Venerdì, 12 14th

Last updateMer, 12 Dic 2018 4pm

Quando Brescia sprintava, lanciava e marciava

Qualche mese fa, con altri amici bresciani con i quali divido uguali veteropassioni atletiche, mi sono occupato della longevità di un primato sportivo della terra compresa fra il lago di Garda e quello d'Iseo, la vasta provincia di Brescia, un territorio di quasi un milione e 300 mila abitanti. Aveva attirato la nostra attenzione il fatto che il primato bresciano del lancio del disco avesse...superato la quarantina, di anni intendo, esattamente 41. Portava la data del 13 agosto 1977, lo aveva ottenuto un giovanotto della Val Camonica, nato sotto giurisdizione bergamasca. Domenico Canobbio, così registrato all'anagrafe, classe 1958. Siccome a noi piace far festa e trovare le occasioni, decidemmo di omaggiare il Domenico nostro con una allegra serata di compagnoni. Detto fatto. Al tempo stesso lo spirito celebrativo era accompagnato dalla necessità di togliere un po' di ragnatele dalla memoria e così sono andato a sfogliare giornali e riviste dell'epoca. Per completare il quadro ho scritto al mio buon amico polacco Janusz Rozum per chiedergli di reperire carte, documenti, magari foto, di quell'incontro Polska - Włochy, Polonia - Italia, di quel 13 agosto 1977 a Varsavia. Janusz ce l'ha messa tutta e qualcosa ha trovato, anche se non molto. Mi ha inviato i risultati ufficiali con un po' di dettagli. Ho ritrovato questo documento qualche giorno fa cercando di fare le pulizie di fine anno - imminente - negli anfratti del mio personal computer dove si accumula di tutto. I want to thank very much my Polish friend Janusz Rozum for his co-operation sending me the official results and the details.

Fedele ad alcune mie fissazioni - per esempio ho sempre criticato il malvezzo di pubblicare solo il cognome degli atleti - ho dedicato un po' di tempo a completare la lista dei nostri baldi giovanotti di allora (oggi tutti compresi fra i 58 e i 60 anni). Questo mi ha portato a guardare con occhio più attento quei nomi e quei risultati, e ne ho tratto alcune annotazioni.

La prima. Oltre quaranta anni fa l'atletica bresciana portò nella Nazionale juniores ben tre atleti in tre discipline diverse: un velocista (200 metri e staffetta), Franco Zucchini, di Gavardo; un lanciatore di disco, Canobbio, camuno; un marciatore, Giancarlo Gandossi, di Lodetto di Rovato. E ognuno, adesso, faccia i commenti che vuole. Parliamo ancora un attimo di disco? Canobbio, quarant' anni fa, 50,04. Il miglior bresciano del 2018? Nicolas Prosperi, 41.09. A scendere troviamo due specialisti del decathlon: Stephen Asamoah (40.81) e Alexi Atchori (36.22), e poi altri due. e siamo a metri 33. Ringraziare il cielo che c'è l'Atletica Virtus Castenedolo, perchè quattro di questi cinque sono della società di quel borgo.

Sono convinto che esiste una stretta correlazione fra quello che avviene in Lombardia - presa ad esempio perchè di questa regione sto parlando - e la pochezza del settore lanci nazionale. Ma dove vuoi andare se il decimo discobolo lombardo tira a 40.81 e il ventesimo a 30.89? Ma dove vuoi andare se in una provincia come Brescia il migliore del 2018 sta a nove metri da un primato fatto quaranta anni fa? Però in provincia di Brescia ci sono migliaia di corse su strada, di corse in montagna, di trail, di camminate con cane e senza cane.

Parliamo di atletica, e quindi torniamo al 1977. In quel giardinetto italo-polacco fiorirono ben quattro campioni mondiali e olimpici. Gli olimpici furono i nostri. Alberto Cova (auguri per le tue sessanta primavere, Albertino) ha riempito interi capitoli della storia atletica italiana con il suo filotto campione europeo (1982), mondiale (1983) e olimpico (1984). Eppure beccò 16 secondi dal siciliano Piero Selvaggio (erano due bei talenti, lui e il suo gemello Antonio) sui 5 mila quel giorno a Varsavia. Sandrone Andrei, non meglio che terzo, salirà sul podio dorato dei Giochi di Los Angeles '84. A Varsavia gli furono davanti i due polacchi, uno, Edward Sarul, di soli 7 centimetri. Il gigantone divenne campione del peso ai primi mondiali Helsinki '83. Gara agonisticamente intensa: Sarul subito al primo lancio va in testa (21.04), il tedesco est Timmermann lo supera al quinto (21.16), Sarul torna in pedana e con l'ultimo getto vince, 21.39.

L'altro polacco sorprendetemente campione mondiale, sempre nella prima edizione finnica, fu il triplista  Zdzislaw Hoffmann, primo nel 1977 in quell'incontro a Varsavia. Ricordo questo atleta per due motivi (ero là in tribuna). Ebbe sei salti validi, nessun nullo, ma soprattutto allungò la gittata ad ogni salto, fino al 17.42 finale, sesto salto. Un dettaglio che non ricordo di aver visto in altre competizioni. Data quasi storica: quel giorno nacque la consuetudine di chiedere l'incitamente palmare del pubblico per ritmare la rincorsa. Ma non so quanti ricordano che la storia fu molto diversa da quella stucchevole di oggi, quando ormai tutti, ma proprio tutti, sollecitano questa liturgia trita e ritrita. Non fu il polacco a chiedere il battimani, allora non si usava. Fu il suo diretto avversario, Willie Banks, che chiese al pubblico di incitare il polacco. Un bel po' diverso come spirito, e come significato sportivo. Libero ognuno di pensarla come vuole.

Varsavia / Warszawa, 12-13 agosto 1977, 12 – 13 sierpień 1977

Incontro Polonia – Italia / Polska – Włochy,

juniores (oggi li chiamano U20, under 20, sotto i 20 anni)

Punteggio finale / Final Score: Polonia / Polska 115, Italia / Włochy 108

(a) = 12 agosto, (b) = 13 agosto


100m (+1.4) (a)
1. Krzysztof Zwoliński 59 P 10.71
2. Eugeniusz Krawsz 58 P 10.74
3. Massimo Clementoni 59 I 10.85
4. Antonio Mosconi 60 I 10.94
200 m (+0.8) (b)
1. Tomasz Rudomino 58 P 21.61
2. Marek Fostiak 58 P 21.65
3. Mauro Zuliani 59 I 21.98
4. Franco Zucchini 59 I 22.24
400 m (a)
1. Stefan Piecyk 58 P 47.50
2. Czesław Prądzyński 60 P 48.56
3. Giuseppe Sciaraffa 58 I 49.12
4. Mauro Meneghini 59 I 49.71
800 m (b)
1. Rosario Zingales 58 I 1:54.1
2. Piotr Morka 58 P 1:54.1
3. Giovanni Andrenucci 59 I 1:54.5
4. Krzysztof Misiołek 58 P 1:54.7
1500 m (a)
1. Antonio Selvaggio 58 I 3:48.1
2. Claudio Patrignani 59 I 3:49.5
3. Tomasz Siromski 58 P 3:51.5
4. Leszek Witkowski 58 P 4:00.2
3000 m (b)
1. Fulvio Costa 59 I 8:23.3
2. Marek Budziński 58 P 8:25.7
3. Kazimierz Lasecki 58 P 8:30.7
4. Mauro Pappacena 58 I 8:32.8
5000 m (a)
1. Piero Selvaggio 58 I 14:21.3
2. Alberto Cova 58 I 14:37.1
3. Marek Watras 58 P 14:45.8
4. Krystian Remiasz 59 P 15:01.0
2000 m Siepi / Steeple (b)
1. Paolo  Fattori  58 I 5:43.4
2. Dariusz  Janczewski 58 P 5:44.3
3. Franco   Mancuso 58 I 5:44.3
4. Paweł   Lorens  58 P 5:51.2
110 m ostacoli / Hurdles (+1.2) (b)
1. Georg Prast  59 I 14.77
2. Tadeusz  Zakościelny  58 P 14.94
3. Enos  Amadio  58 I 14.97
4. Piotr  Pawłowski  59 P 15.06
400 m ostacoli / Hurdles (a)
1. Kazimierz  Gębuś  58 P 53.96
2. Dino  Mascalzoni 59 I 54.79
3. Maciej Moder 58 P 55.68
4. Marco Pessini 58 I 57.80
Alto / HJ (b)
1. Eugenio Mares 60 I 2.07
2. Alessandro Brogini 58 I 2.07
3. Ireneusz Madej 58 P 2.04
4. Piotr Radlewski 61 P 2.04
Asta / PV (a)
1. Wojciech Nowacki 59 P 4.70
2. Mirosław Korbal 60 P 4.60
3. Aldo Diomedes 58 I 4.60
4. Gianni Stecchi 58 I 4.60
Lungo / LJ (a)
1. Stanisław Jaskułka 58 P 7.67
2. Jacek Jaśczak 61 P 7.18
3. Claudio Saurin 58 I 6.83
4. Paolo Scaramuzza 59 I 6.72
Triplo / TJ (b)
1. Zdzisław Hoffmann 59 P 15.23
2. Roberto Pericoli 58 I 15.12
3. Ryszard Śmiekowski 58 P 14.93
4. Sandro Ussi 59 I 14.33
Peso / SP (b)
1. Janusz Gassowski 58 P 17.10
2. Edward Sarul 58 P 16.23
3. Alessandro Andrei 59 I 16.16
4. Andrea Meneghin 58 I 15.59
Disco / DT (b)
1. Domenico Cannobbio 58 I 50.04
2. Luciano Zerbini 60 I 47.38
3. Piotr Wierzbicki 59 P 46.38
4. Franciszek Karpiński 58 P 45.24
Martello / HT (a)
1. Eugenio Maiorini 58 I 61.38
2. Leszek Woderski 58 P 57.20
3. Tomasz Rawiński 60 P 55.07
4. Diego Vecchiato 58 I 53.42
Giavellotto / JT (a)
1. Roman Zwierzchowski 58 P 81.14
2. Agostino Ghesini 58 I 71.28
3. Franco Michielon 58 I 71.02
4. Marek Szulc 58 P 68.74
Marcia / W 10.000 m (a)
1. Antonio Lopetuso 58 I 44:02.0
2. Giancarlo Gandossi 59 I 44:14.6
3. Mirosław Stasiewicz 58 P 45:46.2
4. Krzysztof Drajski 58 P 47:10.0
Staffetta / Relay 4x100 m (a)
1. Polska       40.81
  (Mirosław Stępień 59, Krzysztof Zwoliński 59, Eugeniusz Krawsz 58, Marek Radtke 60)
2. Italy       42.26
  (Antonio Mosconi 60, Franco Zucchini 59, Paolo Scaramuzza 59, Massimo Clementoni 59)
Staffetta / Relay 4x400 m (b)
1. Polska       3:14.6
  (Piotr Rogalewski 59, Czesław Prądzyński 60, Waldemar Krzysztofiak 58, Kazimierz Gębuś 58)
2. Italy       3:15.7
  (Salvatore De Martino 59, Mauro Meneghin 59, Aandrea Bassignana 59, Giuseppe Sciaraffa 59)
Sei qui: Home Polvere d'Archivio Quando Brescia sprintava, lanciava e marciava