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Terzo Pilastro, fondato sull'acqua ma solido

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Ricevo dall' Ufficio PR 2018 Circolo Vela GARGNANO & Yacth Club CORTINA:

La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale affiancherà Yacth Club Cortina e Circolo Vela Gargnano nelle attività sportivo-sociali lungo le rive del Garda. I due momenti clou saranno la "Cento People", la regata che si corre in contemporanea al giro del lago della "Centomiglia", e riservata ai progetti nell’ambito culturale, sociale, della scuola, della vela terapia, la 11esima "Childrewindcup", l’evento che il Circolo Vela Gargnano propone con ABE (Associazione Bambino Emopatico) e che vede protagonisti della festa sul lago i piccoli dell’Ospedale dei Bambini del Civile di Brescia, in particolare pazienti ed ex pazienti del reparti di Onco-Ematologia Pediatrica. 

La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Professor Emmanuele F. M. Emanuele, è la naturale evoluzione della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, in quanto si fa portatrice e sintesi, su più ampia scala e senza alcun vincolo territoriale, delle due strategiche direzioni di intervento originarie: il Terzo Settore (o Terzo Pilastro, il non profit) e le tematiche urgenti ispirate dall’ osservazione di ciò che accade al di fuori del mondo Occidentale, con uno sguardo che va oltre l’area mediterranea per approdare nei Paesi emergenti in Medio ed Estremo Oriente, futuri protagonisti della nostra Storia. Opera nei campi sanitario, della ricerca scientifica, sociale e del welfare, educativo e formativo, culturale ed artistico, e in tale direzione non ha mai fatto mancare il proprio sostegno ad iniziative sportive pregevoli che abbiano uno spiccato valore sociale. Per la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale questa, infatti, non è certo la prima alleanza stretta con il mondo dello sport. Solo per citarne una, è da ricordare oltre i confini nazionali – in aggiunta all’ importante sodalizio ormai strutturato con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e con varie Federazioni ed Accademie sportive italiane – la bellissima iniziativa finalizzata all’integrazione che ha condotto alla creazione di un campo di calcio in Siria, a Jaramana, per la comunità locale e per i profughi iracheni ospitati nella stessa località. 

In ambito sportivo le sfide agonistiche che Yactht Club Cortina e Circolo Vela Gargnano andranno ad organizzare saranno la prossima "Gentelemen's Cup", il campionato lacustre dei timonieri-armatori, in programma il 19-20 maggio prossimi a Bogliaco di Gargnano; gli eventi del mese di settembre con la 68esima "Centomiglia" e la "Cento People" in programma l'8-9 settembre, il Campionato italiano del monotipo Ufo 22 (14-16 settembre), l'11esima "Childrewindcup" che chiuderà la grande estate velica del Garda di Lombardia il 22-23 settembre. In ambito universitario e scolastico il Lab CVG (Le idee portate dal vento) in questo 2018 continuerà la collaborazione con l'Università di Brescia (Dip. Ing. Meccanica) per la barca ecocompatibile, Garda Uno Lab per l'alternanza scuola - lavoro con l'Istituto Scolastico Bazoli-Polo di Desenzano, con il progetto Vela Scuola di Federazione Italiana Vela. 

 

Quando il Ticino "sfociò" nel lago di Garda

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Ormai è scontro aperto. Eredi del Gonfaloniere di Giustizia, il fiorentino Pier Capponi, osiamo scimmiottare: "noi suoniamo i nostri Ossi di Seppia, voi risponderete con le vostre Odi Barbare". Duello in punta di Premi Nobel italici per la letteratura: il primo, Giosuè Carducci (1906), il quinto Eugenio Montale (1975), lui citato per questione di limoni gardesani, adesso il focoso repubblicano rievocato per la bella Sirmione e il "mio" Pizzocolo. Oggi è festa nella redazione dell'Eco del Pizzocolo per la assunzione di un nuovo colto redattore che arricchirà i nostri spazi, dopo aver onorato, per anni, prima quelli del quotidiano "BresciaOggi" e poi quelli del "Giornale di Brescia". Benvenuto dunque a Enzo Gallotta, che, lasciata, momentaneamente, la veste di solerte promotore comunicativo per conto terzi, veste i panni dello scrittore in prima persona. Di seguito il suo primo elzeviro, e molti altri seguiranno.

Al Ticino Liquori Vini”. La tenda che occhieggia sotto la pubblicità nostrana d’altri tempi è “consigli per gli acquisti” al viandante messa in opera dal proprietario dell’osteria posta anticamente all’imbocco della Valle delle Cartiere, a Toscolano. Omaggio, la réclame, al corso d’acqua che solca il territorio tra Piemonte e Lombardia. Forse in omaggio alla prossimità del luogo natale dell’oste. Non certo al fiume che corre a quattro passi, il cui corso è ora impoverito dallo sbarramento della diga posto a monte, in Valvestino.

Terra di lavoro, la Valle. Nell’immagine, che si trova in un libretto scritto nel 2006 da Andrea De Rossi, storico della nostra piccola patria a titolo pieno e per merito acquisito sul campo, si ritrova uno scorcio che non esiste più. C’è lo stabile che ospitò l’osteria, ora messo in vendita, proprio a fianco del lato nord di Palazzo Zuanelli, a due passi dall’inizio di via Trento, la strada principale del paese. Hanno invece pagato pedaggio al progresso il muro a fianco della stradina e la struttura sullo sfondo, probabilmente una limonaia. Almeno questo lasciano supporre pilastri e pali. Sparita la fontanella, così qual era. La coppia che sta attraversando la strada ricompone un quadretto di vita quotidiana. L’uomo con il secchio e la moglie a fianco, in un giorno d’estate, si avviano alla pubblica fonte. Ci sarà tempo per una sosta “Al Ticino”? Chissà.

Immutabile, sul fondo della scena, il profilo aguzzo del nostro Pizzocolo. Che Giosuè Carducci cita nel primo libro delle Terze Odi Barbare, edite nel 1889, in righe dedicate a Sirmione. Così il poeta descrive le montagne del Garda: … Baldo, paterno monte, protegge la bella da l’alto co ‘l sopracciglio torbido: il Gu (il Pizzocolo, ndr) sembra un titano per lei caduto in battaglia, supino e minaccevole.

Non altrettanto è oggi per i due fronti della collina spaccata dall’imboccatura della Valle. Vi hanno fatto comparsa abitazioni e sagome di scarni tralicci.

Queste righe possono essere utili ai molti che di questi tempi, complice il tamtam mediatico e la fugace apparizione del famoso rocker, percorrono la Valle delle Cartiere per raggiungere la passerella di Covoli, cedevole nel legno antico quanto salda dopo l’avvento del cemento e i recenti interventi di ripristino. Un tempo fu terra di lavoro e fatica. Prima della realizzazione della strada, percorribile solo avventurandosi sul Sentiero delle Assi. Cammino testimone dell’arte antica del fare la carta, a mano. Destinata alle mani di sapienti stampatori giunti da Treviso e dalla Bassa e agli archivi della Serenissima. Luoghi del cuore, pagine della nostra piccola grande storia. Da conoscere e raccontare. Per non scordare chi siamo, da dove veniamo. Il resto “lo scopriremo solo vivendo”. Come scrisse l’altro poeta, sodale di Lucio Battisti. Che ha messo su scuola, guarda caso, a Toscolano. Ma in Umbria.

Le fotografie sono tratte da “Toscolano Maderno – Visita alla Valle delle Cartiere” di Andrea De Rossi, finito di stampare dalla Tipografia Giovanelli di Toscolano (coordinamento e progetto grafico di Antonio Fontana), nel luglio 2006, edito dal Comune di Toscolano Maderno.

La nostra ricchezza è l'odore dei limoni

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Il titolo è copiato, non è mio. Magari! Avrei vinto il Premio Nobel per la letteratura. Invece lo hanno dato a Eugenio Montale, autore, fra le tante altre meraviglie poetiche, della poesia "I limoni", inserita nella collezione "Ossi di seppia" (1920 - 1927). Andatela a leggere, prima di avventurarvi sabato e domenica nelle limonaie gargnanesi, o in via Roma a comprar marmellate e frutti, o a rimpinzarvi le trippe di gnocchetti o risotti al limone, profumati coregoni sempre con il re limone, torte ai limoni di Gargnano.

Adesso qualcosa di molto leggero, o meglio pesante. Sapreste dire quanti chilogrammi dichiara il limone più pesante del mondo? Fra un attimo ve lo dico, prima riferisco quanto ho letto sul sito tutto dedicato al limone (aprite, se siete interessati). Il citrus limon (si usa tanto per l'albero quanto per il frutto) che si fregia del record è nato l’8 gennaio 2003 in un villaggio israeliano, Kfar Zeitim, non lontano dal lago di Tiberiade. Lo ha ottenuto nella sua azienda agricola il signor Aharon Shemoel. Quanto pesa? Cinque chili e 265 grammi. Questa cifra è quella ufficialmente riconosciuta dal "Guinness dei primati". Si dice che in Arizona una signora ha esibito una qualità gigante che arrivava a 6 kg e 400 grammi. Questo qui sotto è il signor Aharon con i suoi megalimoni.

 

Di seguito tutto quello che dovete sapere se volete passare una o due giornate profumate di limone. Testo elaborato, fra un limone e l'altro, dai bravi organizzatori della rassegna gardesana.

L'associazione di promozione sociale Terre&Sapori d'alto Garda organizza anche questo anno, con la collaborazione del Comune di Gargnano e della Parrocchia di San Martino di Gargnano, la quarta edizione di Giardini d’Agrumi il 14 e 15 aprile 2018, manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione delle straordinarie limonaie alto gardesane e degli agrumi che in esse ancora vengono coltivati, a scopo produttivo o decorativo. 

Come è noto la redditizia coltivazione degli agrumi lungo la Riviera dell’alto Garda bresciano, documentata fin dal XV secolo, era altamente caratterizzante il paesaggio, dato che per difendere le piante dai rigori invernali si costruirono monumentali serre in muratura, le limonaie. Terre & Sapori d'Alto Garda vuole far conoscere e promuovere questa antica tradizione colturale che prosegue ancor oggi, grazie al grande lavoro di alcuni appassionati e che ci si augura possa aumentare, perché gli agrumi tornino ad essere i veri protagonisti del paesaggio alto gardesano e le limonaie siano sempre più valorizzate in quanto patrimonio unico al mondo.

La manifestazione, organizzata per la prima volta nell’aprile 2015, ha riscosso nelle edizioni passate un crescente interesse e un sempre maggiore successo di pubblico, risultando molto apprezzata sia da turisti di passaggio che dai tanti gargnanesi che negli anni scorsi l’hanno visitata. Il 14 e 15 aprile presso il Chiostro di San Francesco, sarà allestita una tavola pomologica delle varietà di agrumi coltivati nell’alto Garda, oltre ad una esposizione degli attrezzi un tempo utilizzati per l’agrumicoltura gardesana e da Agrumi, dal fiore al frutto, mostra fotografica di Teodora Avramova e Camilla Pasini (Circolo Fotografico CannerObiettivo). Il chiostro anche questo anno sarà arricchito da nuovi scenografici allestimenti floreali con agrumi realizzati dagli studenti della Scuola agraria di Fondazione Minoprio (CO), scuola di eccellenza della Regione Lombardia, coordinati dal noto flower designer Rodolfo Casati.

Seguendo i percorsi storici delle vie Crocefisso e San Giacomo e nel nucleo di Villa, i visitatori potranno accedere ai luoghi dove venivano e vengono tutt'oggi coltivati gli agrumi, talvolta ancora secondo le tecniche storiche, grazie ad una ventina di proprietari che renderanno visitabili i propri siti. In particolare questo anno il percorso – grazie alla gentile disponibilità di altri proprietari - si è arricchito di 3 nuovi luoghi da visitare: Villa Igea e le ex limonaie della Villa de Paoli, dove si potranno scoprire i luoghi descritti da D.H. Lawrence durante il suo soggiorno a Gargnano nel 1912, limonaia in località Tesolo in straordinaria posizione panoramica, strutturalmente ancora ben conservata e con numerose piante di agrumi in varietà e oliveto e limonaie in località Crocefisso dove si può osservare un oliveto tradizionale terrazzato con piante di olivo secolari, connesso – come storicamente spesso avveniva - a due limonaie ora destinate a orto e a prato.

Per il primo anno si propone Giardini d’Agrumi in barca per godere del paesaggio delle limonaie da lago con partenza dal porto di Gargnano (a pagamento, informazioni dettagliate in loco).

Nel percorso di visita saranno anche coinvolte la limonaia/giardino della Villa Bulgheroni, già dimora gonzaghesca nel centro storico di Maderno e la limonaia ecomuseo del Prato della Fame a Tignale, riaperta al pubblico dopo gli interventi di valorizzazione e allestimento museale eseguiti nel 2017.

Oltre ai volontari, questo anno anche alcuni studenti del liceo Fermi di Salò accoglieranno e guideranno i visitatori durante la manifestazione.

Nell’ex Palazzo Municipale di Gargnano saranno allestite: Agrumi e limonaie dell’alto Garda, mostra collettiva di artisti gardesani, Gli agrumi nell’arte alto gardesana, esposizione a cura di Silvia Merigo e AgruMail 2018 una rassegna di creazioni “mail art” di artisti da tutto il mondo che si sono ispirati al tema degli agrumi (da Cannero Riviera - VB).

Giardini d’Agrumi sarà anche corredata da laboratori didattici, momenti musicali, visite guidate, e da un mercato dedicato agli agrumi e ai prodotti gastronomici e artigianali locali che ogni anno si arricchisce di nuovi espositori, anche provenienti da altre zone agrumicole.

Tra gli eventi particolari di quest’anno si evidenziano: sabato 14 aprile dalle ore 15 alle ore 17 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano: Agrumi creativi, dimostrazione di composizioni floreali e con agrumi a cura del flower designer Rodolfo Casati e degli studenti della Scuola di Minoprio. Ancora sabato pomeriggio dalle 15 alle 18 e domenica mattina dalle 9,30 alle 12 il famoso maestro Madonnaro Andrea Mariano Bottoli (vincitore del 42° concorso nazionale dei Madonnari a Curtatone – MN nel 2014) creerà nella piazza del porto a Gargnano una sua opera (un anamorfismo, immagine curiosamente deformata) con soggetto ideato per la circostanza, riferito agli agrumi. Sabato dalle ore 19,30 nel Chiostro di San Francesco: aperitivo in musica con il racconto: La rinascita della bellezza del giardino della Kolymbethra nel parco della Valle dei Templi di Agrigento, ora bene gestito dal FAI, a cura di Giuseppe Lo Pilato (agronomo paesaggista, direttore del giardino della Kolymbethra).

Ristoranti e bar locali proporranno menu a tema e gli alberghi offriranno pacchetti turistici per i visitatori.

Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero e si potranno realizzare grazie al contributo di diversi enti e associazioni; grazie alla generosa disponibilità dei proprietari delle limonaie e all’aiuto dei tanti volontari e di tutti quelli che collaboreranno all’iniziativa. Per maggiori dettagli  sul programma:    

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.       www.terresapori.it       www.facebook.com/terresaporialtogarda/

Pasodoble de los traileros mirando al Garda

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Il pasodoble, come sanno bene i frequentatori di scuole di ballo, è una danza. Un genere espressivo vigoroso, non smollaccione, passi rapidi, decisi, strette vigorose, piroette inebrianti. Eh te credo! Questa danza interpreta le movenze del torero nell'Arena, lì è la sfida fra un quadrupede incazzato e un bipede che deve mantenere la calma, nel ballo è la provocazione fra due bipedi. Non ho mai visto una corrida vera dal vivo, ne ho viste parecchie in iberica tivvù, ma non è la stessa cosa, penso. Ma mi hanno sempre affascinato i toreri e i tori formano un conjunto (in spagnolo) di enorme armonia e fascino. Per me è un'arte, è cultura, è storia. Sapete qual è una delle più famose composizioni musicali sul ritmo del pasodoble? Dall'opera "Carmen" di Georges Bizet la Suite "Los Toreadores".

Che c'entra il pasodoble con la Bassa Via del Garda Trial? C'entra, c'entra. Ce lo ha fatto c'entrare il nostro menestrello che ci ha raccontato questa epica galoppata di 75 chilometri prima dell'evento, e, adesso, a conclusione. Scrive:"al traguardo con passo a due". Chette dico? Pasodoble. Non abbiamo toreadores in questo caso, ma traileros, perchè "toreare" 75 km con 4.850 metri di dislivello è come vedersi sventolare davanti al naso la muleta rossa di Manolete, Paquirri, Dominguín e Juan Belmonte, e tutti gli altri matadores de toros messi insieme. Dedico a tutti i bipedi che sono andati su e giù per le montagne gardobresciane, donne (adesso bisogna metterle prime altrimenti sei accusato di machismo e violazione di genere, scherzo chiaro?) e uomini, organizzatori, volontari, spettatori, assistenti, addetto al recupero degli sfiniti ma ancora vivi, e chi volete voi, questo bel video di pasodoble. Un omaggio personale, con grande ammirazione. E adesso parola al menestrello del terzo Millenio.

Al traguardo con un passo a due. Lo tagliano insieme Jimmi Pellegrini, altoatesino da Laghetti di Egna e Riccardo Borgialli, di Omegna sul lago d’Orta, dopo poco più di 8 ore sul massacrante su e giù della BVG Trail. In tutto 75 chilometri da Salò a Limone, dislivello positivo di 4850 metri, sul sentiero che porta il nome di Roberto Montagnoli. Percorso durissimo, impegnativo, in una giornata che alterna clima fresco con qualche goccia di pioggia in mattinata e caldo  primaverile del pomeriggio. Onorano lo spirito della specialità, i due atleti. Come del resto Katia Fori, ultramaratoneta di casa a Parma, che raggiunge la favorita di giornata, Lisa Borzani, a una manciata di chilometri dal traguardo.

Questo accade nel giorno della “carica dei 700” che animano la quinta edizione del trail che attraversa i territori dei sette Comuni dell’Alto Garda (Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone). Tre corse di un evento in crescita esponenziale grazie all’organizzazione del Comitato presieduto dal gargnanese Franco Ghitti e formato da Trail Running Brescia, GS Montegargnano e Gruppo “La Variante” di Gargnano. Circa 350 i volontari sul percorso, oltre a personale sanitario, forze dell’ordine e pubblico a incoraggiare la fatica degli atleti. Tutto fila via liscio, coordinato dal direttore di gara Gianpaolo Guindani con la sua vice, Federica Mini.

Il volto della fatica. Facce tirate al traguardo. Segno dell’acido lattico accumulato sul percorso. Partenza alle 7 da Salò e arrivo poco dopo le 15 al campo sportivo di Limone per la corsa di testa di Jimmi Pellegrini (Team Montura) raggiunto dall’amico Riccardo Borgialli (Team Salomon) a un chilometro dall’arrivo. Corsa compiuta alla vista, per i due battistrada, dall’inizio alla fine. Non esitano a tagliare il traguardo tenendosi per mano. Il cronometro si ferma a 8h02’58”. In terza piazza (8h27’29”) si accoda Marco Rossi, bergamasco della Rock Team. Primo della nutrita pattuglia straniera (16 i Paesi rappresentati) il tedesco Florian Felch (Lebkuchen&Allerlei, 8h58’27”), al quinto posto. Subito dopo il primo bresciano: Claudio Chiarini, di Calvagese della Riviera, sesto in 9h07’56. “Meteo fantastico – dice - Tutto bene, percorso molto bello, grazie a tutti i volontari”. A confermare la cifra tecnica della BVG Trail un altro numero: sedici gli ultramaratoneti (tra loro, la vincitrice in campo femminile) al traguardo sotto le 10 ore dopo 75 chilometri senza un attimo di tregua.

In quota rosa, è Katia Fori (Team Columbia) a fare sua la giornata in 9h56’24”. Ha raggiunto Lisa Borzani (Team Tecnica) a 10 chilometri circa da Limone. La rimonta si è conclusa sul ghiaione prima della discesa finale della Valle del Singol. Di 10h02’27” il tempo della seconda. Per la terza, Maria Antonietta Scala (Verona Trail Runners) il cronometro si è fermato ben oltre: 12h14’10” il suo tempo all’arrivo.

Quasi un campionato tricolore. Sui 50 chilometri della Marathon+ (D+3850) dalla piazzetta di Bogliaco a Limone si è corsa, per presenze, una prova da titolo tricolore. Si è imposto Luca Carrara (Team Salomon) in 5h34’22". Secondi con lo stesso tempo (5h48’11") Riccardo Faverio (Gs Orobie) e Matteo Longhi (Gav Vertova). Primo dei bresciani Andrea Zanardelli (Trail Running Brescia) in 5h49’21".

Fra le donne il traguardo parla tedesco. Lo ha tagliato in 6h01’59” Eva Sperger. Per la teutonica corsa di testa, senza problemi. In seconda piazza Cinzia Bertasa (Bergamo Stars Atletica) in 7h01’08", che lo scorso anno si era imposta sulla distanza più lunga. Terza Lorenza Bortoluzzi (Maddalene Sky Team, 7h16’04”).

Salò sugli scudi. Infine, ma non da ultima, la distanza più breve: BVG Run. In tutto 25 chilometri e poco più da Salò a Bogliaco, in piazzetta, con dislivello positivo di 950 metri. Pure questa impegnativa. Il podio maschile parla per due terzi salodiano. Della città di Gasparo, inventore del violino, sono Glauco Nedrotti, medico sportivo nutrizionista, che ferma il cronometro un secondo oltre le 2 ore. A seguire, Angelo Peoli (2h00’44”) e Domenico Lazzari (2h00’59”), salodiano tesserato per l’Atletica Pertica Bassa. Da segnalare il ragguardevole sesto assoluto di Nicola Bettini (2h08’52”) per i colori di casa del GS Montegargnano.

Tra le donne, vittoria di cifra tecnica notevole per Emanuela Galvani (Atletica Gavardo ’90) che conclude la sua cavalcata in 2h27’28". Seconda sul podio la sudafricana (di casa in Germania) Bayly Bulkeley (2h34’27"), alla sua prima esperienza nel trail, seguita da Elena Salvi (Polisportiva Villese, 2h34’32”).

La cronaca chiude qui. Appuntamento alla prossima. Sarà la sesta della serie: un’altra magica BVG Trail.


Bassa è la via, alto l'entusiasmo e lo spettacolo

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Fascino. Ne ha da vendere, il Garda. L’acqua del lago in cui si specchiano i monti. La neve del Baldo, il profilo aguzzo del Pizzocolo con i suoi monti. La costa e le forre, gli uliveti e i ghiaioni. Salite dure e discese spezzagambe. Richiamo irresistibile per gli atleti che, sabato, si presenteranno ai nastri di partenza della BVG TRAIL, nel suo tris di percorsi. Evento che gli organizzatori hanno preparato per tempo con cura, passione e competenza. Forti dell’esperienza delle quattro edizioni precedenti che hanno imposto la corsa gardesana tra le più apprezzate nel panorama del trail. Scommessa vincente per il Comitato organizzatore, presieduto dal gargnanese Franco Ghitti. E composto da Trail Running Brescia, GS Montegargnano e Gruppo escursionistico “La Variante” di Gargnano.

Le bandiere al via. Sono sedici in tutto i Paesi rappresentati dagli oltre 700 atleti (680 alla chiusura iscrizioni più altre in arrivo all’ultim’ora) che percorreranno la Bassa Via del Garda, a spiegare l’acronimo che dà nome alla corsa. Sentierone intitolato alla memoria di Roberto Montagnoli, fondatore ed editore della casa editrice Grafo. I gruppi più numerosi sono arrivati dalla Germania, dal Regno Unito e dall’Ungheria. Quest’ultima presente sul campo di gara al completo con il Team CompressorSport Hungary. Ma c’è anche chi ha affrontato trasferte più lunghe: da Stati Uniti e Canada, Sud Africa e Venezuela. Poi tanta Europa con Francia, Svizzera, Austria,  Norvegia, Estonia e Lettonia, Malta, Olanda e Romania. In larga maggioranza, a prescindere, ragazzi e ragazze di casa nostra.

Partita a tre. Sono in tutto circa 250 gli ultramaratoneti che partiranno alle 7 da Salò, di fronte al Palazzo dei Provveditori, sede del Municipio, per coprire circa 75 chilometri di duro su e giù fino al campo sportivo di Limone. Dislivello positivo di 4850 metri: non poco. A rendere il percorso duro e impegnativo quanto basta e avanza. Alle 8, sempre a Salò, via allo sprint per la Bvg Run, circa 25 chilometri  (D+950) tutti d’un fiato fino alla piazzetta di Bogliaco. Sono circa 200 i runner iscritti alla “breve”, si fa per dire. Più nutrita la truppa dei partenti alla Marathon+. Sono più di 250 gli iscritti, per loro 50 chilometri con dislivello positivo di circa 4mila metri fino a Limone. Bandierina del via alle 12.30 da Bogliaco. “La Marathon+ – anticipa il direttore di gara Gianpaolo Guindani, che sarà affiancato dalla vice Federica Mini – sarà un campionato nazionale in piena regola. Con i migliori specialisti al via. E il numero delle iscrizioni, in presenza di altre manifestazioni, è davvero importante”.

In pole position. Nella Marathon Plus sono della partita due protagoniste del “lungo” del 2017. Fra loro, la bergamasca Cinzia Bertasa, che ha vinto lo scorso anno la BVG Trail, prima nei mesi scorsi alle 12 Ore del Monte Prealba Up&Down e alla Grande Corsa Bianca, 80 km tra i Parchi dello Stelvio e dell’Adamello. Ancora, Marta Poretti, cinque vittorie ultra trail nel 2017. Sul lungo della BVG occhi puntati su Lisa Borzani, padovana, nel suo palmares due volte il Tor des Géants, che ci riprova dopo la corsa di testa dello scorso anno conclusa dal ritiro a traguardo non lontano. Atteso sul “lungo” pure Jimmi Pellegrini,  da Laghetti di Egna, che si presenta con le credenziali della vittoria all’Adamello Ultra Trail.

Primi arrivi. Per gli atleti della Run  traguardo previsto intorno alle 10 per i primi a Bogliaco, in piazzetta; per la Marathon+ poco dopo le 17 a Limone (campo sportivo), dove i battistrada della Trail sono attesi verso le 15.

Sul percorso. Sono 26 le Associazioni e i Gruppi di volontariato impegnati nella macchina organizzativa. Tutti gardesani dei sette Comuni che “ospitano” l’evento: Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone. Amministrazioni che hanno assicurato collaborazione. Saranno 360 i volontari impegnati per la segnalazione dei percorsi, la gestione dei ristori, l’organizzazione, il servizio radio, l’assistenza sanitaria e logistica. Con loro le forze dell’ordine. “Un piccolo esercito – sottolinea Franco Ghitti - che si muove con grande motivazione e disponibilità per la riuscita della competizione. E’ una gratificante dimostrazione di dialogo e collaborazione, con l’orgoglio di rappresentare il nostro territorio e far conoscere le bellezze e gli angoli più nascosti".

Questo l’obbiettivo. Oltre a quello sportivo. Si corre nel piccolo paradiso dell’Alto Garda. Occhio al cronometro e allo spettacolo della natura. Tutto quanto fa spettacolo.


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