è pigro? non bisogna mai parlargli di lavoro...Il vero cortigiano è tenuto, come Arlecchino, ad essere amico di tutti". 
ACQUISIZIONE Comperato, Euro 4,00, mai spesi tanto bene.
ANNOTAZIONI Dedico questo piccolo capolavoro a tutti i cortigiani della peggior specie, i perfidi bugiardi di qualsiasi sesso e di differenti Nazioni, i voltagabbana, i finti amici che spariscono quando più si avrebbe bisogno di sentirli accanto ma sono affetti da artrosi e non riescono a sollevare il telefono, i prestigiatori capaci di far sparire contratti già firmati, i mercenari sempre pronti a saltare sul carro dei vincitori, i nipotini di Giuda che si vendono per pochi denari. Sottoprodotti dell'umanità che sono stato costretto a incontrare (parecchi dei quali nell'anestetizzato mondo dello sport) attraversando la intricata giungla della mia vita. "Omini, mezzomini, uminicchi, piglianculu e quaquaraquà", secondo antica catalogazione sicula, ripresa nel libro "Il giorno della civetta" di Leonardo SciasciaE sono stati tanti, posso associare a ognuna di queste affollatissme categorie nomi, cognomi e volti precisi. Se mi mettessi a compilare una lista, perderei solo tempo. Che Dio li abbia in gloria, se crede. Amen.

P.S. - Ho incontrato anche tanti onestuomini / donne, sicuramente molti di più dei malandrini. Hombres y Mujeres verticales, tradotto secondo italico idioma: con la schiena diritta.

 

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