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Non c'è gusto - Tutto quello che dovresti sapere prima di scegliere un ristorante

SPORT ...della forchetta e del calice 
AUTORE Gianni Mura, prefazione di Carlo Petrini che scrive:"Sono grato a Gianni Mura per aver saputo declinare, in questo momento di obesità gastro-televisiva e di abbuffata mediatica, un metodo lento, omeopatico e intelligente per approcciare il mondo della ristorazione nei suoi aspetti apparentemente, ma solo apparentemente, più laterali". Mura dedica il libro a Gino Veronelli
EDITORE Edizioni minimum fax - Roma - https://www.minimumfax.com/ - Finito di stampare nel maggio 2015 
CONTENUTO Non c'è niente da spiegare: sta tutto nel titolo. Ma tanto per far sentire la mia voce dirò: trattasi di un intelligente vademecum ad uso e consumo di chiunque abbia abitudine, necessità, curiosità e portafoglio per mangiare fuori casa, meglio al ristorante. Scritto senza spocchia, con un liguaggio lineare, diretto, schietto, come era nel suo stile. Io mi ci sono ritrovato, essendo anch'io uno che esercita la «professione cliente», con impegno e continuità. Chi non ha molta esperienza del mangiar fuori dalle mura domestiche, avrebbe molto da imparare da queste pagine. Trascrivo qualche opinione o suggerimento di Mura (odei suoi maestri).

Cuoco si diventa, rosticcere si nasce (Brillat-Savarin)

Un pasto senza vino è come un giorno senza sole (stesso autore)

Bisogna bere per ricordare e mangiare per dimenticare (Vázquez Montalbán)

Non si cucina per le stelle ma per la soddisfazione del cliente. E mai seguire le mode. (aggiungo io come esempio: Ristorante «Gambero» di Calvisano, del mio amico Gino Gavazzi, della sua mamma Edvige e di sua moglie Paola)

No ai tris di primi, no alla panna

La panna è la gran ruffiana della cucina italiana (Mirella Cantarelli, con il marito Peppino, del ristorante omonimo a Samboseto, il mio idolo fino a quando hanno deciso di chiudere, per stanchezza). Infatti...

Fatto sul serio, quello del cuoco è un lavoraccio, con orari lunghi

No agli ikebana nei piatti (per me:deformata interpretazione della Nouvelle Cousine)

Chef: "È una parola che non esprime un lavoro, solo un grado, un rango. Io sono un cuoco" (Luigi Nastri, del ristorante «Settembrini» di Roma)

Spaghetti o tonnarelli cacio e pepe, piatto che sfiora la perfezione ma incompreso

Le mie (di Mura) passioni molto semplici: salumi, formaggi, uova, pane bianco e vino rosso (mi associo)

La cucina vuole il suo tempo e non me ne resta per scrivere (Pina Bellini, ristorante «La Scaletta» di Milano)

Continuo a prediligere cuochi che non vanno in tv o ci vanno pochissimo, e che insegnano senza isterisimi

Senza passione non c'è cucina che tenga, a nessun livello

Va avanti la cucina fusion, confusion in certi casi

La miglior salsa del mondo è la fame (Miguel de Cervantes) 

UNA FRASE Penso che i vertici della cucina d'autore o il numero di stelle che la MIchelin distribuisce non siano i reali indicatori di come si mangia. Misurano la punta dell'iceberg. La parte sommersa non si vede
ACQUISIZIONE dal sito https://www.lafeltrinelli.it/, costo euro 11.05
ANNOTAZIONI Avevo letto il libro nel gennaio 2017 appena acquistato (ho l'abitudine di segnare nel frontespizio la data di fine lettura dei miei libri), l'ho riletto per intero, e forse con più attenzione (e con più gusto...), in questi giorni, dopo la repentina scomparsa di Mura.
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