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Il Cavallo d'acciaio - Storie del ciclismo in Trentino sulle strade di Charly Gaul e dei Moser


SPORT Ciclismo 
AUTORE Alessandro de Bertolini 
EDITORE Fondazione Museo Storico del Trentino e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi - Edito nel 2015, stando a quanto si legge nelle parti introduttive, in occasione di una manifestazione cicloturistica denominata "Moserissima".
CONTENUTO Un mélange che mette insieme un po' di storia del ciclismo - non molto approfondita - con la dichiarata promozione turistica dei patrocinatori del libro. Devo dire che mi aspettavo di meglio e di più, specialmente sotto il profilo storico. Interessante la iconografia, soprattutto quella uscita dall'archivio della famiglia Moser; per la parte storica le immagini sono quelle di sempre riprese da libri già visti, ma è diffcile ne non impossibile trovare materiale davvero nuovo. 
UNA FRASE L'intento del libro, lodevolissimo, è chiaramente dichiarato nelle prime righe della prefazione di Giuseppe Ferrandi, direttore generale Fondazione Museo Storico del Trentino, e Elda Verones, direttrice APT Trento Monte Bondone, Valle dei Laghi:" Con questa pubblicazione (i due enti citati) vogliono sottolineare una collaborazione volta a valorizzare il rapporto di vicinanza tra la ricerca storica e le politiche di sviluppo legate al turismo e alla promozione del territorio". Se qualche volta si pensasse anche alla promozione dello sport, ho detto sport, non passeggiate, sarebbe meglio, secondo me. Piccolo dettaglio: al Tour de France 2017 il nostro ciclismo ha vinto una tappa sola...
ACQUISIZIONE Acquistato, 12 Euro, alla XXV Mostra del libro - Rassegna dell’Editoria Gardesana, nel mese di novembre 2017 nelle sale del Casinò di Arco. Ho visitato la bella mostra (e la ancor più bella cittadina di Arco) venerdì 17 novembre.
ANNOTAZIONI Da bambino - ragazzino, diciamo fra i 10 e 15 anni - mi piaceva tutto lo sport. Prendiamo il ciclismo: non ero nè per Coppi nè per Bartali, ma il mio idolo era Charly Gaul, dal giorno della titanica impresa del Monte Bondone (8 giugno 1956). Leggevo i giornali, altra mia malattia, pur avendo dieci-undici anni. E questo libro che presento qui mi ha riportato a quelli anni, quando in vacanza, al mare, per le gare sui circuiti tracciati nella sabbia, sceglievo il bigliotto (chi se li ricorda?) di plastica con, all'interno, la immagine di Charly, mentre i miei compagni di giochi si disputavano Fausto e Gino, spesso litigando. Invece il lussemburghese era solo mio, senza dovermi accapigliare con nessuno. Come si può capire, non sono mai stato nazionalista ad oltranza.

Una cosa che mi infastidisce molto sono gli errori di stampa nei libri, malvezzo che vedo si diffonde con sempre maggior frequenza. E questo, purtroppo, ne ha parecchi. Visto il prezzo dei libri le case editrici dovrebbero fare più attenzione. Oppure noi lettori dovremmo lanciare una campagna di questo tipo: io pago per un prodotto ben fatto, tu mi dai un libro con errori di stampa, io te lo rendo e tu mi rimborsi. Vogliamo vedere?

 

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