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Il fascino di Gargnano visto in bianco e nero

  

«Bianco e nero: i colori del cuore». Il primo commento che ho ricevuto mi ha gelato il sangue:" Allora sei juventino!". Per carità, né juventino né null'altro che abbia a che fare col calcio, un gioco (ho detto gioco, non sport, sport è una cosa del tutto differente) del quale non mi frega assolutamente niente. A pensarci bene, ho sbagliato il titolo.

No, non ho sbagliato; il bianco e nero sono, nel mio modesto giudizio, l'apice della bellezza e dell'eleganza in quell'arte chiamata fotografia. Sarebbe sufficiente sfogliare uno dei libri di Gianni Berengo Gardin per avere la conferma. E non solo Berengo Gardin. Sono troppo somaro per addentarmi in altre citazioni, quindi mi fermo al grande veneziano. 

Contagiato da questo «virus del calendario», dopo i due precedenti (il Montegargnano, a colori, 2020, e le opere dell'artista Martino Gerevini, 2021) mi sono autogratificato con la bellezza del bianco e del nero. Non sono l'artista, solamente il banale committente. E così mi sono rivolto agli amici che godono della mia piena e totale fiducia. Non sono fotografi professionisti, ma hanno preso questo loro hobby talmente sul serio che, molto spesso superano di gran lunga chi la foto la fa di mestiere, talvolta frettoloso, bisognoso di guadagno perchè ci deve campare. Quattrino e fretta sono i peggiori nemici dell'arte. Sono Chantal Peiano, suo marito Pietro Delpero e il di lei fratello Marco, gli stessi tre autori del primo calendario di due anni fa. Il quarto artista è quello che dà forma alla cornice nella quale sono racchiusi i tredici scatti: il designer Roberto Scolari, ideatore anche dei due precedenti calendari. La qualità del prodotto finale ha il marchio di garanzia della Tipografia Apollonio, lo storico marchio dell'editoria bresciana entrato a far parte del Gruppo Halley Informatica. Tre fotografi molto bravi , un grafico di grande sensibilità, una azienda di alta qualità: il risultato è lì da vedere. E, lo dico senza falsi pudori, qualche piccola soddisfazione l'abbiamo avuta. 

In ogni caso, ci siamo autofesteggiati con un ricco spiedo bresciano preparato da amici in uno dei borghi che nel cuor mi stanno: Costa, frazione montana di Gargnano. Nell'occasione abbiamo fatto dono all'amico Elio Forti di alcune decine di copie del calendario «personalizzato» con un logo molto particolare: quello che celebra i cinquant'anni di vita del Gruppo Sportivo Montegargnano, nato il primo gennaio 1972 nei locali dell'Oratorio della chiesa parrocchiale di Navazzo. Gruppo sportivo indomito, che continua la sua attività, nonostante le molte difficoltà, ma trova sempre il modo di superarle. Le due foto che corredano queste righe proprio alla riunione conviviale si riferiscono: a sinistra, la consegna a Elio Forti di una copia del calendario dedicato al GS Montegargnano; a sinistra, insieme all'ideatore del calendario, Pietro Delpero (primo a sinistra), accanto Roberto Scolari, sulla destra, i fratelli Chantal e Marco Peiano.

Due opzioni per coloro che vogliono osservare le foto con tranquillità e non considerano un calendario di questo tipo solo un blocco di fogli da appendere distrattamente a un chiodo su una parete: qui sotto abbiamo messo a loro disposizione una edizione sfogliabile (pazientare qualche secondo in attesa che venga caricato e lo si possa aprire, poi posizionarsi sull'angolo del calendario in basso a destra e cliccare), oppure possono entrare su questo link.

 

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