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In questa Sezione pubblico e commento le nuove acquisizioni della “Collezione”, siano esse libri o riviste, ma anche poster, quadri, magliette di atleti, scarpe, numeri di gara, medaglie, francobolli, ecc., materiale che già ora è presente nelle due sale di esposizione (circa 150 metri quadrati, forse qualcosa di più che di meno), situate nell’edificio in via Monsignor Giacomo Tavernini, 35, a Navazzo, località nel Comune di Gargnano, sul lago di Garda. La “Collezione” presenta due nuclei essenziali: i Giochi Olimpici e l’atletica, ma non rifiuta certo anche altri sport, in particolare alcuni che mi hanno sempre entusiasmato, come rugby, ciclismo, tennis, pallacanestro; non manca neppure il calcio. 

Una spiegazione è dovuta. Qualcuno mi ha fatto notare che, talvolta, parlo di libri che non sono novità. Certo. Il motivo è che presento e commento solo i libri che ho davvero letto. Questo vale per le opere, diciamo così “di lettura”. È ovvio che una pubblicazione statistica non la leggo cifra per cifra, ma anche in questi casi sfoglio, conosco i contenuti, cerco di fissarli nella memoria, e questo può sempre tornare utile, soprattutto in caso di ricerca saper dove trovare quello che serve fa risparmiare un sacco di tempo. 

Il prossimo passo determinante sarebbe quello di porre mano ad un catalogo dell’esistente. Me lo ripetono in tanti, come se non lo sapessi da solo, ma dire agli altri quello che dovrebbero fare, e farlo realmente, beh, ce ne corre. Chissà che prima o poi non riesca anche ad iniziarlo. Quanto a finirlo, quien sabe?, dovrebbe darmi un aiuto determinante il buon Dio. Ma non gli ho ancora chiesto se è d’accordo. 

Un ringraziamento che sgorga dal cuore: a tutti quelli che mi hanno dato e continuano a darmi pezzi per la “Collezione”. Quando l’occhio corre sulle pareti e sugli scaffali mi sovvengono nomi, facce, amicizie, affetti, taluni perduti. Sappiate che quello che avete dato a questo angolino della memoria non andrà invece perduto.

 

U.S. Official Track & Field Handbook 1957-58

Pubblicato 17 Novembre 2013


SPORT Atletica leggera 
AUTORE  
EDITORE Amateur Athletic Union of the U.S.
CONTENUTO Il sottotitolo in copertina recita: World, Olympic, American Records, Official Rules. Credo di non esagerare dicendo che questo annuario edito negli Stati Uniti è uno dei migliori che mi sia  capitato di sfogliare. C'è tutto quello che può desiderare un appassionato: risultati, statistiche, fotografie, regolamenti. E non c'è il superfluo, l'inutile: quei bei pistolotti scritti da qualcuno per conto di qualcunaltro in cui si esalta il valore della statistica nel nostro sporto, la cultura, la storia....tutte belle palle colorate, tanto che al primo stormir di foglie, le prime cose che vengono eliminate sono le riviste, i libri di storia e di statistica, e si salvano pranzi, cene, businness class, e via enumerando. Dopo le foto , i nomi e le cariche degli officers, si va al concreto: i team ideali, i risultati dei Giochi Olimpici 1956, gli elenchi dei campioni olimpici; poi i primati, , i risultati dei vari campionati A.A.U., con relativi primati. Si passa poi alle informazioni utili per l' "operatore"il dirigente: istruzioni per l'allestimento di un meeting, i suggerimenti per la costruzione di una pista, i regolamenti. In linea con i dettami del tempo c'è un capitolo che recita: When an amateur becomes a profession, quando un dilettante diventa un professionista. Si scivola verso la fine con l'elenco dei campionati degli U.S.A. dagli esordi 1875-1876 al 1956. Un fior di Annuario.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Donazione Rosetta e Bruno Bonomelli 
ANNOTAZIONI Per me che mi innamorai dei Giochi Olimpici proprio nel 1956 con Melbourne, fa una certo effetto guardare le foto di Bobby Morrow, soprannominato "il torello del Texas", tre ori olimpici nello sprint, di Lee Calhoun che "brucia" Jack Davis sulle barriere alte, di Milt Campbell eroe del decathlon con 350 punti di vantaggio sul secondo, di Validmir Kuts, Chris Brasher, Charley Dumas, del reverendo Bob Richards, di Hall Connolly, di Betty Cuthbert, di Glenn Davis, del maratoneta nero Ted Corbitt, di Parry O'Brien, e di tanti altri ancora. A quei tempi lontani, l'atletica era.....era l'atletica!

 

Caiete de Atletism 1956: recorduri, concursuri, rezultate

Pubblicato 08 Novembre 2013


SPORT Atletica leggera
AUTORE Erwin Rona, Romeo Vilara, Valeriu Maltopol e Adrian Zugravescu
EDITORE Organ al Comitetului Pentru Cultura Fizica si Sport de pe Linga Consiliul de Ministri si al Comisiei Centrale de Atletism. Potete anche non crederci ma è scritto proprio così...
CONTENUTO Un Annuario da far invidia a quelli moderni. Si apre con i "Recordurile republicane", primati nazionali, di tutte le categorie, perfino 15 e 16 anni, ci sono anche i primati "de sala", indoor, pure qui compresi i più giovani. A seguire i record stabiliti nell'anno 1956, i Campionati di società, quelli individuali assoluti e juniores, la marcia, la maratona, le prove multiple, le staffette su tutte le distanze, i campionati di cross, le Spartachiadi (fiore all'occhiello dei Paesi di influenza sovietica), i famosi Campionati internazionali di Romania (ne parliamo nelle Annotazioni), gli incontri internazionali, i Giochi Balcanici, i risultati completi - ebbene sì, completi - dei Giochi Olimpici di Melbourne. E poi la classiche liste: Cei mai buni atleti ai anului 1956. In 96 pagine. In copertina...e chi poteva esserci se non lei, con quella sua "sforbiciata" rimasta un gesto quasi unico nella storia dell'atletica? Iolanda Balas, che quell'anno era salita prima a 1.71 e poi a 1.75. Ai Giochi Olimpici fu quinta, ma con lo stesso 1.67 delle due seconde che salirono sul podio, mentre la statunitense Mildred McDaniel le soffiava anche il primato del mondo (1.76). Annotare: questa fu l'ultima sconfitta della Balas fino all'11 giugno 1967 con una serie ininterrotta di 140 vittorie.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Donazione Rosetta e Bruno Bonomelli 
ANNOTAZIONI Dal 15 al 17 settembre 1956, allo Stadionul Republicii di Bucuresti, si celebra la nona edizione dei Campionati Internazionali della Repubblica Popolare Romana, come si chiamava allora. Per dare una idea di che cosa erano questi Campionati in quegli anni, elenciamo alcuni dei vincitori di quella edizione 1956 e degli atleti italiani presenti. Il primo giorno Adolfo Consolini vince il disco con 53.28, Pino Dordoni domina i 20 chilometri di marcia, con Abdon Pamich al quinto posto. Lo statunitense Bob Gutowski vince il salto con l'asta con 4.55; l'anno dopo migliorerà il record del mondo con 4.78, primo dell'era dell'asta in alluminio. Luogotenente dei Marines, Gutowski perirà in un incidente d'auto il 3 agosto 1960, ormai alla vigilia dei Giochi Olimpici di Roma. Il secondo giorno il polacco Sidlo vince il giavellotto con 80.47, non lontano dal record mondiale; Silvano Meconi è quarto nel peso, Milena Greppi sesta nei 100, il bergamasco Rino Lavelli è terzo nella maratona, la 4x100 donne ancora quarta. Il terzo giorno Giuseppina Leone chiude terza sui 200 metri; nel lungo uomini al quarto posto incontriamo il nome di Igor Ter Ovanesian (7.45), Iolanda Balas è seconda a pari misura con la sovietica Ballod (1.70).

A proposito ancora di Italia: nel "Caiete de Atletism" troviamo i risultati completi dell'incontro Italia - Romania - Cecoslovacchia, svoltosi allo Stadio del Vomero, a Napoli, il 2 giugno. ITA - TCH 41-51, ITA - ROM 50-43, TCH - ROM 53-39.

 

South African Athletics Annual 2013

Pubblicato 07 Novembre 2013


SPORT Atletica leggera 
AUTORE Riël Hauman (coordinatore)
EDITORE SA Athletics Statisticians
CONTENUTO Dopo una parte introduttiva con articoli vari (biografie di atleti, commenti alla stagione, riconoscimenti come l'atleta e il coach dell'anno, le persone dell'atletica sudafricana decedute), inizia la parte dedicata ai records (mondiali, olimpici, africani, del Commonwealth e nazionali), alle performances 2012 senior (compilate da Danie Cornelius), poi a quelle junior, youth e addirittura sub-youth (under 16, per intenderci) compilate dallo stesso Danie e da suo figlio Neil. Si passa poi alle All-Time best performances al 31 dicembre 2012 (tutte le categorie) che portano ancora la firma di un grande amico e statistico, Gert le Roux, purtroppo deceduto qualche mese dopo, a seguito di lunga malattia. Quindi spazio al road running, alle corse su strada, di cui Hauman è un attento e apprezzato compilatore. Si chiude con una compilazione di tutti i medagliati e finalisti dell'atletica sudafricana, la Hall of Fame e il profilo di tre allenatori.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Omaggio dell'amico Danie Cornelius, durante i Campionati del mondo Youth a Donetsk (Ucraina), nel luglio 2013. 
ANNOTAZIONI "The SA Athletics Annual has now been published for 61 years without a break since the first edition was compiled for the 1951-52 season by those three stalwarts of the SA Athletics Statisticians (SAAS, Harry Beinart, Arrie Joubert and Allister Matthews, and published in May 1952. It was then called the South African Athletic Ranking List and Best Performances". Capito? 61 anni filati, senza interruzione! Straordinario per un Annuario di Federazione. Quello che intristisce è la frase successiva scritta da Hauman che scrive il foreword di questa edizione. "While the SAAS is proud to present this 61th edition detailing all the events of 2012, it has been the most difficult to produce since I became Editor in 2007 and, as I pointed out last year, the decline in interest among enthusiasts to contribute to the gathering of statistics and recording the history of our sport is disheartening to someone who has been involved in athletics for 53 years". Il declino, proprio "il declino", di tutto: interesse, voglia di impegnarsi, di rispetto per il lavoro degli altri, per la voglia di fare qualcosa di nuovo. Macchè, in giro c'è solo la banale, ossessiva ripetizione del déjà-vu, gente che pubblica e ripubblica sempre le stesse cose da una infinità d'anni. E poi i bottegai, i ricompilatori di compilazioni altrui ma più bravi perchè hanno cinque risultati in più degli altri. Non si fa più ricerca, storia, sono insetti rarissimi quelli che si consumano la pelle delle chiappe sulle sedie delle biblioteche.

Non ho conosciuto personalmente i grandi vecchi della statistica sudafricana, ma ho avuto la fortuna di apprezzare un gentleman come Gert le Roux. Ho vivo il ricordo di una cena in un quartiere di Johannesburg, alla Coppa del mondo 1998, dove il fucile mitragliatore più piccolo sembrava un cannone! Guardie armate alla porta del ristorante, chiusa da sbarre che neppure ad Alcatraz...C'era Gert che ci aveva invitato, e poi Bob Sparks, Yves Pinaud, Encarnita e io. Una piacevolissima serata di atletica parlata, raccontata, celebrata. Gert mi chiedeva sempre notizie del suo amico Fava, che aveva assistito quando Franco  scendeva in Sudafrica a preparare il Mondiale di cross con delle gare di 10 mila metri da record. Gert se ne è andato quest'anno, non lo dimenticherò. E oggi mi sento onorato dell'amicizia di Danie Cornelius, uomo dalle spalle larghe, dal sorriso contagioso, dalla stretta di mano vigorosa. Spero abbia la voglia di sfondare la barriera del "declino" di cui parla Hauman nel foreword.

In chiusura: non ho tutte le 61 edizioni dell'Annuario Sudafricano, ma nella mia "Collezione" ce ne sono un discreto numero: 1983-1986-1990-1991-1992-1993-1994-1995-1997-1999-2000-2003-2004-2005-2006-2007-2008-2009-2011-2012-2013.

 

Athletics Australia - Handbook of Records and Results 2012

Pubblicato 06 Novembre 2013


SPORT Atletica leggera
AUTORE Coordinamento Peter Hamilton, con la collaborazione di Brian Roe, Paul Jenes e Ronda Jenkins
EDITORE Athletics Australia, con il sostegno di Australian Government e Australian Sport Commission
CONTENUTO Struttura tipica degli Annuals, questo si distingue per completezza e accuratezza.: risultati di tutte le più importanti manifestazioni nazionali, risultati internazionali, records, rankings, quelli che noi chiamiamo liste. 348 pagine per conoscere un movimento atletico che nella sua storia ha conosciuto sicuramente momenti migliori, ma che continua comunque a produrre movimento di prim'ordine per il nostro sport. La copertina di questa edizione non poteva che essere dedicata a Sally Pearson, campionessa olimpica sui 100 metri ostacoli a Londra 2012.
UNA FRASE  
ACQUISIZIONE Omaggio dell'amico Brian Roe
ANNOTAZIONI L' Handbook australiano ha una lunga tradizione di pubblicazione. In "Collezione" sono presenti parecchie annate.

 

Podismo in pillole

Pubblicato 02 Novembre 2013


SPORT Atletica leggera
AUTORE Walter Locatelli
EDITORE  
CONTENUTO Dichiarato in copertina: corsa campestre, corsa su strada, corsa in montagna. Tutto ciò insomma che fa "sport pedestre" - antica e nobile definizione -, podismo, corsa, e poi tutti i surrogati americaneggianti che mi hanno sempre fatto venire in mente l'Albertone Sordi di "Un americano a Roma". Ma è risaputo: abbiamo una sudditanza cronica nei confronti di tutto quello che viene da Oltre Oceano, dove la cultura e la storia sono ad arretrate distanze siderali dalle nostre, ma noi siamo attenti a tutto quello che fanno loro e li schimmiottiamo, anche nelle guerre. L'autore si cimenta in uno slalom continuo fra ricordi personali, proiezioni su grandi eventi internazionali, attività locale, provinciale, dove questo aggettivo si nobilita. L'atletica sta andando a picco proprio perchè, ma non solo, la voglia di fare sul territorio appassisce. Vabbuó...Corsa in montagna, appunto corsa in montagna: come sono lontani i tempi in cui gli atleti che facevano questa attività venivano regolarmente squalificati dalla Federazione! Ne sapeva qualcosa il povero Franco Volpi, che ci ha lasciato qualche mese fa. Lasciamo perdere... Poi classifiche e soprattutto, a mio sommesso avviso, quella parte di biografie degli atleti bresciani, mezzofondisti veloci, mezzofondisti tout-court, fondisti, prataioli e montagnini, maratoneti: bravo Walter, questa parte mi è piaciuta molto.
UNA FRASE Questa la scrivo, ebbene sì, perchè mi ha dato un momento di felicità. Scrive di me l'autore (pagina 19):"Sarà l'uomo che mi avvierà al mondo dell'atletica e in particolar modo al podismo". Sono presuntuoso ma non fino a questo punto, non credo che sia vero ma mi fa piacere pensare che lo sia. Grazie Walter, tu eri già innamorato di tuo del podismo.
ACQUISIZIONE Omaggio dell'autore, con una amichevole dedica
ANNOTAZIONI Una sola, sull'autore, Walter Locatelli: la sua grande, enorme passione per il nostro sport. Un uomo che ha vissuto per lo sport, e non a spese dello sport, un uomo che non ha occupato poltrone, un uomo che ha dato molto di più di quello che ha ricevuto. Non so se a Brescia lo hanno già fatto, vivo lontano e non sono più molto attento ma in caso: qualcuno dei tradizionali dispensatori di premi potrebbe ricordarsi di darne uno anche a Walter Locatelli? Magari, gli diamo il microfono d'oro, vista la sua inesauribile vena di affabulatore di gare. Per parte mia, metterò questo libro nella mia "Collezione" insieme a quelli di grandi autori che mi/ci hanno fatto amare il bipede che corre.

 

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