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Ken Parker, moderno filosofo del Far West

Mi dicono in tanti che trovare accoglienza nelle biblioteche comunali, fortunatamente sparse ormai un po' ovunque, non è comunque cosa facile. Spesso, di fronte alla offerta di una donazione - e quindi si parla di gratuità - di libri da parte di un privato, il donante si sente gelare:" Ci spiace non possiamo prendere nulla, il problema è lo spazio, non sappiamo più dove mettere i libri". È capitato anche a me, varie volte. Poi, a pensarlo bene, mi sono convinto che, in fondo, è la stessa motivazione che spinge me a cercare di donare i miei libri ad altri: far spazio sugli scaffali, far entrare pubblicazioni nuove. Tempi addietro c'era una alternativa alle biblioteche comunali: le bancarelle dei rivenditori di libri usati sui mercatini che negli ultimi venti-trenta anni hanno invaso città, borghi, paesi della nostra allungata terra: antiquariato, modernariato, vintage, ce ne sono di tutti i tipi. Ma anche loro ti danno quasi sempre la stessa risposta:" No, grazie, non sappiamo più dove metterli". Eppure, ci sono degli angoli dove il libro è ancora padrone di casa. Quelli che in Francia, specialmente i parigini, chiamano con un termine molto bello «bouquinistes», da «bouquin» che significa libro usato. «Les bouquinistes de Paris» sono un vero spettacolo che val la pena visitare: li trovi lungo le due rive della Senna, una pennellata di colore in una tavolozza già di per sè affascinante. E l'appassionato spesso può scovare, con pazienza, qualche pezzo che cercava da tempo.

In questo panorama non esaltante per uno come me che riterrebbe peccato mortale buttare libri o riviste nei cassonetti della carta da riciclare, passi per i giornali che ancora mi ostino a comprare in edicola, devo riconoscere che sono fortunato. Grazie alla disponibilità della Amministrazione comunale di Toscolano Maderno e alla preparazione culturale e gestionale dI Michele Fantoni ho creato un «varco» nella biblioteca della bella località gardesana, spazio culturale intitolato a una figura che meriterebbe di essere ricordata più spesso: Antonio Rosmini, roveretano, filosofo, teologo, presbitero, un pensatore beatificato dalla Chiesa a seguito del Concilio Vaticano II, cercando di far dimenticare che il Sant'Uffizio lo aveva condannato in vita. Ordunque, qualche porta aperta, per me, e per il mio desiderio di lasciare agli altri il patrimonio cartaceo, almeno una parte, che mi ha arricchito la vita (spesso non compreso dagli altri...), i giorni, le ore. 

La foto (sono con Michele Fantoni, bibliotecario, lo scatto è del mio amico Elio Forti che mi ha accompagnato insieme a Encarnita Tamayo Nevado) testimonia la più recente donazione che ho avuto la gioia di fare alla biblioteca di Toscolano Maderno: parecchie decine di volumi del fumetto «Ken Parker», un eroe del West con accenti, pensieri, sfumature, di straordinaria modernità. Non lo conoscevo, mi sono messo a leggerne qualcuno per passatempo, mi ha «preso». E il pensiero è andato al mio amico Aldo, grande conoscitore e collezionatore di fumetti, e a suo fratello Alessandro che volle donare a me una parte di quella enorme collezione. Quindi, felicità doppia: aver onorato la memoria di Aldo dando una casa adeguata ai suoi fumetti. Non è la prima volta: avevo trasferito in quella sede una collezione di Tex Willer, che, mi ha detto Fantoni, ha riscosso un ottimo successo. Poi è stata la volta di alcune decine di libri sportivi, di atletica specialmente, e dentro questi, tutte le pubblicazioni edite dall'Archivio Storico dell'Atletica Italiana "Bruno Bonomelli", siglia che nel cuor mi sta. E in futuro? Chissà...


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