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Olympia 1936, Berlino e Garmisch-Partenkirchen

SPORT Giochi Olimpici 1936, estivi e invernali
AUTORE Pet. Cremer 
EDITORE Standard - Seifen - Und Glyzerin - Werke - Düsseldorf - Heerdt
CONTENUTO Fra brevi testi in lingua tedesca, ovviamente, e stampati con caratteri antichi molto di moda nel XIX e XX Secolo per libri e giornali  (si chiamava Fraktur, nero, denso, cupo), disegni e piccole fotografie non stampate ma appiccicate nelle pagine (ho altre pubblicazioni che hanno questa peculiarità, sembrano gli album delle figurine Panini), si rivedono , come in un breve filmato, personaggi e momenti agonistici di quella XI edizione dei Giochi estivi e IV di quelli invernali. Le pagine non sono tante, la carta spessa, pesante. Una pubblicazione che non avevo mai visto, neppure nelle biblioteche che ho frequentato. Sicuramente esiste in Germania, ma la mia nulla conoscenza del tedesco non mi ha mai portato in istituti culturali tedeschi. Le foto hanno un taglio neppure tanto nazionalistico...e marziale. In apertura del libro una foto che non poteva mancare: un semisorridente individuo con un paio di baffetti «a mosca»...Ho ritrovato anche alcuni dei protagonisti italiani di quei Giochi: Mario Lanzi e Luigi Beccali, Ondina Valla e Claudia Testoni, Silvano Abbà, Giulio Gaudini e Giorgio Bocchino, la Nazionale di calcio che vinse il titolo olimpico, e, per finire, la pattuglia militare italiana, formata da quattro sciatori, che vinse la gara dimostrativa per questa disciplina: i quattro erano tutti alpini, Enrico Silvestri, Luigi Perenni (si chiamava in realtà Alois Prenn ma in base a quella idiozia tutta fascista di italianizzare i nomi gli imposero il cambio), Stefano Sertorelli e Sisto Scilligo.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Un dono del mio amico Jean Pierre Durand, attento «esploratore» di mercatini dell'usato, in Francia, sua patria, ma anche in tutta Europa, alla ricerca di antichi apparecchi fotografici, lui che è uno dei più bravi fotografi di atletica leggera. Ma non si dimentica di curiosare anche fra libri e cimeli sportivi per me. E me ne ha trovati parecchi.
ANNOTAZIONI Davvero una bella collezione di foto, piccole nelle dimensioni ma di qualità eccellente, nitide, contrastate. Parecchie non le avevo mai viste, nonostante possegga nella mia libreria un buon numero di pubblicazioni su quella edizione dei Giochi. Intercalate anche pagine di fotografie generiche: gli impianti, la sfilata dello squadrone tedesco in tenuta bianca, di un bianco abbagliante, il tripode con la fiamma, e l'ultima del tabellone che a conclusione della cerimonia di chiusura annuncia l'edizione dei Giochi del 1940 a Tokio, edizione che non si farà mai. A chiusura del libro due pagine di Ehrentafel, l'albo d'onore con tutte i medagliati, sia di Berlino che di Garmisch-Partenkirchen.

 

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