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Costituzione, un patto per uomini liberi

2 giugno 1946, 27 dicembre 1947, 1 gennaio 1948. Tre date che non andrebbero mai scordate da nessuno che si senta compiutamente cittadino della Repubblica Italiana. Oggi, 2 giugno 2021, ognuno dovrebbe sentire il dovere morale, civile e politico di fare qualcosa per ricordare i Padri Costituenti che ci hanno dato questa Carta che deve essere la nostra bussola: la Costituzione. Dicono che va aggiornata, può darsi. Aggiornare non significa però snaturarla al servizio delle fazioni politiche, che da tanto tempo stanno dando pessima rappresentazione di sè. Io ho deciso di rileggere alcuni articoli dei Principi Fondamentali e di pubblicarli in questo mio modesto spazio. Spero di comunicarli a qualche persona in più, magari a chi se ne è dimenticato. Al tempo stesso, mi sia consentito di rendere omaggio a quel galantuomo che attualmente rappresenta la nostra Nazione, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Art.1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art.2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art.3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. (...)

Art.4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. (...)

Art.6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. (...)

Art.8

Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. (...)

Art.9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione.

Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (...)

Art. 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. (...)


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