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Centomiglia, acqua, vento e tanto Garda

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Ma chi se lo ricorda? Forse Sandro Pellegrini, il Pico della Mirandola della vela gardesana, e limitiamoci oggi al Benaco. Io che non so neppure cosa sia una vela mi sono accorto del dettaglio perchè cerco di applicare la lezione che mi impartì, duramente, un burbero professore al Liceo Scientifico Lorenzo Respighi (astronomo) di Piacenza. Mi apostrofò dopo una interrogazione:" Poichè non sarai mai un genio, cerca almeno di essere diligente". Ne ho fatto una regola nei vari mestrieri che la vita mi ha obbligato a fare. Avendo deciso di scrivere una «roba» sulla «Centomiglia» che nel cuore sta ad alcuni amici miei del Circolo Vela Gargnano, ho rimosso dallo scaffale «Sport Vari» della mia non piccola collezione di libri sportivi il volume, meglio volumone, «Centomiglia, sessant'anni di vela», che mi regalò qualche anno fa il mio amico Franco Scarpetta, all'epoca pirotecnico sindaco di Gargnano. Pubblicazione edita dal Circolo Vela Gargnano, coordinata da Pico in prima persona, fior di libro.

Visto che domani spenderò la mia giornata al Circolo in piacevoli conversari, ascoltando le notizie della lunga regata attorno a questo affascinante specchio di acque che bagna tre Regioni, noi stando ben aggrappati a quella lombarda, ma par di essere, specie in tempo di solleone, in un Land teutonico, mi ha punto curiosità di sfogliare il librone. Non che abbia imparato molto, però mi sono accorto di un dettaglio insignificante. Sessantasette anni fa, nel 1951, quando la «Centomiglia» venne alla luce, meglio alle acque, il calendario scandiva la stessa data: 8 e 9 settembre. Non ditemelo, lo so da solo: chissenefrega. E per sentirmi dire la stessa cosa per la seconda volta, vi informerò anche che la regina (qualcuno dice un po' invecchiatella, ma qualcosa gli rode...) delle regate veliche in acque interne, a dire lacustri, ha usato le stesse date del calendario anche nel 1979, nel 1984, nel 2007 e nel 2012. Per l'amor di Dio, basta così, altrimenti non mi fanno più entrare al porticciolo della Marina di Bogliaco.

Mi son messo a leggere invece quanto scrisse il primo vincitore, Umberto Peretti Colò , socio della Compagnia della Vela di Venezia, il quale portò al successo il sei metri «Airone». Non credo che tutti abbiano (io sono un privilegiato) il librone del CVG, e allora ricopio diligentemente quanto scrisse el sior Umberto. Forse noterete che c'è scritto «Cento Miglia», son curioso di sapere la storia del nome, me la può chiarire solamente Pico. Un ringraziamento agli amici circolovelini per il saccheggio che sto per fare.

"Una regata che si svolgesse facendo il giro del lago era una vecchia aspirazione di noi tutti velisti del Garda, ma le difficoltà di organizzare una simile regata avevano sempre fermato agli inizi ogni iniziativa.  Finalmente, per merito di un nuovo Club formato da giovani animati da vivo entusiasmo, venivano rotti gli indugi e, affrontando difficoltà e responsabilità non certo piccole, veniva organizzata la prima Cento Miglia del Garda.

Ebbi la fortuna di parteciparvi e anche quella di vincerla. Fu una gara estenuante per la sua lunghezza, ma entusiasmante per il suo svolgimento e soprattutto per il sapore di avventura che quella prima edizione comportava. L'organizzazione, lo dico subito, si dimostrò ottima sotto tutti gli aspetti e superiore ad ogni attesa. E di ciò va dato lode incondizionata ai pionieri che con tanto coraggio avevano assunto l'impresa.

Il tempo fu propizio allo svolgersi della regata e per quanto il vento a volte sia mancato, ma per fortuna solo per brevi periodi, si è avuto dopo il primo passaggio a Gargnano, avvenuto dopo le ore 17, la parte più difficile della regata, essendo calata la notte prima del passaggio a Gardone.

Sul far dell'alba, ci siamo trovati scaglionati nel tratto Sirmione - San Vigilio; durante la notte avevamo perso due o tre posizioni, probabilmente per non aver tenuto la rotta sotto costa dove sempre c'era stato un po' di vento, essendo stato in bonaccia al largo. 

Col levar del sole, venne quello che per me era il vento ideale, cioè la tramontana, il cosiddetto Péler, e naturalmente, disponendo di una barca più boliniera, raggiunsi rapidamente la testa e dopo la traversata da Torri a Gargnano, con tutto a riva e il bordo in acqua, tagliai il traguardo con la soddisfazione che ognuno può immaginare. Regata interessantissima con 24 ore di vela appassionanti.

Partecipai ad altre tre «Centomiglia» con minor fortuna che nella prima edizione, ma ebbi il piacere di misurarmi con fortissimi avversari che meritarono pienamente il successo ottenuto, ma ogni regata è stata un godimento e una magnifica esperienza sia col bello che col cattivo tempo. Chi ha partecipato anche una sola volta alla 100 Miglia del Garda, credo che ben difficilmente non rimpianga di non poter partecipare a qualche edizione successiva".

Umberto Peretti Colò, sempre con «Airone», fu quinto nel 1952 e settimo nel 1953, e con «Forse» fu dodicesimo nel 1953, con i colori dello Yachting Club Torri. Dopo 67 anni il ricordo di quell' «Airone» vola ancora sulle acque del Garda, insieme alla «Centomiglia» o «Cento Miglia del Garda» o «100 Miglia del Garda», scrivetelo come vi pare. E, ammettetelo, festeggiare il 68esimo compleanno è pur sempre una bella età. Innalziamo il Gran Pavese, lunga vita alla «Centomiglia».

Il Garda offre le sue acque alla «Centomiglia»

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GARGNANO - La «Centomiglia» velica del lago di Garda scatterà sabato mattina, alle 8.30, dai porticcioli di Bogliaco e della Marina di Bogliaco, riva lombarda del Garda. Con le sue 68 edizioni è la regata italiana più longeva. E' gemellata con il circuito del territorio benacense multisport di "Sognando Olympia" e il "Garda Sailing Challenge" (Clubs di Portese-Limone e Gargnano).
Come importante anteprima due regate: la tappa europea della Cetilar European Series dei catamarani M 32 e la 52esima edizione del Trofeo Riccardo Gorla, vinto la scorsa settimana dal catamarano X 40 «Sicurplanet-Ac&e 1»  di Pilati-Modena in assoluto, dal «Clandesteam» condotto da Luca Dubbini nei monocarena, dall'«Sb 20 Eavle» di Luca Cattozzi nei tempi compensati dell'Orc. Tra gli Orc Hight Tec affermazione per «Lb 10-Eclisse» dei Bovolato, nel Dolphin del «Twister» di Flavio Bocchio, nei Protagonist del «Nexis» di Luca Brighenti e negli Ufetti 22 dai giovanissimi Cestari-Carbonelli. L'Asso 99 classico monotipo lacustre ha visto primo sul traguardo «Idefix» di Marco Cavallini, nella complessiva dell'«Orc + Hight Tec Lb-Eclisse 10», tra l'Orc tradizionale, sempre in tempo reale, del «Black Arrow, One Off» di Walter Caldonazzi, barca della serie Ice 33 di Umberto Felci. Questi i principali traguardi, con il «Cool Runnings», l'Etf danese di Torkil Juncker tra i multiscafi più piccoli. 
La «Centomiglia» sta ravvivando in questa settimana la riviera gardesana. Dopo gli M 32 e il Trofeo Riccardo Gorla-50 Miglia, si correrà venerdì con una prova spettacolo ad inviti di fronte al vecchio lungolago di Gargnano, la scenografia delle prime edizioni della regata. Sempre venerdì iniziativa benefica con il classico spiedo bresciano per una raccolta fondi in favore dell'Asilo Feltrinelli di Gargnano. 
La «Cento» vivrà partenza e arrivo nel week end. La settimana successiva si correrà il Campionato italiano Ufo 22, una delle classi più agguerrite del panorama nazionale. Poi, nell'ultimo week end di settembre, sarà la volta della 12esima ChildrenWindCup, regata con i piccoli dell'Ospedale dei Bambini di Brescia, una vera festa corale con volontari, famiglie, medici, campioni della vela e di altri sport. Un'attenzione per l'aspetto sociale che vede coinvolto il Circolo Vela Gargnano, il Club organizzatore di Centomiglia, in altre importanti attività legate al territorio di tutta l'area del Garda e delle sue province. Iniziative che vedono coinvolte la Fondazione Internazionale Terzo Pilastro, la Fondazione Asm, lo Yacht Club Cortina, la Ori Martin Brescia.
Tra le manifestazioni gemellate con la «Cento 2018» ci sarà lo Shooting World Parasport Championships di Lonato, il Campionato mondiale paralimpico di tiro al piattello del mese di ottobre. La FITAV ha come vicepresidente Manuela Croce Bonomi, figlia e sorella di Beppe e Carlo Croce, i due italiani che sono stati presidenti della Federvela mondiale, nonchè vincitori della «Centomiglia» nel 1964 con una barca che portava proprio il nome di Manuela.  


Boa a Limone-Capo Reamol e Garda Sailing Challenge

Tra le novità c'è il nuovo circuito «Garda Sailing Challenge». E' la  gran combinata per le flotte Orc e del monotipo più numeroso che metterà insieme i singoli risultati della Trans Benaco 2018 e delle due classiche «Gorla» e «Centomiglia».  Dopo due prove in testa ai tre gruppi ci sono il Dolphin Twister-Sterilgarda di Flavio Bocchio, della Fraglia Desenzano (Monotipi), Lb 10-Eclisse di Bovolato del Circolo Vela Gargnano nel tempo reale, Eavle, Sb 20 del velaio Luca Cattozzi di Bardolino in tempo compensato. 
La 68esima «Centomiglia», dopo la partenza da Bogliaco di Gargnano, seguirà il percorso a nord con boe a Malcesine, a Limone-Capo Reamol, poi il ritorno a Castelletto di Brenzone, Gargnano (Bogliaco), Desenzano, infine il volatone finale nuovamente verso Gargnano. 
Le regata andrà in diretta Tv sulle Televisioni Regionali del Garda (Teletutto e TT2) e sul Web. Il track in tempo reale di tutte le barche sarà sul sito di Kwindoo.com, visibile anche su dispositivi mobili. 

 

Da Navazzo a Nazaré, insieme a Elio Forti

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"Oggi giornata di relax con visita di tanti paesi sul litorale". Hai capito? Tu pensi che lui stia sudando e soffrendo, magari pregando, e invece va a spasso a visitare i paesi...e si rilassa! Il «pellegrino» Elio Forti ha raggiunto la Liguria, anzi sta a metà della terra dei Liguri, e tira il fiato, rallentando il passo al sesto giorno della camminata che lo porterà da Navazzo a Nazaré, in Portogallo, sulla costa dell'Oceano Atlantico, passando per Lourdes, Santiago de Compostela e Fatima, per citare solamente le tappe religiose che si addicono al pellegrino. Sfottò a parte, siamo alla sesta tappa Savona - Noli. Credo che ormai lo sappiamo tutti ma lo ripeto nel caso che...: chi, punto da curiosità, volesse ricalcare le orme di Elio e sapere dove si trova adesso, cosa ha fatto nei giorni scorsi, cosa farà nei prossimi, non ha altro che da andare sul sito http://www.diecimigliadelgarda.net/, aprire «Entra», sulla destra troverà una foto di qualche anno fa con nove giocondi «pellegrini» con sulla sfondo la cittadona lusitana e marinara di Nazaré, entrare lì e poi...viaggiare con lui sul suo personalissimo cammino. Buon viaggio!

Riprendiamoci il nostro spazio, senza clic

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È veramente un dono del buon Dio avere la lucidità di guardare la realtà e di vivisezionarla con la leggerezza dello scrivere. Michele Serra è uno scrittore che ha questa capacità. Ieri, nella sua rubrica «L'amaca», a pagina 23 del quotidiano «la Repubblica», un ennesimo saggio di questa virtù. Mi ci ritrovo parola per parola, virgola per virgola. Se volete lo leggete, altrimenti fate a meno.

Già ci si annoiava a morte, ai tempi, quando l'amico tornato dalle vacanze ti costringeva a vedere centinaia di diapositive (tutte uguali); o quando la zia molto anziana insisteva per sfogliare insieme a te gli album delle fotografie di famiglia (tutte uguali). Ora le saghe social replicano all'infinito l'immaginetta umana. Io in bicicletta, Io in pizzeria alle Tremiti, Io con la fidanzata/o mentre ci diamo i bacetti, Io che mi impersono ventiquattro ore al giorno, come se fossi sotto contratto. Che sia Fedez il contrattualizzato, pazienza, è il suo mestiere, è uno dello star system. Che sia Matteo Salvini, il pupazzetto social di sé stesso, è un poco più sorprendente, perchè sarebbe il ministro degli Interni, il ministro di Polizia, che uno immagina intento ai tabulati, alle telefonate delicate, ai segreti di Stato, alle riunioni che contano, e invece è sempre lì, con la sua barba e il suo nasone, il suo profilo levantino, onnipresente e ripetitivo come il povero Mario defunto negli album delle vecchie zie, come il suggestivo villaggio greco nelle diapositive delle vacanze. In entrambi i casi, comunque, quello proprio (Fedez) e quello improprio (Matteo), si capisce bene che qualcosa cambierà veramente nel futuro dell'umanità, solo nell'attimo in cui riprenderà spazio, nella vita delle persone, la cura del proprio tempo quotidiano e delle proprie incombenze materiali, il rispetto dei propri tempi e dei propri problemi. «Scusami, ma non ho neanche mezzo clic da dedicarti perchè ho cose più importanti da fare» sarà lo slogan rivoluzionario del futuro.

Domani il «Gorla», se il «pèler» sarà magnanimo

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GARGNANO -  I catamarani M32 nuovamente bloccati dal forte vento «pèler» , aria che soffia dal nord del lago di Garda (oltre 35 nodi e soprattutto onda). La tappa della Cetilar Sailing Series Euro Cup 2018 si è chiusa dopo 7 manches, tenendo buona la classifica parziale di venerdì, diventata così definitiva. Affermazione per il cinque volte campione del mondo dei Match Race, Ian Williams, di «Gac Pindar». L'evento organizzato da Riccardo Simoneschi godeva del patrocinio di Regione Lombardia.

Domani in acqua il 52esimo Trofeo Riccardo Gorla. Le barche si avvieranno alle 8.30 da Bogliaco verso Malcesine, Riva Arco e Torbole (il consueto speed test tra due boe), Castelletto di Brenzone, il ritorno su Bogliaco-Gargnano. La strada gardesana diventa il loggione preferito dagli appassionati e dai curiosi. Dopo il «Gorla» durante la settimana si disputerà la «Inport  & Vip Cup Trofeo Comune di Gargnano», l’8-9 settembre la 68esima «Centomiglia» con il nuovo percorso a nord, le boe sotto il Castello Scaligero di Malcesine, grazie al supporto di Funivie Malcesine-Monte Baldo, quella di Limone Capo Reamol grazie al Limone Garda Sailing, club che con Gargnano e il Circolo Nautico Portese organizza il Challenge delle Long Distances lacustri.

Grande attenzione per gli aspetti sociali da parte del Circolo Vela Gargnano, il club organizzatore di altre importanti attività legate al territorio di tutta l'area del Garda e delle sue province. Iniziative che vedono coinvolte la Fondazione Internazionale Terzo Pilastro, Fondazione Asm, Yacht Club Cortina, Ori Martin Brescia. Tra le manifestazioni gemellate con la «Cento 2018» ci sarà lo Shooting World Parasport Championships di Lonato, il Campionato mondiale Paralimpico di Tiro al piattello del mese di ottobre. La Federazione del Tiro al piattello ha come vice presidente Manuela Croce Bonomi, figlia e sorella di Beppe e Carlo Croce, i due italiani che sono stati presidenti della Federvela mondiale, nonchè vincitori della «Centomiglia» del 1964 con una barca che portava proprio il nome Manuela.

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